PONTE SULLO STRETTO: CAPITALEMESSINA DICE SÌ

"CapitaleMessina dice sì al Ponte, ma all'interno di un progetto complessivo di ammodernamento delle infrastrutture del Mezzogiorno". Documento a firma del portavoce Gianfranco Salmeri

Messina, 28/09/2016 - Sì al Ponte, ma purché sia inquadrato all'interno di un progetto complessivo di ammodernamento delle infrastrutture del Mezzogiorno. É cambiato finalmente il paradigma: non è il Ponte il baricentro del ragionamento, bensì rappresenta solo lo snodo funzionale rispetto ad un Progetto ritenuto da tutti necessario per lo sviluppo della nostra area, resa depressa da più di un secolo di politica priva di visione strategica per il rilancio economico e sociale del meridione.
Perché è chiaro a chiunque che il Ponte, se non associato allo sviluppo delle vie di comunicazione, prima tra tutte la ferrovia ad alta velocità, serve ben poco. Ma in realtà questo il Governo lo ha già chiarito parlando di corridoio "Napoli Palermo". E comunque, ribaltando i termini della questione, senza Ponte difficilmente si avrà l'alta velocità in Sicilia, come si è visto in questi decenni.

È arrivato il momento di scegliere, portando il dibattito al di fuori della polemica politica. Una classe dirigente degna di questo nome, si libera dai convincimenti e dalle inclinazioni personali, affidandosi a quella che Weber chiama "l'etica della responsabilità", cioè a dire: " qual'è la scelta utile per la maggior parte dei cittadini messinesi?" Noi oggi riteniamo, che in un momento di grave crisi economica, di ineluttabile declino della nostra città, il Ponte si debba fare. Ma non perché lo dice Renzi o per Pietro Salini di Impregilo, ma per il giovane disoccupato messinese, che potrebbe avere una possibilità di lavoro, grazie all'opera ed al potenziale sviluppo economico conseguente.
Dall'altro lato, e la Storia lo insegna, le civiltà tagliate fuori dalle principali vie di comunicazione sono destinate all'estinzione.

Come considerazione aggiuntiva crediamo che il progetto, completando il corridoio europeo "Berlino-Palermo", dovrebbe essere cofinanziato dalla Unione Europea. Essere parte dell'Europa deve significare, infatti, mettere tutti i cittadini europei nelle medesime condizioni di poter sviluppare le proprie potenzialità commerciali, attingendo anche a risorse economiche comuni se lo sviluppo di quel territorio è considerato strategico per la intera comunità. CapitaleMessina auspica che si apra, senza indugio, un dibattito nella società civile messinese, scevro da pregiudizi ed ideologismi, sui nuovi snodi infrastrutturali proposti dal Governo per lo sviluppo del meridione, e si avvii una costruttiva interlocuzione con lo Stato centrale per gli interessi vitali del nostro territorio.

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LAVINIA MARANO, INDAGATE 13 PERSONE TRA MEDICI E PERSONALE SANITARIO A MESSINA

Messina: continuano gli accertamenti dei carabinieri presso il Policlinico per il decesso di Lavinia Marano, indagate 13 persone tra medici e personale sanitario, tutti coloro che quel giorno hanno preso parte alle diverse fasi della vicenda, dal momento del parto a quello del decesso. L’incarico per l’autopsia verrà conferito venerdì mattina

29 settembre 2016 - E’ stato notificato oggi, da parte dei carabinieri della Stazione di Messina Gazzi, l’ultimo avviso di garanzia per il decesso di Lavinia MARANO, tragicamente scomparsa la mattina del 23 settembre 2016 presso il reparto di Terapia Intensiva Cardiovascolare a seguito di gravi complicanze sorte dopo il parto cesareo, effettuato nel tardo pomeriggio del giorno precedente.

La familiari della donna, assistiti dagli avvocati Nunzio Rosso e Giovanni Caroè, il giorno stesso in cui si è consumata la tragedia avevano presentato una formale denuncia ai carabinieri che, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica Rosanna Casabona, hanno immediatamente provveduto al sequestro della salma e di tutte le cartelle cliniche.

In tutto gli indagati sono 13, ovvero tutti coloro che quel giorno hanno, a vario titolo, preso parte alle diverse fasi della vicenda, dal momento del parto a quello del decesso, passando per i due interventi chirurgici eseguiti durante la notte: il primo per tamponare l’emorragia all’utero ed il secondo per l’asportazione di quello stesso organo. L’incarico per l’autopsia verrà conferito venerdì mattina ai medici legali Dott.ssa Elvira Ventura e Dott. Antonio Chiantera.

Intanto, continuano senza sosta le attività dei carabinieri, volte a raccogliere ogni altro possibile elemento che possa risultare utile a fare piena luce sulla vicenda. Ieri i militari sono tornati al Policlinico ed hanno escusso numerose persone, per ricostruire nei minimi dettagli cosa sia successo e cosa sia stato fatto quella notte. Ogni particolare è considerato estremamente importante, anche gli esatti orari in cui sono stati allertati i medici, prese le varie decisioni ed attuate le procedure sanitarie. Nella giornata di oggi, invece, i carabinieri hanno eseguito nuovi sopralluoghi presso la struttura e le varie sale del nosocomio di viale Gazzi, che sono state minuziosamente ispezionate alla ricerca di riscontri e nuovi spunti per corroborare la corposa documentazione già acquisita agli atti dell’indagine in corso.

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PONTE SULLO STRETTO: CALABRIA E SICILIA SARANNO COLLEGATE DA COSCA A COSCA

Ficarra e Picone: "#Renzi prima dice una cosa e poi dice il contrario. Ma il bello è che sono minchiate tutte e due". Alessandro Di Battista: "Dopo il NO alle olimpiadi Renzi è corso ai ripari. “Avanti con il #pontesullostretto!”. Ha ricevuto troppe chiamate di costruttori incazzati". Gianluigi Nuzzi: "Calabria è isolata non perché manca #pontesullostretto come dice Renzi ma perché Stato non fa lotta alla mafia e ha abbandonato quella terra".
Renato Brunetta: "Volevamo realizzare questa grande opera ma ci fu feroce opposizione".
Lia Celi: "Storicamente l'annuncio del #pontesullostretto viene prima o dopo l'incendio della Suburra?"
Laura Boldrini: "Il #PontesulloStretto? Se dovessi decidere una priorità sceglierei la messa in sicurezza del nostro territorio".
Leoluca Orlando: "Le risorse per il #pontesullostretto se usate per affrontare le tante criticità sul territorio avrebbero un impatto più duraturo nel tempo".
Beppe Grillo: "Il #Ponte sullo Stretto del Menomato"
"Ripartono i lavori del #pontesullostretto di Messina. Calabria e Sicilia saranno collegate da cosca a cosca".
"#pontesullostretto che torna. L'importante è dar da mangiare agli amici! #IoVotoNO".
Alessandro Di Battista: "Ma sistemare le strade in Sicilia e Calabria non porterebbe posti di lavoro?".

Enzo Boschi:"Ce la farà il nostro eroe a mettere la prima pietra del #pontesullostretto per il #4dicembre?".
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Il Fatto Quotidiano.it a firma di Giuseppe Pipitone pubblica l'articolo "Ponte sullo Stretto, “Renzi? O ha fatto una battuta o ci prende in giro. Qui le autostrade restano chiuse per frana”. Ponte sullo Stretto, “Renzi? O ha fatto una battuta o ci prende in giro. Qui le autostrade restano chiuse per frana”.
Intervista al sindaco di Messina Renato Accorinti: "Ho visto il premier poco tempo fa in Calabria e diceva che non era totalmente contrario al Ponte ma che prima ci volevano le infrastrutture. In ogni caso posso assicurare che non si farà mai. E' bastato un semplice No di Virginia Raggi e le Olimpiadi di Roma sono evaporate. La teoria dei posti di lavoro? Ha rotto"
(di Giuseppe Pipitone | 28 settembre 2016)

“Io spero che quella di Matteo Renzi sia una battuta, anzi lo sarà sicuramente”. Altrimenti? “Altrimenti è un atteggiamento ingiusto oltre che offensivo”. È furioso Renato Accorinti, il sindaco di Messina che si è visto piovere dal nulla la riapertura da parte del premier alla costruzione del Ponte sullo Stretto. “Renzi l’ho visto poco tempo fa in Calabria per l’inaugurazione dell’elettrodotto Terna: diceva che non era totalmente contrario al Ponte ma che prima ci volevano le infrastrutture. Quindi o quella di oggi è una battuta o ci prende in giro”, dice il primo cittadino peloritano, raggiunto al telefono da ilfattoquotidiano.it.

Eppure il senso delle parole del premier sembra chiaro: rilanciare il progetto del Ponte.
“Ma quale Ponte? Di che cosa sta parlando? Qui abbiamo un sistema ferroviario da seconda guerra mondiale, a binario unico, a gasolio. Sulla Messina – Catania è arrivata una frana e l’autostrada è ancora interrotta. Messina e Catania: due città metropolitane che non sono più collegate tra loro. Che cosa avrebbero fatto se invece una cosa simile si fosse verificata tra Torino e Milano?”

Cosa avrebbero fatto?
“Avrebbero subito ripristinato la rete autostradale: subito! Qua noi non riusciamo a parlare al telefono perché io sono in macchina e dato che non ci sono i ripetitori cade la linea (che infatti cade 4 volte in pochi minuti, ndr). Non ci sono le strade, i porti, i porti commerciali, le autostrade: non abbiamo le basi per poter vivere e ci parlano di Ponte”.

Eppure secondo il premier proprio il Ponte sarebbe un’infrastruttura utile per il Sud.
“Le strade sono utili, le scuole sono utili, le opere culturali sono utili. Io non sono contro il cemento: il cemento quando viene utilizzato bene è sinonimo di sviluppo. Ma il Ponte è utile a che cosa? Non diciamo stupidaggini”.

Utile a togliere la Calabria dall’isolamento e ad avvicinare la Sicilia, così almeno sostiene sempre il presidente del consiglio.
“Ma quale isolamento? Il Giappone è isolato solo perché è un’isola? Noi abbiamo bisogno di infrastrutture che ci portino dal medioevo alla modernità, da mezzo secolo siamo abbandonati a noi stessi. Abbiamo bisogno delle basi per avere sviluppo, per potere lanciare nel mondo le nostre bellezze naturali, artistiche e architettoniche”. (di Giuseppe Pipitone | 28 settembre 2016)

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PONTE SULLO STRETTO. CORRAO M5S EU: “ANZICHÈ SPARARE FESSERIE, SI SBLOCCHI LA CONTINUITÀ TERRITORIALE”

Bruxelles 27 settembre 2016 . “Se si fosse realmente edificato un ponte sullo Stretto per ciascun politico di turno che ha promesso di sbloccare la costruzione della grande opera, avremmo una ragnatela di ponti che coprono lo stretto di Messina”. A dichiararlo è l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che da Bruxelles commenta gli univochi plausi degli esponenti dei partiti di maggioranza siciliani alle dichiarazioni del presidente del consiglio Renzi che ha annunciato la sblocco dell'opera all'assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo. “Renzi e soci – spiega Corrao – pensino piuttosto alla ormai dimenticata conferenza di servizi per l'attuazione della continuità territoriale per la Sicilia di cui non si ha traccia. Se i milioni di euro già spesi tra consulenze e progettazioni per una opera fantasma fossero stati impiegati per pagare i ticket dei traghetti, i siciliani avrebbero viaggiato gratis da 30 anni e continuerebbero a farlo per altri 30”.

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PONTE SULLO STRETTO, GLI INDIPENDENTISTI RIBADISCONO IL LORO NO

28/09/2016 - Gli Indipendentisti del Centro Studi Andrea Finocchiaro Aprile respingono al mittente la solenne dichiarazione (demagogica ed elettoralistica) del Presidente del Consiglio RENZI, che “promette” di realizzare il PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA. Puntualizziamo infatti che il Popolo Siciliano non vuole, non può e non deve perdere i valori della INSULARITA’, della propria identità e della propria centralità geografica, politica e culturale. Va anche detto che la nobile e fiera Città di Messina (Regina dei due mari e punta avanzata della Sicilia verso l’Oriente) verrebbe letteralmente “scavalcata” dal PONTE FARAONICO. Così come verrebbe “scavalcata” la intera CALABRIA.

Per il momento non aggiungiamo altro in quanto ci riserviamo di inviare, su questo problema, un documento organico anche per denunziare a livello internazionale l’atto imperialista e colonialista, “interno” allo Stato Italiano, che si sta consumando ai danni della Sicilia e della Calabria; peraltro in una delle aree a più alto livello di SISMICITA’ del Mondo. E SENZA che si preveda alcun REFERENDUM CONSULTIVO dei Popoli interessati. In questo contesto affermiamo che i “consensi servili” e lo “ sculettamento” di alcuni esponenti dell’Ascarismo politico locale….lasciano il tempo che trovano. Anche perché l’INTEGRITA’ dell’Area dello STRETTO è PATRIMONIO DELL’UMANITA’.
E LO “STRETTO” è STATO SOPRATTUTTO LA “CULLA” della Civiltà EUROPEA.

Giuseppe Scianò

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ADESCA GIOVANE STRANIERA E LA VIOLENTA. ARRESTATO A VENETICO

I militari della Stazione Carabinieri di Milazzo hanno eseguito nella giornata di ieri un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto – Ufficio GIP su richiesta della locale Procura della Repubblica per il reato di violenza sessuale a carico di un quarantacinquenne, M.T.A., residente in Venetico

28 settembre 2016 - L’attività investigativa trae spunto da una denuncia querela della persona offesa a seguito della quale venivano effettuati immediati accertamenti coordinanti dal Pubblico Ministero Dott. Matteo De Micheli, titolare del fascicolo, che consentivano di riscontrare sia quanto denunciato, sia a raccogliere elementi utili per l’identificazione dell’aggressore. Il brutale atto di violenza risale al 16 settembre 2016 quando nel corso della tarda serata la persona offesa, in Italia per un breve periodo estivo, veniva adescata nei pressi di un bar del lungomare di Venetico, ove l’uomo la convinceva a seguirlo a bordo della propria autovettura dapprima offrendole numerosi drink alcoolici e quindi promettendole di accompagnarla a Milazzo per trascorrere la notte in discoteca. Giunti a Milazzo, l’uomo si dirigeva con il proprio veicolo in una zona isolata della spiaggia di levante, ove si appartava.

Accortasi delle cattive intenzioni del suo accompagnatore, la ragazza straniera tentava di fuggire dal veicolo ma veniva bloccata dall’uomo e subito dopo essere denudata, costretta, con violenza, a subire le molestie dell’uomo. La vittima, tuttavia, approfittava di un momento di distrazione e riusciva a fuggire dal veicolo, seppur completamente nuda, portando con sè la propria borsa ove teneva custodito il cellulare. Quindi si rifugiava in una boscaglia e chiedeva aiuto dapprima telefonicamente e poi, raggiunta una zona più sicura, con grida ad alta voce che richiamavano l’attenzione di una coppia che accorreva prestandole i primi soccorsi. Nel frattempo l’uomo riusciva a darsi alla fuga a bordo del proprio veicolo, mentre la giovane donna veniva accompagnata dai militari intervenuti presso il pronto soccorso dell’ospedale di Milazzo per le cure del caso.

Il primo sopralluogo e le immediate attività di indagine condotte dai militari della Stazione di Milazzo e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto guidata dal Procuratore Emanuele Crescenti, consentivano in poche ore di identificare l’autore della violenza sessuale. Pertanto veniva espletata perquisizione a bordo del veicolo in uso all’autore del reato che consentiva di rinvenire a bordo della stessa alcuni oggetti personali di proprietà della vittima, da lei persi durante le fasi della violenza e quindi di raccogliere un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari.
Espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio.

MILAZZO. ARRESTATO DAI CARABINIERI PER EVASIONE.
Sempre nel corso della nottata, a seguito dell’intensificazione dei servizi notturni, i militari dell’Aliquota Radiomobile della compagnia di Milazzo, sorprendevano fuori dalla propria abitazione Nastasi Manuel classe 96, già sottoposto al regime degli AA.DD.. Lo stesso alla vista dei militari cercava di darsi alla fuga portandosi poi al pronto soccorso e simulando un malore improvviso. Tuttavia il riscontro incrociato fatto dai militari tra ora del controllo e accettazione al pronto soccorso ha smascherato il giovane che è stato tratto in arresto per il reato di evasione. Condotto in caserma e sottoposto agli accertamenti di rito, è stato ricondotto a casa in attesa dell’udienza di convalida.

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LIBERI CONSORZI, LE ELEZIONI SI SVOLGERANNO IL 20 NOVEMBRE

Sicilia. Siglato accordo con ENI per il Porto rifugio di Gela, Crocetta:”Scelta fortemente condivisa, fondamentale per sviluppo città”
Palermo, 27 sett. 2016 - La giunta regionale riunita oggi, ha deliberato la data delle elezioni dei Liberi consorzi, che si svolgeranno il 20 novembre prossimo.
Fissata anche la data delle elezioni straordinarie per il rinnovo delle amministrazioni comunali dei due comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, Scicli e Altavilla Milicia, che andranno al voto il 27 novembre. L'eventuale turno di ballottaggio si terrà, solo per il comune di Scicli, dopo 15 giorni.
Approvati, inoltre, l'aggiornamento del regolamento del piano regionale delle bonifiche e la direttiva per la costituzione del comitato consultivo utenti, relativo al controllo dei servizi idrici nei territori.

E' stato siglato questo pomeriggio, presso la Presidenza della Regione siciliana, l'accordo attuativo per la messa in sicurezza e il potenziamento del Porto rifugio di Gela, per un importo di 5.880.000 euro.
L'appalto verrà seguito dalla Protezione civile regionale, utilizzando i fondi messi a disposizione da ENI nell'ambito dell'accordo di programma sulle misure compensative, siglato a Roma.Il progetto esecutivo prevede il dragaggio dei fondali, ad una profondità minima di 4 metri sotto il livello del mare e con la movimentazione di circa 205.000 metri cubi di sedimenti; un intervento di regolarizzazione della spiaggia adiacente al Porto Rifugio, con piantumazione di essenze arboree; e un intervento di protezione dell'area, attraverso l'ampliamento e il rafforzamento del Pontile di Ponente per una lunghezza di circa 120 metri.
“L'intesa voluta dalla Regione – ha detto Crocetta - è stata fortemente condivisa, e con entusiasmo, sia dal Comune di Gela che da ENI. Si tratta di un'opera fondamentale per lo sviluppo della città.
Una bella notizia per Gela che – conclude il presidente - si aggiunge agli altri importanti interventi finanziati con il Patto per il Sud”.



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IL PIANO SANITARIO GUCCIARDI-CROCETTA VA RIPENSATO

«I manager delle Aziende sono gli unici titolati a ripensare il riordino territoriale». La Cisl pronta al confronto e alle proposte

20 settembre 2016 – «Il piano di riordino sanitario dell’assessore Gucciardi si è rivelato irresponsabile e disastroso perché deciso senza alcun confronto con manager, comunità locali, parti sociali e senza una analisi dei territori. E le manifestazioni di protesta in tutta la Sicilia lo confermano». Sono queste le riflessioni dei segretari generali della Cisl Fp e Cisl Medici di Messina, Calogero Emanuele e Gianplacido De Luca. Il piano presentato dismette diversi servizi degli ospedali principali, dei bacini circostanti e dell'entroterra soprattutto per quanto attiene la rete dell’emergenza e urgenza. I sindacati ritengono assolutamente impensabile che il Presidio Ospedaliero San Vincenzo di Taormina possa essere declassato a presidio di base e subire il depotenziamento di alcune unità operative, dimenticando che sino ad oggi ha rappresentato un presidio d’eccellenza non solo per la provincia di Messina. Così come viene definita scriteriata la scelta di sopprimere il pronto soccorso di Mistretta, conferma come il piano-proposta è stato fatto solo “a tavolino” senza tener conto dell’orografia e delle peculiarità del territorio. Per la Cisl Fp e la Cisl Medici non è comprensibile come il neo Presidio Irccs-Piemonte debba subire il taglio di alcuni reparti vanificando le battaglie ed i percorsi che hanno portato all’approvazione della legge regionale di istituzione del nuovo presidio e che oggi mette a rischio anche i posti di lavoro e la posizione del personale che ha scelto di transitare nella nuova azienda.

«Approvare questo piano – aggiungono Calogero Emanuele e Gianplacido De Luca - significa negare il dritto alla salute al cittadino, costringendo l’utenza a doversi curare in altre regioni. Le parole dell’assessore Gucciardi e del Governatore Crocetta sono false quando affermano che il piano è stato sottoposto alla valutazione del Ministro alla Salute, perché il regolamento di attuazione del Decreto Balduzzi fissa criteri e standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell'assistenza ospedaliera, senza definire assolutamente la distribuzione di unità operative e posti letto. Insomma, come afferma il dirigente generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Renato Botti, la competenza in materia di organizzazione sanitaria è affidata all’autonomia regionale, che può definire autonomamente le caratteristiche (reparti, posti letto, ruolo nella rete ecc.) delle strutture che compongono la rete dell’emergenza-urgenza e la rete ospedaliera. L’Amministrazione Centrale verifica il rispetto degli standard previsti e non le scelte organizzative proprie della Regione, come ad esempio potenziare o depotenziare un presidio ospedaliero, chiudere un reparto piuttosto che un altro. E’ chiaro ed evidente che la irresponsabile scelta di questo piano è tutta del governo Crocetta».

Cisl Funzione Pubblica e Cisl Medici ritengono che il piano vada bocciato e ritirato, demandando ai manager delle aziende del territorio - Policlinico, Asp, Papardo, Irccs –Piemonte - il compito di dare vita ad una proposta di riordino delle rete ospedaliera e quindi di un’offerta sanitaria territoriale riconsiderando, se del caso, anche il modello distrettuale attuale, proponendo una rimodulazione ed aggregazione delle comunità locali al fine di poter garantire una piena copertura e continuità assistenziale sinergica tra ospedale e territorio, proprio nello spirito della “Balduzzi”. Una proposta di piano che deve essere oggetto di confronto con le amministrazioni locali e le parti sociali e solo dopo trasporla in un piano di riordino complessivo di tutto il territorio regionale.

«Non ci fidiamo - affermano i segretari generali Emanuele e De Luca - delle dichiarazioni rilasciate in questi giorni da parte dei vari esponenti politici proprio perché si rischia di dover subire una ulteriore scelta che va a danno della collettività messinese e siciliana. Come Cisl - concludono - siamo pronti al confronto e anche a presentare proposte concrete che tengano conto della peculiarità e dei bisogni del territorio che auspichiamo possano essere discusse ad un tavolo di confronto cui devono farsi promotori i manager delle aziende del territorio messinese».

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UNIVERSO SCUOLA: DALLA PRIMINA ALLA LAUREA È UN VERO PIACERE

UNIVERSO SCUOLA, la scuola come non la conoscevi, l’Università di tutti, per tutti, dove laurearsi è un piacere.
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Nell’UNIVERSO SCUOLA le aule sono uno spazio aperto dove studenti, insegnanti e personale sono al centro della piazza virtuale, senza gesso né campanella.
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UNIVERSO SCUOLA è ECP dell’Università Telematica Pegaso, ed è "Centro qualificato per lo svolgimento dei progetti didattici e formativi. L'Università Telematica Pegaso riconosce le nostre qualità, documentate e certificate dalla stessa Università. ECP vuol dire E-learning Center Point ed è il vero punto di riferimento sul territorio, ma pure collante tra studenti, mondo del lavoro e vita sociale… dello studente e del territorio.

Perciò, se il sistema scolastico o universitario ti appare complicato e poco accogliente, vieni da noi. Abbiamo ciò che fa per te. Abbiamo nuovi metodi e nuove opportunità. Ciò che non cambia è l’importanza di conseguire un titolo di studio o una laurea. Perché il tuo futuro vale di più. Non sprecarlo. Scegli un futuro migliore…

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(28/09/2016)  

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MAFIA A CORLEONE: "LO SCIOGLIMENTO PER MAFIA OCCASIONE PER RIPRENDERE UN CAMMINO”

Il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Anfuso ha firmato le ordinanze di custodia cautelare. Il Gip di Palermo, su richiesta della DDA ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone, per associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento. Secondo gli inquirenti i destinatari dei provvedimenti intendevano ricostruire il mandamento mafioso di Corleone. Il clan corleonese vedrebbe a capo Carmelo Gariffo, nipote di Bernardo Provenzano, uscito dal carcere nel 2014, dopo essere stato arrestato nel 2006. Gariffo si ritiene sia colui che smistava i pizzini durante la latitanza del boss corleonese Provenzano. Tra i fedelissimi: l'allevatore Bernardo Saporito che gli faceva da autista; l'operaio forestale stagionale Vincenzo Coscino

Roma, 27 settembre 2016 - "Stroncare la riorganizzazione di Cosa nostra, messa in atto da Carmelo Gariffo, in una zona decisiva per la vita dell'organizzazione è di fondamentale importanza. Non lasciare spazio ai boss, agire d'anticipo e prevenire le loro mosse può far fare un salto di qualità notevole alla lotta alle mafie". Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, commentando l'operazione coordinata dalla Procura di Palermo ed eseguita dai Carabinieri del comando provinciale del capoluogo siciliano.

"Lo scioglimento per mafia del Comune - aggiunge - e le ultime operazioni antimafia eseguite a Corleone devono diventare un'occasione per riprendere un cammino di legalità e sviluppo che Corleone ha conosciuto e avviato nella difficile stagione del dopo stragi. In questi anni la famiglia Lo Bue ha ricoperto un ruolo chiave nel mantenere gli equilibri tra le famiglie mafiose dei Riina, Provenzano e Bagarella. Attraverso opportune relazioni familiari e di affari sono state superate varie crisi, tra le quali quella relativa al tentativo del boss Di Marco di crearsi uno spazio autonomo".
Fra gli arrestati: il capo cantoniere Francesco Scianni; il figlio del capomafia Rosario Lo Bue; Leoluca e Pietro Vaccaro, allevatori. Hanno ricevuto un'ordinanza in carcere per estorsione Antonino Di Marco, Vincenzo Pellitteri e Pietro Masaracchia, già arrestati nei mesi scorsi. Masaracchia era stato intercettato mentre parlava di un progetto di attentato contro il ministro dell'Interno Angelino Alfano. Libertà vigilata, invece, per due proprietari terrieri, gli omonimi Francesco Geraci, nipote e figlio di un capomafia deceduto.
"Così adesso - conclude Lumia - bisogna prepararsi a tre sfide nel territorio: impedire il ritorno a Corleone del nipote di Riina, Salvatore Grizaffi, che dovrebbe essere messo in libertà nel 2018 per fine pena; garantire sicurezza nel territorio, evitando che gli innumerevoli furti nelle campagne avvenuti in questi mesi possano compromettere la credibilità dello Stato e far emergere il ruolo di forza d'ordine di Cosa nostra; riprendere il cammino dello sviluppo locale rispetto al quale sono chiamate in causa non solo le istituzioni, ma anche la società civile".

Le indagini sono state coordinate dai sostituti procuratori Sergio Demontis, Caterina Malagoli, Gaspare Spedale e dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci. 

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“L’EUROPA INIZIA A LAMPEDUSA”, 200 STUDENTI PER LA GIORNATA DELLE VITTIME DELL’IMMIGRAZIONE

L’Europa inizia a Lampedusa”, oltre 200 studenti da tutta Europa per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Quattro giorni di workshop, laboratori, incontri ed esperienze sul tema
27/09/2016 - Workshop, laboratori, incontri e seminari. Ma anche testimonianze dal vivo e dibattiti. L’Europa inizia a Lampedusa, questo il titolo del progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre. Oltre 200 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia e da tutta Europa, accompagnati dai loro docenti, si ritroveranno nell’isola dal 30 settembre al 3 ottobre 2016 a tre anni dal naufragio al largo delle coste lampedusane in cui persero la vita 368 migranti. I ragazzi chiamati a raccolta sull’isola parteciperanno a workshop, laboratori e incontri, volti a riflettere sui temi dell’immigrazione, dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo, dell’integrazione. E lo faranno in un luogo simbolo dell’accoglienza, Lampedusa.

Le attività saranno svolte con il supporto delle associazioni nazionali e internazionali che collaborano con il Comitato 3 Ottobre e con il contributo del 'Prix Italia' della Rai, ospite dell'isola negli stessi giorni. Per gli studenti sarà un'occasione di apprendimento formale ed informale che si concluderà il 3 ottobre con le celebrazioni per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, a cui sarà presente il Sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone.

L’Europa inizia a Lampedusa è un progetto biennale finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell’Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo). Nasce per sensibilizzare e informare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado creando percorsi didattici di conoscenza approfondita del fenomeno, proprio in occasione della ricorrenza del 3 ottobre 2013. L’UNHCR stima che dal 2011 ad oggi oltre 2.600 persone abbiano perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane.

Nel corso della Giornata nazionale sarà siglato un accordo tra il Miur, il Comune di Lampedusa e Linosa e il Comitato 3 Ottobre, per istituire la “sezione giovani” del Museo della Fiducia e del Dialogo che ha sede nell’isola, con l’intento di raccogliere da tutta Europa pensieri, testimonianze e opere creative su questi temi, che interpretino l’idea di solidarietà e di incontro tra i popoli, fondati sulla reciproca fiducia.

L’Europa inizia a Lampedusa proseguirà nel corso dell’intero anno scolastico e sarà portato avanti anche con un concorso per le scuole – italiane e di altri Paesi Europei – che andrà a raccogliere e selezionare le opere che saranno sin da ora prodotte per il Museo della Fiducia e del Dialogo e servirà ad individuare i partecipanti all’evento del 2017.

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.europalampedusa.it, punto di incontro virtuale per tutti gli alunni e gli insegnanti. Gli eventi a Lampedusa potranno essere seguiti in diretta social attraverso il profilo Twitter @EuropaLampedusa e sul canale Facebook (www.facebook.com/EuropaLampedusa/).


Roma, 26 settembre 2016

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LA SANITÀ SICILIANA ALLE SOGLIE DELLA RIANIMAZIONE

L’ennesimo vertice regionale; l’ennesima decisione rimandata a Roma. L’Anaao Assomed chiede a tutte le sigle sindacali mediche e sanitarie, che operino in modo compattoper il bene della salute di tutti. Disposti a proclamare lo stato di agitazione e il fermo totale della sanità, con uno sciopero generale

23/09/2016 - - Dopo l’ennesimo vertice a Palermo tra il Governatore Rosario Crocetta, l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi e i direttori generali delle Aziende ed Enti del S.S.R. … l’ennesima triangolazione. L’ennesima decisione che torna a Roma. Ma come è possibile? “Perché la Sicilia in Piano di Rientro - con un trend positivo nel Piano nazionale esiti e già in positivo con la spesa sanitaria (146 milioni di euro che qualcuno voleva impegnare fuori della Sanità!) - non può attivare le procedure concorsuali?” Se lo chiede Pietro Pata, segretario regionale Anaao Assomed Sicilia.
Il 31 dicembre 2016 sarà la tomba della speranza di chi, dirigente o sanitario, ha lottato e sudato in questi anni di precariato per mantenere i Lea (livelli essenziali di assistenza) in questa Regione. Ma sarà la tomba anche delle attese dei cittadini, perché si può essere sicuri che il mancato rinnovo dei contratti a tempo determinato e delle stabilizzazioni, creerà vuoti di organico tali da determinare liste d’attesa vergognose, da far saltare le reti per le emergenze e le patologie tempo-dipendenti (Infarto, Ictus traumi piuttosto che Punti nascita), nonché la prevenzione e l’assistenza della cronicità (sanità veterinaria, riabilitazione, lungodegenze etc.)

È UNA VERGOGNA!! Non è più ora di parole e balletti, in attesa delle Regionali del 2017!

Non è più tempo di audizioni nei Palazzi, ma è giunto il momento di stringere una forte alleanza tra le forze sindacali di tutti i lavoratori della Sanità (dirigenti e personale del comparto) e i portatori di interessi dei cittadini/utenti che corrono gravissimi rischi per la loro salute.

“E’ ora di scendere in campo e lottare per quello che dobbiamo avere: un Servizio sanitario dignitoso ed efficiente a fronte delle tasse che paghiamo come e più degli altri cittadini italiani.
“E’ arrivato il momento di far sentire la voce forte della protesta - prosegue Pata - che non vuol dire assenza di proposte che responsabilmente faremo se uditi dalle Istituzioni, come sempre fatto.
E’ questo il momento di non arretrare di fronte a nessuna opzione, fosse anche quella non popolare ma alla fine necessaria, della proclamazione dello stato di agitazione e poi lo sciopero di tutta la sanità!”.

IL SOLITO ANDIRIVIENI…
IL 3 AGOSTO: Da Roma arriva l’ok di massima sulla Rete dell’Emergenza, dicendo: “riempite di contenuti, cioè mettete la polpa a questo scheletro che avete disegnato; con 260 letti per acuti e 1760 nella cronicità che potete ancora assegnare (a proposito, ma su quali tavoli oscuri ballano questi posti ? ndr)”.

L’8 SETTEMBRE scorso a Palermo, l’assessore Gucciardi dice ai sindacati e poi alla stampa: “basta pareri di Roma, ormai tutto fatto, possono partire i concorsi e si stabilizzino i precari”. Poi dopo la quasi crisi di Governo, la macchina torna indietro: chiediamo a Roma la proroga per l’attuazione del Piano, al 2018 e non a dicembre 2016 (ma si può?) e chiediamo l’autorizzazione ad attivare le procedure concorsuali (22 settembre).

Ma Roma risponderà: NO, è ovvio, perché dietro il DM 70 (un decreto legge che è solo di indirizzo, non le Tavole della Legge) c’è la Conferenza Stato-Regioni e ci sono Regioni che lo hanno applicato a lacrime e sangue (Veneto ed Emilia prima, Toscana e Piemontepoi).

Ed è proprio a Roma, che i “nostri”politici devono chiedere: perché nel Lazio e in Campania ( la Cabina di Regia che a Roma sostituisce l’assessore alla Salute e il Governatore De Luca ,commissario per la Sanità a Napoli), regioni in Piano di Rientro, si possono attivare le procedure di cui al DPCM 6 marzo 2015 e commi 542-546 della Legge di Stabilità 2016 e procedere ai concorsi ed alla stabilizzazione dei precari della dirigenza e del comparto sanità?

L’ANAAOASSOMED SICILIA in tutte le sue componenti, chiede a tutte le altre organizzazioni sindacali e sociali che operano in sanità, di scendere in campo compatti per potere assistere all’alba di una SANITÀ, EFFICIENTE, GIUSTA E MODERNA per i cittadini e per gli operatori della salute e definitivamente FUORI dai Piani di Rientro.
L’ANAAOASSOMED è pronta.

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PENSIONI DI REVERSIBILITÀ, L’INPS: NON SONO CONSIDERATI AI FINI DEL CALCOLO GLI INTERESSI

Roma, 28 settembre 2016 - Con riferimento alle notizie di stampa diffuse in questi giorni in relazione alla tipologia di redditi da dichiarare ai fini del calcolo delle pensioni di reversibilità, è opportuno precisare che la circolare n.195 del 30 novembre 2015 non introduce alcuna modifica nel calcolo dell’importo della pensione di reversibilità, disciplinato dalla legge n. 335 dell’8 agosto 1995. La posizione dell’Istituto è esplicitata nella precedente circolare n. 185 del 18 novembre 2015, in cui sono state riconfermate le istruzioni già fornite con la circolare n. 38 del 20 febbraio 1996, emanata a seguito di parere ministeriale in merito.

In particolare, il paragrafo 2.2 della circolare n. 195/2015, fornisce disposizioni di carattere generale che chiariscono le modalità di comunicazione all’Istituto di tutti quei redditi che non sono dichiarati al fisco, tra cui i redditi non assoggettabili ad Irpef e il Tfr, che sono necessari per calcolare l’importo di altre tipologie di prestazioni collegate al reddito (es. maggiorazioni sociali). Tuttavia, la stessa circolare specifica chiaramente alla rilevanza 11 che, ai fini del calcolo della pensione di reversibilità, si tiene conto unicamente dei redditi assoggettabili ad IRPEF. Si coglie l’occasione per comunicare che, a seguito di un riesame della circolare, è stata individuata la presenza di un refuso generalizzato nell’allegato 1, contenente le tipologie reddituali influenti sulle diverse rilevanze, fra cui anche la rilevanza 11 – Incumulabilità della pensione ai superstiti con i redditi, di cui all’art.1, comma 41, L. n. 335/1995.

Infatti, diversamente da quanto scritto nel testo dell’allegato alla circolare n.195/2015, non sono considerati ai fini del calcolo sia gli interessi bancari, postali, dei BOT, dei CCT e dei titoli di Stato, proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva dell’IRPEF, sia gli arretrati di lavoro dipendente prestato in Italia e all’estero.
Le relative procedure informatiche sono in ogni caso corrette rispetto alla normativa vigente e pertanto nessuna ulteriore riduzione è stata operata sulle pensioni ai superstiti.

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PRIVO DI ARTI INFERIORI FINISCE SUL PRECIPIZIO, SALVATO A GIOIOSA MAREA

In una strada interpoderale, in contrada S. Filippo, nel comune di Gioiosa Marea, un veicolo segnalava la sua presenza mediante quattro frecce e musica ad alto volume. I militari notavano che, a seguito di errata manovra, il mezzo si era messo di traverso sul dirupo. Il conducente, privo di arti inferiori, non era in grado di far fronte a quella situazione
Gioiosa Marea (Me), 26/09/2016 - Nel corso della nottata di sabato 24 settembre u.s., intorno alle ore 22:00, un cittadino comunicava alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Patti, mediante telefonata al numero di emergenza 112, di trovarsi in panne con la propria autovettura, richiedendo un intervento immediato, senza tuttavia indicare con precisione quale fosse la sua esatta posizione. Immediatamente allertato, l’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile in servizio di pronto intervento, attivava immediate ricerche, percorrendo più volte l’ampio tratto di strada compreso tra i Comuni di Patti, Gioiosa Marea e Capo d’Orlando, perlustrando ogni frazione e contrada alla ricerca del predetto veicolo, resa ancora più complessa dall’oscurità e dalla debolezza del segnale gps mediante cui i militari tentavano di raggiungere l’esatta posizione.

Intorno alle ore 00:30 i carabinieri riuscivano ad individuare, in una strada interpoderale, in contrada S. Filippo, nel comune di Gioiosa Marea, un veicolo che segnalava la sua presenza mediante quattro frecce e musica ad alto volume. Nella circostanza i militari notavano che, a seguito di errata manovra, il mezzo si era messo di traverso sulla carreggiata con la sua parte anteriore pericolosamente esposta verso l’adiacente dirupo e che il conducente, diversamente abile in quanto privo di arti inferiori, non era in grado di far fronte a quella situazione. Stante la precarietà del mezzo e l’oscurità della zona, coordinando abilmente l’opera dei VV.FF. e del personale sanitario nel frattempo sopraggiunti, i militari dell’Arma riuscivano a trarre in salvo il malcapitato, evitando che la situazione potesse degenerare in un sinistro ancora più grave.

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LABORATORI DI ANALISI: “SMENTIRE LO SCHIERAMENTO POLITICO CON CANCELLIERI E CON IL MOVIMENTO 5 STELLE”

26/09/2016 - Le seguenti sigle sindacali FEDERLAB, FEDERBIOLOGI, LAISAN, AIPA NICOLA LOCOROTONDO , CSSP-ANDIAR, ANISAP che rappresentano circa l' 80 % dei laboratori di analisi, ritengono di dovere intervenire per smentire la notizia apparsa ieri sulla stampa, di uno schieramento politico dei laboratori siciliani con Cancellieri e con il Movimento 5 stelle.
In realtà, la stragrande maggioranza dei laboratori e le OO.SS. più rappresentative, alle prese con i gravi problemi della categoria e con i nodi cruciali che la politica nazionale e regionale dovrà sciogliere, da qui a poco, quali il decreto sulla rete dei laboratori, la valorizzazione delle prestazioni, i controlli di qualità mediante la Veq regionale, Budiget, recuperi tariffari, continueranno a chiedere a tutte le forze politiche e alle Istituzioni competenti attenzione ed un confronto costruttivo, animati ancora dalla speranza che questo importante comparto, tra i pochi virtuosi nel settore sanitario, che dà lavoro a migliaia di famiglie, qualità nelle prestazioni e spesso supplisce alle deficienze delle strutture pubbliche, possa trovare le risposte che merita, per continuare il proprio servizio nei confronti degli utenti e della P.A., in condizioni di dignità e nel rispetto dei principio di iniziativa economica privata garantito dall’art. 41 della Costituzione.

I RAPPRESENTANTI SINDACALI

FEDERLAB GABRIELE SALVO
FEDERBIOLOGI PIETRO MIRAGLIA
LAISAN FILIPPO CINARDO
CSSP-ANDIAR MARIO RIZZO
AIPA NICOLA LOCOROTONDO
ANISAP NINO CASTAGNA

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MESSINASERVIZI BENE COMUNE NASCE TRA DUBBI E NUBI

LA FIT CISL REITERA LA RICHIESTA DI INCONTRO: «NON C’È STATO ALCUN CONFRONTO E SONO TANTE LE QUESTIONI IRRISOLTE DA AFFRONTARE»
27 settembre ’16 – Nubi e dubbi sul futuro dei servizi ambientali di Messina. A sollevarli è la Fit Cisl dopo quello che definisce «il funerale di Messinambiente» e la creazione di “MessinaServizi Bene Comune”. I segretari Manuela Mistretta e Letterio D’Amico hanno reiterano la richiesta di incontro già inviata lo scorso 23 settembre al Sindaco Renato Accorinti e all’assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua.
«Dall’Amministrazione – sottolineano i segretari Fit Cisl – non è arrivata alcuna risposta e spiace notare come la partecipazione “dal basso”, bandiera di questa amministrazione, sia sempre più disattesa».

La Fit Cisl evidenzia come, in una situazione del genere con la nascita di una nuova realtà, «sarebbe stato il caso di consultarsi con le organizzazioni sindacali per conoscere l’iter che la società MessinaServizi Bene Comune dovrà intraprendere. Invece – affermano Mistretta e D’Amico – non solo non abbiamo ricevuto alcuna convocazione ma tutto quello che sappiamo lo abbiamo appreso dalla stampa. Eppure – continuano – ci sono domande alle quali sarebbe opportuno che l’amministrazione rispondesse».
La Fit Cisl solleva, per esempio, il caso su quale sede sarà operativa per la nuova società visto che Messinambiente ha proceduto alla risoluzione anticipata dei contratti di locazione degli attuali locali di via Dogali.

«Oppure – proseguono i segretari Mistretta e D’Amico – come la nuova società risponderà al disegno di legge in discussione all’Ars sull’ennesimo riordino del settore dei rifiuti».
Lo scorso 27 luglio, infatti, il governatore Rosario Crocetta, su proposta dell’assessore per l’Energia ed i Servizi di pubblica utilità, Vania Contrafatto, ha presentato un disegno di legge che ha per oggetto “Norme in materia di organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, all’interno del quale si legge “Il presente DDL si pone come un passaggio obbligato per uscire strutturalmente dall’emergenza rifiuti in Sicilia. Non più 27 società d’ambito o 18 S.R.R, ma un solo ente di governo che regola e controlla il servizio dei rifiuti”.
«Una condizione di estrema precarietà per il futuro dei servizi e dei lavoratori che meritano un confronto immediato tra Amministrazione e sigle sindacali e alle quali sia il Sindaco che l’Assessore devono dare risposta altrimenti siamo pronti a far partire la mobilitazione dei lavoratori del settore», concludono Manuela Mistretta e Letterio D’Amico.

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PARCO DEI NEBRODI, IL TRIBUNALE CONFERMA IL DIRITTO ALL’ASSEGNAZIONE DELLE SPESE PER IL PERSONALE

Antoci: soddisfazione per la sentenza che tutela il mondo dei Parchi
S. Agata M.llo, 28 settembre 2016 – Il Tribunale di Palermo accoglie la domanda presentata dal Parco dei Nebrodi contro l’interpretazione delle norme da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e ambiente, relative all’assegnazione delle somme relative al personale per gli anni 2010 e 2011: questo il risultato della decisione che, a seguito di un minor trasferimento delle somme dovute aveva comportato una chiusura in disavanzo del bilancio del Parco dei Nebrodi per l’anno 2010. La questione, dopo una difficile querelle con l’Assessorato era poi sfociata nella decisione di adire le vie legali per far valere le ragioni dell’Ente: il Parco dei Nebrodi ha infatti ribadito che l’Assessorato, nel ridurre le assegnazioni, avrebbe violato i diritti dei lavoratori pubblici alla retribuzione.

La sentenza quindi conferma il diritto del Parco dei Nebrodi all’assegnazione delle spese per il personale per gli anni 2010 e 2011, quantificate in Euro 1.401.560,96 dovute a titolo di retribuzioni da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente.
Ampia soddisfazione dal Parco dei Nebrodi per il risultato: si tratta di una sentenza che afferma la dignità ed il valore al lavoro ed alla retribuzione non solo per il personale del Parco dei Nebrodi, ma di tutti gli Enti Parco della Regione che, essendo sottoposti a controllo e vigilanza da parte dell’Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, devono in esso trovare le adeguate risposte alle previsioni legislative commenta Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi ma anche del coordinamento regionale di FederParchi, la Federazione che riunisce i Parchi e le aree protette italiane.
La spesa del personale dei Parchi regionali è a carico della Regione, continua Antoci, e scaturisce da uno specifico obbligo di legge che l’attuale Governo regionale, in carica dal 2012, ha sempre garantito, riconoscendo la giusta dignità ai dipendenti del settore e la vicinanza al mondo dei Parchi, per i particolari compiti di tutela della natura e dell’ambiente e di Garanti del territorio.

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GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO, A MESSINA UN EVENTO DI SUCCESSO

Si è celebrata ieri 27 settembre 2016 la Giornata Mondiale del Turismo indetta dall'Organizzazione Mondiale del Turismo presso il Salone degli Specchi della ex Provincia Regionale di Messina. L'evento, molto partecipato, é stato organizzato dalle Acli di Messina con la collaborazione dell’Associazione Siciliana delle Pro Loco e del Messina Tourism Bureau, con il patrocinio dell'Assessorato Regionale al Turismo. La scelta della data è stata stabilita dai membri dell'organizzazione mondiale del turismo, di cui l'Italia è membro attivo, coincidente con l'adozione dello statuto che è avvenuto il 27 settembre 1970.
Il tema trattato è: “Turismo per tutti: promuovere l'accessibilità universale".
Anche il Pontificio Consiglio per la pastorale del turismo ha partecipato a pieno titolo alla celebrazione mondiale con un suo documento che é stato di accompagnamento allo studio e riflessione dell'incontro messinese, oltre ad essere un'opportunità per fare sistema di rete tra tutte le realtà che operano nel settore turistico.

I lavori, moderati dal giornalista Antonio Tavilla, sono iniziati con il saluto del Presidente Provinciale delle Acli Antonio Gallo, che ha fatto riferimento in particolare al turismo come momento di formazione ed autoformazione ed ha posto l’accento soprattutto sulla promozione dell’attività turistica nei confronti dei soggetti svantaggiati, mentre il tema della giornata è stato introdotto dal prof. Filippo Grasso dell'università di Messina, coideatore, assieme alle Acli Messinesi, dell’evento e consulente regionale dell'Assessore al turismo della Regione Siciliana ed arricchito dagli interventi programmati di Nino La Spina, Presidente Regionale dell’Unione Pro Loco Sicilia e Gaetano Majolino Presidente del Messina Tourism Bureau.

Hanno portato un saluto ed una testimonianza anche la prof. Alice Baradello per l’Universitá di Messina e Don Giovanni Lombardo dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela.
La conclusione dei lavori é stata affidata a Pino Vitale, Presidente Nazionale del CTA Acli, che ha parlato dell’esigenza di programmare le attività turistiche in ambito omogeneo, attenzionando particolarmente la creazione di uno sportello per il turismo accessibile assistito.
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Gremitissimo il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni in occasione della XXXVII Giornata Mondiale del Turismo celebrata ieri anche a Messina.
Nell’ambito dell’appuntamento si è svolto l’incontro dal titolo: “Turismo per tutti: promuovere l’accessibilità universale”, promosso dal Centro Turistico Giovanile – Associazione Socio Culturale Ctg "Città di Messina" coordinato dal prof. Piero Chillè, in collaborazione con il Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.) ed il Comitato Cittadino "100 MESSINESIperMESSINA2MILA8".
La Tavola rotonda è stata moderata dall’avv. Silvana Paratore che ha sottolineato come lo scopo della XXXVII Giornata fosse quello di promuovere lo sviluppo di un turismo responsabile e sostenibile.
Dopo i saluti dell’Assessore comunale allo Sviluppo economico, Turismo ed Attività produttive prof. Guido Signorino, ha preso la parola il prof. Piero Chillè che si è soffermato sulla necessità che Messina si doti prontamente di un "Osservatorio Metropolitano per il Turismo di Tutti" che permetta di concorrere ad una migliore formazione degli operatori e, quindi, all’affermazione di un turismo finalizzato alla promozione della persona, della comunità e del territorio.
Interessanti i contributi dei relatori: il prof. Michele Limosani, prorettore dell'Università degli Studi di Messina, ha posto l’accento sulla necessità di costruire identità intorno ad opere “simbolo” affermando come non sia semplicemente sufficiente possedere un’abbondanza di risorse turistiche ma non renderle fruibili; il prof. Josè Gambino "esperto culturale" del Movimento Cittadino "Cià era – Uniti per la Nostra Vallata", ha evidenziato che appena il 4.5% dei turisti che giungono in Italia sono assorbiti dalla città ove esistono forti "attrattori" come la Falce e lo Stretto.
Sull’importanza del valore del mare come aspetto evolutivo di un turismo accessibile, sostenibile e sociale è intervenuto il Capitano di Vascello Santo Giacomo Legrottaglie, comandante MariSuplog Marina Militare di Messina.
Don Giovanni Lombardo, Direttore artistico della Rassegna “Armonie dello Spirito” e tra gli autori della "Carta dei Sentieri", ha sostenuto la tesi di un turismo che umanizzi: per viaggiare non bisogna andare necessariamente lontano o in luoghi esotici e disporre di ingenti risorse economiche. Il turismo può essere vissuto anche nel quotidiano in quanto esperienza e tensione verso l’altrove.
Incisivo il contributo del dott. Alberto Randazzo, docente dell'Ateneo di Messina e dirigente dell’Azione Cattolica Italiana, che ha affermato come esistano dei valori costituzionalmente garantiti nei confronti dei quali il turismo è servente e ha richiamato il monito di Papa Francesco “Mai perdere la speranza”.
“Tutti noi” - ha aggiunto - “abbiamo un dovere: cercare di favorire un cambiamento, prendere iniziative, essere creativi, curare la terra dataci in Dono, abitare la città che implica conoscenza della stessa, valorizzazione. Quello del turismo è una sfida importante ma le sfide esistono per essere affrontate”.
L’ing. Fortunato Romano, Presidente regionale del M.C.L., ha tratto le conclusioni della giornata sottolineando come sia necessario disporre di un patrimonio naturale e di un capitale umano capace di fare turismo e di attrarre risorse economiche perché il turismo è quel settore che, più degli altri, necessita di sinergie.
All’incontro hanno partecipato il Diacono Santino Tornesi, Direttore Migrantes, che ha portato i saluti dell’Arcivescovo ed ha posto l’accento sui turisti come ricchezza dal punto di vista umano e culturale.
Presenti a Palazzo dei Leoni anche Don Andrea Di Paola, parroco della chiesa S. Barbara della Marina Militare, i rappresentanti degli Istituti ad indirizzo turistico “Caio Duilio”, “Antonello”, “A.M.Jaci” ed ITS “Arbatros” e la prof.ssa Giuseppina Mastroieni, Presidente dell’Associazione “Vittime della strada”.
Ad arricchire la giornata il gruppo dei crocieristi della IX Crociera della musica napoletana accompagnati dall’assessore comunale alla Cultura, Daniela Ursino.
Il valore culturale della canzone classica napoletana, rappresentata da Sal Da Vinci, Massimo Masiello e Francesca Marini è stato illustrato dal dott. Spinosa che ha focalizzato l’importanza di un turismo fatto di messaggi di fratellanza ed affinità tra città mediterranee accomunate dall’amore per le proprie radici.
Alla Giornata Mondiale sul Turismo erano presenti gli studenti della classe V sezione I indirizzo Trasporti e logistica dell’Istituto tecnico nautico “Caio Duilio” di Messina che si sono confrontati in un dinamico dibattito presentando il progetto “Messina: a special tour”, ideato con il sostegno del Dirigente scolastico Maria Schirò e del prof. Giovanni Venuti, che propone un’alternativa alla tradizionale guida turistica attraverso la qualificazione della costa messinese e le vie del mare.
Il meeting ha costituito l’occasione per ragionare sulle ipotesi di un sostanziale cambiamento dell’attuale modo “disordinato” di proporre turismo a Messina.
Emozionante, infine, il ricordo che tutti i partecipanti hanno voluto tributare a Maria Costa, poetessa messinese recentemente scomparsa, attraverso i versi emozionanti di “A puisia” magistralmente recitati dalla prof.ssa Caterina Oteri.


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PONTE SULLO STRETTO, PENDOLARI: FARE CHIAREZZA SULLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA, EVITANDO BUS

28/09/2016 - Mentre si accende il dibattito sul #PontesulloStretto, visto il rilancio del premier Renzi, e dei benefici che la sua eventuale realizzazione comporterà in termine di occupazione e sviluppo economico-turistico, desideriamo intervenire per fare presente, ancora una volta, che la Sicilia aspetta ancora tutte quelle infrastrutture che in questi ultimi 15 anni sono state acclarate nell’Accordo di programma Quadro del 2001 tra Lunardi e Cuffaro, nel Piano per il Sud (vedi foto allegata), nel Decreto del Fare, nello Sblocca Italia e infine nel Patto per il Sud contenente il Patto per la Sicilia. In tutti questi anni si è sempre parlato di investimenti per oltre 10 miliardi per le sole infrastrutture ferroviarie che ad oggi non sono state ancora realizzate e vengono sempre riproposte. Quali: - Il completamento dei raddoppi ferroviari Messina-Palermo, Messina-Catania-Siracusa, Catania-Palermo e Agrigento-Palermo; - gli ammodernamenti e velocizzazioni della Palermo Trapani e Siracusa-Ragusa-Modica-Gela; - il collegamento con l’aeroporto Fontanarossa di Catania e dei collegamenti con gli aeroporti di Comiso e Birgi.

Due aspetti desideriamo evidenziare: - il primo su 1378 km di ferrovia solo appena il 14% è a doppio binario e circa 600 km ancora non elettrificate. - Il secondo occorre verificare se il gestore dell’infrastruttura ferroviaria RFI Spa (Rete Ferroviaria Italiana) rispetta i tempi di realizzazione e di consegna sulle opere cantierate. Al momento è ancora chiusa la Palermo-Punta Raisi che doveva aprire a giugno 2016; - è ancora chiusa da oltre un anno la Gela-Canicattì; - è ancora chiusa da oltre tre anni la Alcamo-Trapani Via Milo; - è ancora chiusa da oltre cinque anni la Caltagirone-Gela; - è ancora chiuso da oltre quattro anni il raddoppio della Catania Ognina-Catania Centrale (ultima data prevista il 17/04/2016). Tutti questi ritardi e chiusure pregiudicano una programmazione certa dei servizi di trasporto ferroviario tra la Regione Sicilia e l’impresa ferroviaria Trenitalia Spa anche sui canali di vendita.

Fatte queste premesse chiediamo all’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti on. Giovanni Pistorio, al dirigente generale del dipartimento infrastrutture e trasporti dott. Fulvio Bellomo di intervenire presso le competenti sedi per fare chiarezza sui tempi dell’effettiva realizzazione, su tutti questi ritardi e sulla eventuale o definitiva apertura alla circolazione ferroviaria, evitando così quei servizi con bus sostitutivi divenuti ormai insostenibili per tutta l’utenza.

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SCUOLA EMAS ED ECOLABEL A MESSINA INSEDIATA LA COMMISSIONE LOCALE

Per la realizzazione del progetto è stata prevista una spesa complessiva di 17.000 euro. Si è svolta a Palazzo dei Leoni la seduta di insediamento ufficiale della Commissione Locale Scuola EMAS ed Ecolabel Messina

28/09/2016 - L'atto formale scaturisce dall'accordo di partenariato per la realizzazione del progetto per l’organizzazione di corsi di formazione per Consulente Ambientale EMAS e Consulente Aziendale Ecolabel sottoscritto, oltre che dalla Città Metropolitana di Messina, da A.R.P.A. Sicilia e dai Comuni di Messina e Milazzo, anche dalle seguenti Istituzioni locali: Università degli Studi, Camera di Commercio, Confindustria, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili, Ordine dei Chimici, Ordine degli Ingegneri e Federalberghi e ratificato dal Sindaco Metropolitano di Messina con decreto sindacale n. 54 del 2 agosto 2016. La Commissione, che si riunirà con una cadenza almeno trimestrale, è l'organo di collegamento tra l'attività formativa della Scuola e il territorio con compiti di indirizzo, supporto e promozione ed ha il compito di assicurare la qualità del servizio erogato e di monitorare i soggetti partecipanti al progetto nella selezione dei partecipanti alla scuola, anche attraverso la cura dei contatti con le aziende e l'individuazione delle organizzazioni presso cui svolgere i project work.
Il corso di formazione per Consulente Ambientale EMAS e Consulente Aziendale Ecolabel verrà erogato gratuitamente ed i costi di gestione dovranno essere sostenuti dall'Ente proponente.

Per la realizzazione del progetto è stata prevista una spesa complessiva di 17.000 euro.
Lo scopo del percorso formativo per auditor interni e consulenti ambientali EMAS punta a soddisfare le esigenze del mercato imprenditoriale attraverso la creazione di figure professionali di alto profilo quali gli auditor interni e i consulenti ambientali che dovranno supportare le organizzazioni nella introduzione e nella valutazione dei sistemi di gestione ambientale, nella effettuazione dell'analisi Ambientale Iniziale, nelle attività di audit interno e nella predisposizione della Dichiarazione Ambientale in riferimento ai settori di attività quali l'agroindustria ela gestione degli impianti di trattamento dei rifiuti e delle acque reflue.

Obiettivo del corso per consulenti ambientali Ecolabel è quello di formare profili professionali quali i consulenti ambientali che supportino le aziende durante il percorso relativo all'ottenimento del marchio Ecolabel. Il corso si svolgerà nel 2017 ed avrà la durata di mesi nove (276 ore per il corso Emas e 252 ore per Ecolabel) di cui sei mesi articolati in giornate formative di otto ore per l'addestramento in aula e tre mesi per stage e audit presso le imprese indicate dalle associazioni imprenditoriali.

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A FICARRA “VENTO DI SOAVE”, IL NUOVO ROMANZO DI ROSAMARIA ARENA

A Ficarra “Vento di Soave” – Il nuovo romanzo di Rosamaria Arena
Sabato 1 ottobre 2016 a Ficarra, alle ore 18,30, su iniziativa dell’Associazione “Il Cenobio”, con la collaborazione dell’Associazione “Sulle Tracce del Gattopardo” e del Comune di Ficarra, nel pittoresco Palazzo Baronale Milio-Ficarra sarà presentato il libro edito da Armenio Editore, “Vento di Soave” di Rosamaria Arena, un romanzo giallo, ambientato nella Capo d’Orlando del 1231. Presenta Rosetta Casella, interviene Giovan Battista Scaduto, storico dell’arte della Fondazione Federico II di Palermo. Sarà presente l’autrice, che converserà con i partecipanti. sul tema trattato. Le letture, scelte dal libro, saranno a cura di Francesca Pietropaolo e Patrizia Sciacca. Al termine Saperi & Sapori di Sicilia, aspetti salutistici del consumo della “Frutta secca” e degustazione del prodotto tipico Siciliano “Le nocciole dei Nebrodi”, a cura di Piero Catena, ovvero come coniugare aspetti culturali, di sensibilizzazione e di promozione degli antichi sapori locali, in occasione di eventi legati alla presentazione di libri.

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SANT'AGATA DI MILITELLO: "DANTE, IL GIUBILEO E LA MISERICORDIA"

Sabato 1 ottobre 2016, alle ore 19, nel Chiesa Madre di Sant'Agata di Militello, farà tappa il concerto poetico "Dante, il Giubileo e la Misericordia" con Giuseppe Rescifina e Simonetta Pacini. Si tratta di un appuntamento cittadino organizzato dall'associazione culturale "Tusciae20" in collaborazione con le Comunità parrocchiali santagatesi per approfondire il tema della misericordia, elemento portante del Giubileo indetto da Papa Francesco, attraverso l'esperienza di Dante Alighieri che partecipò al primo Giubileo della storia della Chiesa, voluto, nel 1300, da Papa Bonifacio VIII.
Saranno citati in particolare il terzo (Manfredi) , il quinto canto (Buonconte di Montefeltro) del Purgatorio e il XXXIII canto del Paradiso, che conclude la grandiosa opera di Dante, con la famosa preghiera "Vergine madre figlia del tuo figlio" che il poeta fiorentino fa pronunciare a San Bernardo di Chiaravalle.

Giuseppe Rescifina, origniario di Sant'Agata di Militello, vive da quasi 30 anni tra Roma e Viterbo. Giornalista professionista, saggista, autore di testi teatrali e di ricerche di Antropologia della religione, studioso di Dante, che ha anche interpretato in performances e diffuso in "lectio", ha lavorato per moltissimi anni per varie testate e redatto numerosi servizi per il Corriere della Sera. Ha pubblicato, tra l'altro, "Sicilia"(Edizioni Futuro Verona 1987), il saggio "Dante e la Tuscia. Personaggi, luoghi, simboli e un'ipotesi suggestiva" (Casa Serena Editrice Viterbo- 2015) e una serie di contributi per la storia del territorio altolaziale

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NOTTE DEI RICERCATORI: A PALERMO SI STUDIANO LE ARAGOSTE, A CATANIA LA MOKA E LA GRANITA

Per la Notte dei Ricercatori, evento promosso dalla Ue il 30 settembre. Il Cnr propone nelle varie città spettacoli e laboratori per avvicinare il pubblico ai temi scientifici. Pallanza, Torino, Como, Parma, Bologna, Pisa, Roma, Frascati, Lecce, Palermo, Catania sono le città coinvolte. A Palermo ‘Un prototipo innovativo per valutare la bontà dei crostacei’ e ‘Sperimento ergo sum: studenti al banco di laboratorio’. A Catania, come funziona la moka o da cosa dipende la consistenza della granita catanese, sono alcuni dei quesiti sulla scienza del gusto di cui si parlerà

27/09/2016 - Appuntamento con la ‘Notte dei ricercatori’ la sera venerdì 30 settembre 2016. Il Consiglio nazionale delle ricerche è tra i protagonisti di numerosi eventi organizzati nelle città di tutta Italia. A Torino i ragazzi, grazie all’Ipsp-Cnr, hanno l’opportunità di curiosare nelle “Science box”, kit didattici tra cui quello dedicato agli stress delle piante e il box “Matematica” su teoremi ed esercizi di logica esemplificati con legno e plastica (Marina Ciuffo, marina.ciuffo@ipsp.cnr.it; tel. 011/3977923, dalle 17 alle 24, www.ipsp.cnr.it). A Palermo nell’ambito del progetto Sharper, il Cnr porta nell’Orto Botanico dalle 19.30 le attività dell’Ibim, come ‘Un prototipo innovativo per valutare la bontà dei crostacei’ e ‘Sperimento ergo sum: studenti al banco di laboratorio’. (Giovanna Montana, giovanna.montana@ibim.cnr.it). Inoltre l’Ismn avrà uno stand dedicato alle proprietà chimiche dei nanomateriali usati nelle tecnologie per la tutela dell’ambiente e organizzerà la conferenza ‘Gas di scarico puliti: sogno o realtà?’ (Francesca Deganello, francesca.deganello@cnr.it; https://sites.google.com/site/sharper2014nottedeiricercatori/programma). Infine per gli appassionati di cucina sempre nell’Orto: ‘Esperimenti da chef”: olio, aceto, alcol e uova svelano alcune proprietà atomiche della materia (Ibf, Rita Carotta, tel. 091/6809313, rita.carotta@pa.ibf.cnr.it).

Come funziona la moka o da cosa dipende la consistenza della granita catanese, sono alcuni dei quesiti sulla scienza del gusto di cui si parlerà a Catania (presso l’Università, dalle ore 18,00 alle 21,00) con l’Imm-Cnr (www.frascatiscienza.it). Nella stessa città le tecnologie 3D dell’Ibam-Cnr consentiranno un salto nel passato, con una immersione virtuale nell’antico Anfiteatro (Silvia Iachello e Giusi Meli, www.catanialivinglab.it).

Per conoscere il delicato equilibrio ecologico dei nostri laghi si potrà visitare l’Ise-Cnr di Pallanza, fondato 75 anni fa: dalle ore 20,30 i ricercatori illustreranno i loro progetti attraverso stand interattivi i cui temi spazieranno dalla biodiversità all’utilizzo di boe e satelliti. Si potrà visitare la Crypta Baldi, museo dell’Istituto che conserva le antiche macchine della scienza dei laghi (segreteria@ise.cnr.it; tel. 0323/518300 www.ise.cnr.it/it/news/events/notte-dei-ricercatori-2016).
Spostandosi in Lombardia, nell’ambito di MeetmeTonight l’Ifn-Cnr è presente a Como nel workshop ‘Officina di didattica e divulgazione della fisica: complessità’; per gli appassionati dell’argomento: laboratori interattivi di fisica ‘Acme Physics’ in svolgimento nei pomeriggi del 27, 28 e 30 settembre. (Roberta Ramponi, tel. 02/23996150, roberta.ramponi@polimi.it, maria.bondani@uninsubria.it; www.officinadellafisica.dsat.uninsubria.it).

Si passa alla composizione dei materiali e alle tecnologie per realizzarli con i ricercatori Imem-Cnr di Parma che, presso il Campus Universitario, illustreranno il tema attraverso dimostratori, semplici esperimenti e giochi. L’Istituto ospiterà la Caccia al tesoro della scienza (Paola Frigeri, tel 0521/269244 segreteria-imem@imem.cnr.it, http://lanottedeiricercatori.unipr.it/events/a-spasso-nel-nanomondo-verso-un-futuro-solare-giocando-con-i-materiali/).

La scienza invade il centro a Bologna con il programma Society, uno dei sei progetti per la Notte dei ricercatori finanziati dalla Ue. I ricercatori Cnr animeranno il cortile e le sale di palazzo Accursio, con exhibit interattivi, laboratori didattici e incontri come le conferenze per le scuole fino al 30 settembre. Di richiamo lo spettacolo Sand Art sul clima del pianeta e il pallone aerostatico (Giardini Margherita) utilizzato per campionare le sostanze odorose rilasciate dalle piante (Giorgio Lulli, lulli@bo.imm.cnr.it, tel. 051/6399145, http://sperimestate.bo.imm.cnr.it/ndr2016.html).

Bright è la notte della ricerca dell’Area Cnr di Pisa, altro progetto finanziato dall’Ue: oltre 90 ricercatori e 56 laboratori (anche per bambini) divisi in 5 diverse aree tematiche, cinque spettacoli musicali e in chiusura alle 21,45 show teatrale in vernacolo della ‘Brigata dei dottori’. Dalla kermesse pisana il pensiero va anche ad Amatrice, con una spaghettata di solidarietà in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Nel carnet: ‘Il cuore stampato in 3D’ dell’Ifc, ‘Io ti controllo, tu mi controlli’ organizzato dall’In che dimostrerà come muovere con il solo pensiero l’arto di un’altra persona, ‘Sulle tracce dei tartufi: olfatto, vista e... DNA’ con i microscopi e i computer dell’Ibba. L’Isti presenta il riconoscimento visuale automatico con l’applicazione SmartEyes e, assieme all’Iit, alcune delle tecnologie realizzate per il progetto Smart Area.

Il Registro.it con la sua Ludoteca, organizza giochi per i nativi digitali, mentre per saperne di più sulla quantità e qualità dell’acqua basta partecipare al laboratorio dell’Igg. La diversità dei dialetti del territorio italiano è invece il tema del gioco-lab ‘Am piasc! M'agradat! Indovina la lingua’ dell’Ilc. Laboratori di oceanografia ed ecotossicità e il seminario: ‘Svelare le complessità del mondo biologico con l’aiuto della fisica’ saranno a cura dell’Ibf (Carlo Venturini, Iit, Pisa, tel. 050/3153437, www.area.pi.cnr.it; www.bright-toscana.it).

Presso l’Area di ricerca Artov-Cnr di Roma Tor Vergata, la Notte chiude la ‘Settimana della scienza’. Grazie al progetto Made in science coordinato da ‘Frascati Scienza’, dalle ore 16 alle 24, prendono il via le visite nei laboratori: funzionamento del microscopio a scansione ad effetto tunnel (Ism), sistema acustico non invasivo per le opere d’arte e naso elettronico (Idasc), visita alla clean room utilizzata per la realizzazione di dispositivi elettronici (Imm), un percorso di visita per conoscere l’atmosfera e aerolab, laboratorio esterno mobile (Isac). Come estrarre energia dal moto ondoso lo spiegherà l’Insean.

Il ‘Padiglione della scienza’ accoglierà l’osservazione del funzionamento di elettrodi cerebrali, l’estrazione di energia da rifiuti animali, l’utilizzo di stampanti in 3D. Inoltre, volo di droni in collaborazione con FlyTop e una stazione meteo e il simulatore delle frecce tricolori con l'Aeronautica militare. Alle ore 20.00 in anteprima ‘Ta Pum’, il film documentario sulla prima Guerra mondiale che ripercorre gli oltre 2.000 km del Cammino della Memoria, con Marco Ferrazzoli, Maurizio Gentilini e Paolo Plini: l’iniziativa sarà accompagnata da una mostra sul meteo negli inverni di guerra curata da Massimiliano Pasqui. L'evento finale (h 21) ‘Un tocco di magia... ed è subito scienza!’ è organizzato per ricordare i 90 anni dalla morte di Houdini (Claudia Ceccarelli, tel. 06/49934015, http://eventi.artov.rm.cnr.it/?page_id=4876).

A Piazza del Mercato di Frascati va in scena ‘Archimede infinito - Il Codice perduto e ritrovato’ show a cura di Iac-Cnr in collaborazione con Comics&Science, ispirato alla storia del ritrovamento del manoscritto (Roberto Natalini, roberto.natalini@cnr.it, www.frascatiscienza.it).
I ricercatori di Cnr-Nanotec di Lecce offriranno invece presso l’ex monastero degli Olivetani un viaggio con l’infinitamente piccolo, passando dai fogli di luce Oled ai nanoproiettili e alle nanotecnologie per un’atmosfera più pulita (Gabriella Zammillo, tel. 0832/319802, www.nanotec.cnr.it)

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