SCARPONI, NIBALI: “NON LO SO , NON CE LA FACCIO ! NON HO PAROLE AMICO MIO...”

24/04/2017 - Michele Scarponi è morto in un incidente stradale mentre si allenava a Filottrano, il suo paese. La tragedia è avvenuta alle 8.05 in via dell'Industria, all'altezza di un'intersezione. Michele veniva da Filottrano in discesa, mentre un furgone, guidato da un 57enne del posto, che sopraggiungeva in salita e stava svoltando, avrebbe omesso di dargli la precedenza. L'impatto è stato violentissimo, il tutto sotto lo sguardo attonito di decine di automobilisti che si sono subito resi conto della gravità della situazione. Attivato il 118, la centrale operativa ha provveduto ad inviare un'ambulanza infermieristica che in pochi minuti ha raggiunto il luogo dell'intervento. Nel frattempo, dall'ospedale regionale di Torrette di Ancona, si alzava in volo l'elicottero. L'anestesista rianimatore non ha potuto far altro che constatare il decesso. Scarponi, 37 anni, è deceduto sul colpo. L'investitore, indagato per omicidio stradale, ha detto ai carabinieri di non aver visto il corridore mentre sopraggiungeva. http://www.gazzetta.it

Sulla sua pagina FD, Vincenzo Nibali ha scritto: "Non lo so , non ce la faccio ! Non ho parole amico mio...".

Michele Scarponi (Jesi, 25 settembre 1979 – Filottrano, 22 aprile 2017) è stato un ciclista su strada italiano che correva per il team Astana. Professionista dal 2002, ha vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador. Aveva caratteristiche di scalatore.

È rimasto vittima di un incidente la mattina del 22 aprile 2017 investito da un furgone, mentre si preparava al Giro d'Italia, tra le strade di Filottrano.[1] Era soprannominato L'Aquila di Filottrano.[2]


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AMBULANZE 118: LA MAPPA DETTAGLIATA DEI TAGLI COMUNE PER COMUNE

21/04/2017 - Rete ospedaliera siciliana, una grana dopo l’altra. Dopo l’annunciata chiusura di 90 reparti entro il 2018, denunciata nei giorni scorsi dal M5S, si profila ora la rogna ambulanze. E sarà una rogna bella grossa, destinata a lasciare il segno soprattutto sulla pelle dei piccoli Comuni, molti dei quali resteranno totalmente sguarniti, privi del presidio Sues (Servizio urgenza emergenza sanitaria) su cui hanno potuto contare finora.

Più che una sforbiciata, quella che si abbatterà a stretto giro di posta (entro il 31 dicembre 2017) sulle ambulanze di soccorso avanzato, di soccorso di base e auto mediche della Sues, sarà una mannaia. Delle 251 postazioni attive prima del varo della rete, solo 125 resteranno in vita a regime, il resto sarà soppresso, con tutte le conseguenze che si troveranno a scontare soprattutto gli abitanti dei Comuni più penalizzati dal punto di vista orografico e dei collegamenti stradali.

“Non stiamo aggiungendo nulla alla drammatica realtà che si prospetta per i siciliani – dice il deputato M5S Francesco Cappello – è tutto messo nero su bianco. È bastato confrontare i dati pubblicati sul sito della Sues, relativi alle postazioni del 118 attualmente operative, con quelli del documento metodologico allegato alla rete ospedaliera, che indicano il numero e le località relative alle postazioni dei vari tipi di ambulanze”.

“Quello che è stato messo in atto alle nostre spalle e alle spalle dei siciliani – continua il deputato – è vero patto criminale tra Stato e Regione, che realizza consistenti risparmi sulla spesa ai danni del diritto alla cura dei siciliani. L’adozione di meri criteri ragionieristici in sanità non è tollerabile. A forza di tagli scellerati stiamo arrivando al livello della Grecia”.

La mappa dei tagli va dalle 29 postazioni soppresse nell’ex provincia di Palermo alle 5 perse nel Ragusano. Perderà 13 postazioni l’ex provincia di Messina, 6 il territorio di Agrigento, 16 il Catanese, 8 a testa il Nisseno, il Siracusano e il Trapanese, 10 la zona di Enna (la mappa dettagliata Comune per Comune la trovate a questo link http://www.sicilia5stelle.it/rete-ospedaliera-comuni-senza-piu-ambulanza/).

“Ci sono Comuni – commenta Cappello – che saranno molto svantaggiati da queste scelte. Penso, ad esempio a Mussomeli e a Niscemi, i cui collegamenti viari non sono certo il massimo”.

Allo stato attuale – continua il deputato – con la nuova rete, il cittadino siciliano avrà meno ospedali, pochi ospedali attrezzati ed in regola con gli standard del DM 70/2015, se non tra molti anni, e, dulcis in fundo, la metà delle postazioni del 118. E tutto a fronte di nessuna proposta o progetto alternativi sulla rete territoriale di assistenza sanitaria”.

Queste le postazioni 118 sopravvissute.

Agrigento 9 ambulanze di soccorso avanzato (MSA); 1 ambulanza di soccorso di base (MSB) e 1 auto medica (AM); Caltanissetta 6 MSA; Catania 18 MSA, 5 MSB; Enna 5 MSA, 1 AM;Messina, 13 MSA, 12 MSB, 1 AM; Palermo, 20 MSA, 6MSB, 2 AM; Ragusa, 7 MSA, 1MSB; Siracusa 7MSA, 1 MSB; Trapani 9 MSA;


La deputata all’Ars Zafarana: “L’assessore Gucciardi fermi questo tira e molla sulla rete ospedaliera”

Il Movimento 5 Stelle nel Messinese esprime forti critiche strutturali al piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e al contempo solidarietà al personale del 118 che ha visto vanificare l’abnegazione e i sacrifici che hanno portato la rete nella provincia ad essere un’eccellenza nazionale. “Stando al documento ufficiale, – dice la deputata all’Ars Valentina Zafarana – delle attuali 37 ambulanze (di cui 26 con il medico) ne rimarranno solo 26, e di queste solamente la metà, 13, continueranno ad avere il medico a bordo”. E’ l’ennesimo scippo al territorio, – aggiunge la portavoce Cinquestelle – l’assessore Gucciardi fermi questo tira e molla sulla rete ospedaliera”.

La denuncia sul territorio è sostenuta dai meetup “Caprileone 5 Stelle” e “Nauloco” di Venetico, impegnati nelle prossime elezioni amministrative, e nel progetto di rete e il processo di riappropriazione del territorio che ha coinvolto gli altri meetup della provincia di Messina.

“Davanti a noi, – si domandano gli attivisti 5Stelle – si presenta la prova di incapacità amministrativa, oppure è la volontà precisa di creare un problema e trovare una soluzione da rivendere in campagna elettorale?”. “La sensazione – affermano gli attivisti – è quella di un bello spottone elettorale in vista delle prossime elezioni, a danno delle persone”.

Stando al documento ufficiale della riorganizzazione saranno soppresse nel dettaglio le ambulanze medicalizzate di Falcone, Milazzo, Letoianni, Francavilla di Sicilia, Papardo, Gazzi, Piemonte, Taormina, Saponara, Francavilla di Sicilia; eliminati i Pte (Presidi territoriali di emergenza) di Brolo, Capo D’Orlando, Tortorici, San Piero Patti, Santo Stefano di Camastra; tutti i Pte diverranno solo stazioni capolinea delle ambulanze rimaste.

“Smantellare questa rete, costruita in più di vent’anni, – concludano in coro dal Movimento 5 Stelle – significa privare una popolazione di oltre 650 mila residenti (senza considerare i turisti), di un servizio vitale. Una cosa è certa, non staremo in silenzio davanti a questo scempio”.


La deputata all’Ars Valentina Palmeri: “Gucciardi gioca con la salute delle persone”.

“Su 23 comuni, alcuni dei quali con più postazioni, nel Trapanese la riorganizzazione della rete ospedaliera targata Gucciardi, alias Lorenzin, prevede ben 8 Comuni in meno ossia 8 postazioni tagliate. Una vera e propria mannaia ai danni dei cittadini che ammonta a quasi il 30% del servizio presente ad oggi e già peraltro carente”. A dichiararlo è la deputata alcamese del Movimento 5 Stelle all’Ars Valentina Palmeri che lancia l’allarme in merito al possibile dimezzamento del servizio di ambulanze 118 nel territorio Trapanese. “Da quello che leggiamo dalle carte che lo stesso Assessore Gucciardi ha presentato, c’è davvero poco da stare tranquilli. Stiamo leggendo le sue goffe giustificazioni che però ovviamente non ci convincono perché, nero su bianco c’è scritto proprio questo. In pratica Gucciardi smentisce le sue stesse carte e probabilmente era convinto che nessuno si accorgesse della scure sul servizio. La Gazzetta Ufficiale dice questo, né più né meno. Noi ovviamente non permetteremo né a Gucciardi né alla sua mandante Beatrice Lorenzin, di smantellare un servizio utile non solo agli oltre 430 mila abitanti, ma anche – conclude Valentina Palmeri – ai numerosi turisti che soprattutto nel periodo estivo stagionano nel Trapanese”.

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DI MAIO: NEI COMUNI AMMINISTRATI DAL M5S IL DEBITO SI PUÒ ABBATTERE

Fitch abbassa ancora il rating del debito italiano da BBB+ a BBB, appena due mesi dopo che un’altra agenzia di rating, la svizzera Dbrs, aveva retrocesso il nostro debito da A a BBB. È una lenta agonia che ci porterà nel baratro finanziario. Ma chi ci ha condotto fin qui? I "populisti" di cui parla la stessa Fitch nel suo rapporto o proprio i Governi ritenuti affidabili dalle istituzioni internazionali? La verità è che Monti, Letta e Renzi, al riparo dal voto popolare, hanno distrutto l’economia producendo l’esplosione del rapporto debito/Pil, oggi al 132,6%. di Luigi Di Maio

24/04/2017 - Renzi ha gettato al vento anche una congiuntura internazionale favorevole, con il prezzo del petrolio in forte calo e l’euro debole. Ha preferito usare la flessibilità concessa dall’Unione Europea per sostenere la sua campagna elettorale permanente invece che per agganciare la ripresa. L’Italia di Renzi è sempre stata agli ultimi posti in Europa per crescita perché al posto degli investimenti produttivi e del reddito di cittadinanza ha speso 10 miliardi l’anno per un bonus da 80 euro e 20 miliardi per sostenere il fallimentare Jobs Act.
Non ci sono scuse che tengano. È vero che le agenzie di rating sono in pieno conflitto di interessi con il mondo finanziario, è vero che l’Unione Europea ci soffoca con i vincoli del Fiscal Compact e dell’euro, ma che ha fatto il Governo Renzi per cambiare la situazione? La realtà è che il nostro debito pubblico sta diventando davvero insostenibile e che rischiamo un default, magari scatenato da una crisi bancaria nazionale.

Si poteva fare molto e ci ritroviamo con un Paese in macerie. Gli investimenti pubblici, gli unici in grado di far ripartire un ciclo virtuoso di occupazione e crescita, sono stati diminuiti anno dopo anno e il rapporto debito/Pil è aumentato sia per le spese insensate del Governo Renzi sia per l’austerità che ha distrutto il nostro tessuto industriale.
Paradossalmente, sono proprio i Paesi dove i cosiddetti “populismi” hanno vinto a soffrire meno sui mercati finanziari. L’America di Trump doveva crollare sotto i colpi della speculazione e gli indici di borsa sono cresciuti, la Brexit doveva scatenare una tempesta finanziaria sulla City di Londra e nulla di tutto ciò è successo. Non sarà forse che la ricetta dominante, i cui ingredienti sono l’austerità e i bonus per contenere il malcontento sociale, è alla radice dei nostri problemi?
Il debito pubblico può diventare sostenibile in due soli modi: facendo ripartire l’economia ed eliminando gli sprechi. Per il primo obiettivo servono gli investimenti che in questi anni tutti i Governi hanno abbattuto, per il secondo serve un Governo dalle mani libere.
Il MoVimento 5 Stelle ha già dimostrato nei Comuni amministrati che il debito si può abbattere. In nessuno dei Comuni 5 stelle il debito è aumentato e in molti di essi ha cominciato a scendere, con i risparmi reinvestiti nell’economia reale. Solo per fare qualche esempio, a Pomezia, Comune di 66.000 abitanti, il MoVimento 5 Stelle ha vinto nel 2012 quando il bilancio era in passivo di 7 milioni di euro e oggi il risultato è in attivo di 15 milioni. A Torino abbiamo immediatamente tagliato del 30% i costi dello staff, a Roma con una centrale unica per gli acquisti abbiamo risparmiato in un lampo 40 milioni di euro e Virginia Raggi spende oggi per il suo staff meno della metà di Marino e Alemanno. Potremmo continuare a lungo.
Meglio i “populisti” o chi ha fallito clamorosamente portandoci ad un passo dalla Grecia?

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SBARCHI SENZA PRECEDENTI, IN 72 ORE CIRCA 8MILA MIGRANTI SONO APPRODATI IN SICILIA

L'articolo che segue è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo, MoVimento 5 Stelle il 21 aprile 2017:

Negli ultimi giorni l'Italia ha registrato un record di sbarchi senza precedenti. In poco più di 72 ore circa 8mila migranti sono approdati in Sicilia dopo una lunga traversata in mare. Numeri impressionanti, sopratutto se si considera che nel 2016 c'è stato un vero e proprio boom di arrivi sulle nostre coste: secondo i dati del Viminale, l'anno si è infatti chiuso con 181.436 arrivi. Nel 2017, con questi numeri, gli sbarchi potrebbero raddoppiare.

Con l'aumento degli sbarchi aumenta ovviamente anche la spesa interna dell'Italia. Nel Def (Documento di programmazione economica finanziaria) il governo ha indicato per quest'anno una spesa pari a 4,6 miliardi, vale a dire ben 1 miliardo in più rispetto al 2016. In pratica i flussi migratori ci costerebbero più della manovra e tutto questo mentre Padoan smentisce proprio Matteo Renzi, lasciando intendere che sì, anche quest'anno il Pd aumenterà le tasse agli italiani.

E' la solita solfa, con un'Europa che ci è totalmente estranea e indifferente, capace però di stringere un accordo di circa 10 miliardi con un apprendista rais come Erdogan per fermare la rotta balcanica. E l'Italia? E il Mediterraneo? Silenzio assoluto. L'unica voce ad oggi si è alzata da Vienna, che si è già detta pronta sigillare il Brennero nel giro di qualche ora nel caso di un nuovo boom di arrivi sulle coste siciliane.

Ma c'è un nuovo capitolo che sta emergendo in queste ore e che merita attenzione. Perché a quanto pare l'escalation di arrivi negli ultimi giorni potrebbe non essere casuale. Insomma, potrebbe esserci dietro una regia e a dirlo non è il M5S, bensì anche un'inchiesta aperta dalla Procura di Catania. Oltre ai trafficanti di esseri umani in Libia, sta emergendo la questione delle navi di alcune Ong private che soccorrono in mare sistemandosi al limite delle acque territoriali libiche (o spingendosi addirittura all’interno). Parliamo di circa una dozzina di ONG tedesche, francesi, spagnole, olandesi, e molte di queste battono bandiere panamensi o altre “bandiere ombra”. Se ne starebbero "parcheggiate" a Malta, per poi avvicinarsi a poche miglia dalle coste libiche, e sempre nella stessa area molto circoscritta in prossimità di Tripoli. Caricano i migranti -salpati su gommoncini economici adatti a percorrere quelle poche miglia-, e poi li consegnano ai porti italiani prima di ritornare alla loro base maltese.

Un meccanismo assai controverso, di cui si sa poco e nulla. Ad esempio non si capisce chi sono i finanziatori di queste Ong, il che non è certo un dato marginale. Se si pensa che l'operazione Mare Nostrum ci costava 10 milioni di euro al mese possiamo immaginare quanto sia alta la spesa di queste organizzazioni, in grado di armare navi da milioni di euro e persino di servirsi di droni. Da dove arrivano questi soldi? In base a quale accordo queste Ong se ne stanno a ridosso delle coste libiche per fare il pieno di migranti e portarli in Italia? Con chi si relazionano in Libia?

E il governo, in tutto questo caos, cosa sta facendo? Se pensavano di sfangarla con la pseudo-intesa firmata da Minniti ed al-Sarraj si sono fatti male i conti. Ci avevano detto che l'accordo avrebbe messo un freno ai flussi migratori. Il risultato, invece, è che gli sbarchi sono aumentati del 46%...

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“DECRETO SICUREZZA”: OCCUPAZIONE ABUSIVA DI IMMOBILI LIMITA I DIRITTI PROPRIETARI

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del cosiddetto “decreto sicurezza”, che contiene una norma in materia di occupazioni abusive di immobili che limita fortemente i diritti proprietari.

22/04/2017 - Lo segnala Confedilizia, evidenziando che la previsione in questione (articolo 11) attribuisce ai Prefetti poteri di interdizione del tutto discrezionali in sede di applicazione dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, consentendo loro di impartire “disposizioni per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica".
L'impiego della Forza pubblica – indispensabile per l’esecuzione dei provvedimenti del Giudice – sarà concesso, a discrezione dei Prefetti, “secondo criteri di priorità che, ferma restando la tutela dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico e sociale, tengono conto della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica negli ambiti territoriali interessati, dei possibili rischi per l’incolumità e la salute pubblica, dei diritti dei soggetti proprietari degli immobili, nonché dei livelli assistenziali che devono essere in ogni caso garantiti agli aventi diritto dalle regioni e dagli enti locali”.

Si dispone, in sostanza, che il diritto del proprietario dell’immobile, che è già stato valutato dal Giudice al momento dell’emanazione del provvedimento giudiziale, venga messo in discussione dal Prefetto, che lo valuterà insieme con una serie di elementi extragiuridici, di fatto con il potere di porlo in secondo piano, a vantaggio di altre esigenze discrezionalmente considerate.
Ma non finisce qui. Confedilizia evidenzia anche come l’eventuale annullamento, in sede di giurisdizione amministrativa, dell’atto del Prefetto, possa dar luogo, “salvi i casi di dolo o colpa grave, esclusivamente al risarcimento in forma specifica, consistente nell’obbligo per l’amministrazione di disporre gli interventi necessari ad assicurare la cessazione della situazione di occupazione arbitraria dell’immobile”.
In pratica, si riduce la responsabilità risarcitoria dell’Amministrazione nel caso in cui sia adottato illegittimamente il previsto provvedimento prefettizio, così venendosi a fissare un principio – quello dell’esclusione della responsabilità della P.A. per i danni che derivano da sue azioni prive di fondamento – che si pone in contrasto con i capisaldi del nostro ordinamento.

Infine, conclude Confedilizia, nel testo dell’articolo 11 è presente una previsione – che i gruppi di “occupanti professionali” stanno già rivendicando come una loro vittoria – che consente ai Sindaci di disporre deroghe alla norma, introdotta su iniziativa dell’allora Ministro Lupi, che vieta la fissazione della residenza e l’allaccio ai servizi pubblici in caso di occupazioni abusive (art. 5 decreto-legge 47 del 2014).
________________________
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di introdurre
strumenti volti a rafforzare la sicurezza delle citta' e la
vivibilita' dei territori e di promuovere interventi volti al
mantenimento del decoro urbano;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 10 febbraio 2017;
Su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del
Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia e
per gli affari regionali;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1


Oggetto e definizione

1. La presente Sezione disciplina, anche in attuazione
dell'articolo 118, terzo comma, della Costituzione, modalita' e
strumenti di coordinamento tra Stato, Regioni e Province autonome di
Trento e Bolzano ed enti locali in materia di politiche pubbliche per
la promozione della sicurezza integrata.
2. Ai fini del presente decreto, si intende per sicurezza integrata
l'insieme degli interventi assicurati dallo Stato, dalle Regioni,
dalle Province autonome di Trento e Bolzano e dagli enti locali,
nonche' da altri soggetti istituzionali, al fine di concorrere,
ciascuno nell'ambito delle proprie competenze e responsabilita', alla
promozione e all'attuazione di un sistema unitario e integrato di
sicurezza per il benessere delle comunita' territoriali.


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DISCARICA DI MAZZARRÀ, CONSIGLIO COMUNALE APERTO PER L’EMERGENZA PERCOLATO

 In un teatro comunale folto e gremito di pubblico si è svolto il Consiglio comunale, convocato su proposta del sindaco di Furnari per l’emergenza percolato della discarica di Mazzarrà. Numerosa e significativa la presenza di numerosissimi sindaci del territorio -- della fascia ionica, tirrenica e nebroidea -- di cittadini ed associazioni di produttori e della pesca ed ambientaliste.

Furnari (Me), 22.04.2017 - Il sindaco di Furnari ha dato lettura di un documento che poi è stato approvato all'unanimità dai consiglieri comunali in cui sono state riportati gli aspetti critici di una vicenda fatta di omissioni e ritardi per la quale è necessaria tutta la forza e la coesione della rete dei sindaci. Su proposta del sindaco di Terme Vigliatore, Bartolo Cipriano, l’atto deliberativo approvato sarà inviato a tutti i consigli Comunali della Città Metropolitana di Messina, in solidarietà con il consiglio comunale di Furnari. Il dr. Marco Aricò, della Chemitecno sud incaricata dall’Amministrazione Comunale di Furnari a monitorare le acque del Torrente, ha tranquillizzato l’assemblea che al momento non è presente alcuna criticità nei pozzi di approvvigionamento idrico anche se il permanere della situazione desta preoccupazioni e nocumento per l’ecosistema.

Decisivi ed importanti gli interventi del sindaco di Barcellona, dr.Roberto Materia che ha evidenziato come questa criticità costituisce una delle tante emergenze che i sindaci devono affrontare, come quella dell'ospedale di Barcellona P.G.. Il sindaco di Patti, quale comune capofila del GAC Patti Milazzo, ha portato la sua solidarietà anche le nefaste conseguenza alla marineria locale, mentre il sindaco di Capo d'Orlando, dr. Franco Ingrillì ha proposto un'azione unitaria e corale di solidarietà nei confronti del Comune di Furnari, per un obbligo morale verso un centro fortemente penalizzato dalla discarica di Mazzarà che con urgenza va bonificata e messa in sicurezza.
Il sindaco di Castel Umberto, dr. Vincenzo Lionetto Civa, ha evidenziato l’importanza del nuovo Coordinamento dei Sindaci del territorio oggi uniti in questo importante evento e per altre ulteriori emergenze: la rete dei sindaci ai quali vengono demandati gravissimi problemi deve andare avanti per fare sentire la voce dei territori in assenza di una seria politica di programmazione regionale e nazionale.
Alla fine della seduta il sindaco di Furnari, nel ringraziare tutti per la corale partecipazione e solidarietà, ha dato notizia che da sabato inizieranno finalmente le operazioni di prelievo del percolato dalle vasche di accumulo, ma ha evidenziato che questo intervento tampone avrà la durata di meno di un mese con l’incombente di nuovo sversamento per il quale occorrono sollecite ed immediate azioni definitive.

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PD BROLO: RICHIESTA AGLI ORGANI DI GARANZIA SUL NUMERO DI TESSERATI BROLESI, NESSUNA RISPOSTA

Nota riguardo una richiesta inviata ufficialmente agli organi di garanzia e di reggenza del PD messinese in data 19 aprile 2017 con richiesta di convocazione dei tesserati brolesi del PD entro gg 26 aprile c.m. Ad oggi non ricevuta alcuna risposta in merito.
22/04/2017 - In data 19 aprile ho inviato una richiesta ufficiale agli organi di garanzia e di reggenza del PD messinese. Ad oggi non ho ottenuto alcuno risposta in merito. Di seguito una sintesi di quanto da me richiesto.
Dato l’approssimarsi della data delle Primarie del PD per l’elezione del Segretario Nazionale che si svolgeranno il prossimo 30 Aprile, non disponendo ad oggi dell’elenco dei tesserati del PD afferenti al Comune di Brolo (ANAGRAFE DEI TESSERATI) a causa delle modalità di tesseramento utilizzate, ho ufficialmente chiesto al Commissario Provinciale del PD di Messina On. Ernesto Carbone, alla Commissione di Garanzia Congressuale Provinciale nella persona del Presidente Sig. Nicola Marchese, al Responsabile del Tesseramento Sig. Davide Fragale, la convocazione in luogo pubblico da definirsi – stante l’assenza di una sede unica del PD a Brolo – di un momento di incontro, analisi e approfondimento utile per:
- approfondire le tre mozioni nazionali;
- organizzare il seggio - gazebo del 30 Aprile;
- iniziare un percorso comune e paritario per la costituzione del circolo comunale unico come da dettami statutari e volontà politica del PD nazionale,
-
da svolgersi entro giorno 26 Aprile c.m.
Qualora l’incontro venisse realmente convocato il mio intento è di invitare l’ On. Filippo Panarello, l’ On. Giuseppe Laccoto e l’ On. Francesco Calanna, candidati capolista all’ Assemblea Nazionale del PD a sostegno delle mozioni Orlando, Renzi ed Emiliano rispettivamente, a partecipare all’incontro.
Qualora ci fosse realmente la volontà di convocazione da parte degli organi cui ho fatto richiesta, rivolgo inoltre un appello alla coordinatrice dell’ ex circolo “Brolo 1” Sig.na Giovanna Lenzo e al coordinatore dell’ ex circolo “E. Berlinguer” Sig. Enzo Avena per una attiva collaborazione per la realizzazione di quanto sopra descritto.

Se fossi stato segretario di circolo (ad oggi la Federazione Provinciale di Messina è commissariata e i circoli territoriali da tempo azzerati) avrei convocato personalmente i “miei” tesserati; se fossi stato tesserato di un circolo unico mi sarei aspettato la convocazione del “mio” segretario; per questi motivi, date le condizioni al contorno riguardanti la Federazione messinese, chiedo ai depositari delle anagrafi la convocazione di cui in oggetto.

Naturalmente resto a disposizione per qualsiasi ausilio di natura logistica e organizzativa.
P.S. Sembrerebbe che i tesserati brolesi al PD siano molto numerosi. Li contatterei uno ad uno ma non so chi siano. Parimenti sono convinto che questo incontro sia politicamente necessario per il PD brolese.

Brolo lì 22 aprile 2017
Francesco Natoli
coordinatore ex circolo PD
“Orizzonti Nuovi –

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BARCELLONA P.G., EX OPG TRASFORMATO IN CARCERE MA CON POCHI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA

La trasformazione in carcere dell’ex OPG è in corso da tempo, non è stata un’operazione facile e nemmeno particolarmente veloce in quanto l’approvazione dell’ODG a prima firma Villarosa risale al “lontano” luglio 2014.

Roma 20 aprile 2017 - Il deputato Barcellonese, dopo aver ottenuto il risultato richiesto, ha costantemente monitorato l’evoluzione che ha portato alla trasformazione definitiva in carcere anche perché l’argomento è stato sempre al centro dell’attenzione del deputato Villarosa sin dall’inizio del mandato e, nel corso degli anni, sono state molte le visite in diverse strutture carcerarie Siciliane.
Da novembre 2016 la struttura carceraria Barcellonese è diventata Casa Circondariale, quindi una vera struttura complessa, suddivisa in tre sezioni separate, una delle quali “trattamentale” per minorati psichici sopravvenuti ed ex internati non ancora definitivamente trasferiti altrove.

L’oggetto della recente interrogazione riguarda appunto questo ampliamento del carcere Barcellonese, di per sé cosa positiva, purtroppo non ancora affiancato dall’ampliamento del personale necessario per un perfetto funzionamento della struttura. Per vari motivi, anche facilmente immaginabili, gli agenti di polizia penitenziaria che svolgono il ruolo descritto dal nome che portano sono, attualmente, circa 60, da suddividersi nei tre turni previsti e al netto di malattie/assenze.
Le caratteristiche del carcere sono parecchio diverse da quelle dell’ex OPG, il numero di visite esterne è ovviamente aumentato a dismisura e riuscire a garantire un perfetto funzionamento non è sempre un’impresa facilissima nonostante i lodevoli sforzi di tutto lo staff del carcere.

Con questa interrogazione il deputato Barcellonese chiede l’adeguamento della pianta organica considerando che adesso la nostra città ha una struttura carceraria complessa e, nell’immediato, chiede anche, in attesa di provvedimenti definitivi, la dislocazione di almeno 20 agenti di polizia penitenziaria ad integrazione dell’attuale pianta organica sottodimensionata.

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101^ TARGA FLORIO RALLY: ANNULLATA LA GARA DOPO LA MORTE DI 2 PERSONE

La classica siciliana valida per il Campionato Italiano, Campionato Italiano Rally Autostorice e Campionato Regionale è stata fermata per decisione degli organizzatori a seguito dell’incidente avvenuto sulla prova speciale 3 “Piano Battaglia 1”. Convocata Conferenza stampa per le 15.30. La 101^ Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, terza prova del Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Autostoriche e Campionato Regionale è stata annullata. L’organizzazione ha deciso di annullare le gare del Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Autostoriche e Campionato Regionale in seguito all’ incidente mortale sulla PS 3

Palermo, 21 aprile 2017. La 101^ Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, terza prova del Campionato Italiano Rally, Campionato Italiano Rally Autostoriche e Campionato Regionale è stata annullata, in seguito all’incidente avvenuto sulla prova speciale numero 3 “Piano Battaglia 1”. Il Presidente dell’AC Palermo Angelo Pizzuto, il Direttore di Gara Marco Cascino ed il medico di gara Davide Di Fabrizio, hanno riportato la sequenza di quanto accaduto nella conferenza stampa convocata presso la sala stampa. Angelo Pizzuto Presidente Automobile Club Palermo: “IN segno di lutto e sensibilità verso le famiglie del Commissario di gara Giuseppe Laganà e del pilota Mauro Amendolia, tragicamente scomparsi oggi sul percorso di gara, l’Automobile Club di Palermo in accordo con i vertici della Federazione ha provveduto ad annullare la parte competitiva della 101^ Targa Florio, che consiste nel CIR, Historic Rally e Campionato Regionale. Il nostro pensiero va a Gemma Amendolia ed a tutta la Famiglia, così come ai familiari del commissario Giuseppe Laganà”

Marco Cascino, direttore di gara: “L’incidente è accaduto durante lo svolgimento della Prova Speciale n. 3 denominata “Piano Battaglia 1”, iniziata alle ore 10.59, come previsto sulla tabella dei tempi e delle distanze. Il concorrente n. 29 ha preso lo start effettivo della prova alle ore 11.28 rispettando la cadenza temporale prevista sia nella tabella dei tempi e delle distanze, sia nella tabella di marcia ad esso consegnata. Dalle ore 11.37, la direzione di gara provvedeva a chiedere notizie a mezzo radio di sicurezza, dell’equipaggio N. 29, secondariamente all’analisi del sistema tracking system, che rilevava l’equipaggio in questione fermo lungo il percorso senza aver lanciato alcun segnale di SOS, ma fermo. Tali informazioni venivano richieste alle postazioni dei commissari ubicate dall’intermedio n.1 in ordine crescente verso il controllo stop; dal Km 7 +500 fino al controllo stop compreso. Tali azioni di richiesta informazioni venivano poste in atto perché l’equipaggio n.29 non era transitato dalla postazione dei commissari n. 31, ubicata al Km. 9+630.

Con immediatezza si richiedeva a mezzo radio al controllo stop, situato al Km. 14+500 dallo start, di procedere a cura del Responsabile del controllo stop stesso, a fare richiesta agli equipaggi n. 30 e 32 di notizie sul concorrente n. 29 fermo lungo la Prova Speciale indicata. Si precisa che gli equipaggi n. 30 e n. 32 raggiungevano rispettivamente il controllo stop alle ore 11.44.19 e alle ore 11.46.48.
Il responsabile del controllo stop ci riferiva di avere appreso dai sopracitati equipaggi che il n. 29 si trovava ferma lungo il percorso oggetto di incidente senza alcuna esposizione del cartello SOS.
La Direzione di Gara avviava l’esposizione della bandiera rossa da tutti i posti di intermedio, della quale erano efficacemente dotati alle ore 11.49 arrestando la gara dei concorrenti n. 201 – 202- 203 – 204, che sono stati fermati nel corso dell’effettuazione della prova.
Con immediatezza e non appena controllato che il percorso fosse libero, la Direzione Gara avvalendosi del coordinamento sanitario del Medico Capo del servizio, Dott. Davide Di Fabrizio, inviava i soccorsi per la gestione dell’emergenza sanitaria e dell’incidente nella sua interezza, che giungevano sul posto rispettivamente, l’ambulanza di rianimazione con il medico rianimatore ubicata alla postazione intermedio 1 al Km. 7+500 alle ore 11.53; il team di decarcerazione/antincendio posizionato come da norma sportiva A.C.I. allo start Km. 0+000, giungeva successivamente”.

Ha poi proseguito la cronologia dei fatti il dott. Davide Di Fabrizio.

Davide Di Fabrizio: “I sanitari si apprestavano con solerzia ad apportare soccorso alle persone coinvolte nell’incidente.
Il quadro che a loro appariva era quello del coinvolgimento nell’incidente di tre persone rispettivamente, i due componenti dell’equipaggio e il commissario in servizio presso la postazione 30. I sanitari giunti sul posto non potevano fare altro che constatare il decesso del 1° conduttore Amendolia Mauro e del commissario di percorso Laganà Giuseppe e procedere all’estrinsecazione complessa del 2° conduttore Amendolia Gemma. La ragazza è sempre stata vigile e cosciente ed è stata trasportata all’Ospedale di Petralia Sottana, dove è stata sottoposta a TAC che ha escluso emorragie celebrali. C’era uno stato commotivo per cui si è preferito trasferirla presso la rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, mettendola in coma farmacologico per ulteriore protezione”.

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BOSS VENTURA, LA SCARCERAZIONE DESTA MOLTA PREOCCUPAZIONE

Palermo, 21 aprile 2017 - Scarcerato il boss di mafia Filippo Ventura, detto “Filippu ‘u marmararu”, capo del clan Carbonaro-Dominante, operante in provincia di Ragusa. Condannato per omicidio, estorsioni, rapine, armi e spaccio di droga, oltreché per associazione mafiosa, Ventura entrò in carcere per la prima volta nel 1993 e fu scarcerato nel 2006. Nel 2008 fu nuovamente arrestato e posto al 41 bis. Sconti di pena hanno fatto sì che Ventura sia tornato in libertà da ieri. Nel giugno del 1987, dopo l’uccisione del capoclan Michele Gallo, Ventura si era trasferito in Germania. Tornato in Italia l’anno dopo era a capo del clan Carbonaro-Dominante di Vittoria. In Lombardia, a Gemonio, Ventura commise il suo primo omicidio, stando alle testimonianze di alcuni testimoni di giustizia. Condannato a 30 anni, fu successivamente assolto in appello per insufficienza di prove.

"La scarcerazione del boss Filippo Ventura desta molta preoccupazione in relazione al condizionamento criminale nella provincia di Ragusa". Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentar antimafia.
"È questo un territorio - aggiunge - fortemente infiltrato dalla criminalità organizzata che ho avuto modo di denunciare in più occasioni attraverso numerose interrogazioni parlamentari". "Ventura - continua Lumia - è considerato unanimemente il capomafia del clan "Carbonaro-Dominante" e condannato anche per questa ragione. Inoltre è fratello di Giombattista Ventura, altro esponente di spicco della mafia locale che, di recente, è stato condannato per aver minacciato di morte il giornalista Paolo Borrometi".
"Ritengo indispensabile - conclude Lumia a mantenere alta l'attenzione. Pertanto presenterò al più presto una nuova interrogazione al governo".

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ROTTAMAZIONE CARTELLE: SERVE UNA PROROGA

Confconsumatori si associa alla richiesta di proroga per l’accesso alla definizione agevolata per non escludere tanti interessati
Parma, 21 aprile 2017 – Confconsumatori si associa alla richiesta di proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali, già richiesta da diversi Caf, Ordini professionali e cittadini da varie Regioni. Infatti, come noto, la possibilità di accedere alla definizione agevolata, che consente di mettersi in regola pagando solo le imposte non versate con uno sconto su sanzioni e interessi di mora, è stata accolta positivamente da un grande numero di cittadini, oltre ogni aspettativa, e di conseguenza, specie in alcune zone d’Italia, non si è stato possibile fare fronte a tutte le richieste, anche perché Equitalia, vista la gran mole di domande, non è riuscita a recepirle tutte.
Per queste ragioni Confconsumatori ritiene importante che il Ministero dell’economia e delle finanze dia il via libera a un’ulteriore proroga per consentire a tutti i cittadini interessati di accedere alla definizione agevolata.

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SICILIA. CROCETTA:”PATTO PER IL SUD, EFFETTUATI DECRETI PER I TRE PRIMI INTERVENTI A GELA”

Palermo, 21 apr. 2017 - Sono stati effettuati i decreti di finanziamento per i primi tre progetti a Gela, che rientrano nel Patto per il sud. Si tratta del progetto di urbanizzazione di Albani Roccella per un importo di un milione e centoventuno mila euro; il rifacimento dei prospetti e la rifunzionalizzazione degli spazi esterni al convento dei frati cappuccini per 540 mila euro e la riqualificazione urbana di via Navarra per 600 mila euro. “Si tratta dei primi progetti per i quali possono immediatamente partire le gare – dice il presidente – per consentire immediatamente di aprire questi cantieri. Lunedì ci sarà un incontro tra l'assessore alle Attività produttive Mariella Lo Bello e l'amministrazione comunale di Gela, dove verrà specificato che il governo della Regione anticiperà le spese di progettazione per il completamento e l'adeguamento di tali progetti al nuovo codice degli appalti. Inoltre sono in corso di appalto sia i lavori urgenti legati all'insabbiatura del porto, sia il progetto complessivo di circa cinque milioni e mezzo di euro, le procedure - conclude Crocetta - dovrebbero concludersi nel giro di qualche giorno”.
_______________
Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta comunica che oggi, con parere positivo da parte della Regione è stata approvata da parte del Ministero dell'Ambiente l'istruttoria congiunta VIA- AIA, per l'aggiornamento del progetto "Green refinery", che prevederà la realizzazione di un nuovo impianto di Steam Reforming in grado di produrre 40.000 Nm3/h di idrogeno da utilizzare per le unità dinisomerizzazione e di deossigenazione; Il progetto nel suo complesso avrà delle ricadute positive in termini ambientali, considerando che, per esempio, si avranno riduzioni delle quantità di inquinanti emesse rispetto al ciclo tradizionale di raffinazione del petrolio di circa l'80%.

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SCUOLA. LA FEDELI COME DON MILANI: “UNA SCUOLA INCLUSIVA È L’OBIETTIVO DEL MIO MINISTERO”

Don Milani, Fedeli: “Il 5 giugno al Miur evento dedicato. Da Papa Francesco invito a memoria attiva della sua lezione”

Roma, 23 aprile 2017 - Il prossimo 5 giugno “organizzeremo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca un evento dedicato a Don Milani, a cinquant’anni dalla sua scomparsa e a cinque mesi dalla scomparsa di Tullio De Mauro, che tra l’altro a Don Milani ha dedicato attenzione e interesse. Ci saranno letture e collegamenti con le scuole: le sue parole e i suoi testi sono ancora oggi uno straordinario strumento per ogni educatrice e ogni educatore. La sua lezione, come ci ha ricordato Papa Francesco, è ancora attuale. Raccogliendo anche l’invito di Papa Bergoglio ricorderemo Don Milani e lo renderemo protagonista di una memoria attiva”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, intervenuta a Milano a Tempo di Libri.

“Avere una scuola aperta ed inclusiva era l’obiettivo di Don Milani ed è l’impegno del mio Ministero: aperta ed inclusiva significa anche capace di parlare a chi è più emarginato, a chi è a rischio dispersione - ha detto la Ministra -. Dobbiamo dare a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi, anche e soprattutto ai più deboli, gli strumenti per essere preparati ad affrontare il futuro”.

“La scuola, come ci ha ricordato il Papa nel messaggio inviato per l’evento dedicato oggi a Don Milani, nell’ambito della Fiera dell’editoria, deve essere capace di dare una risposta alle esigenze delle ragazze e dei ragazzi più giovani. Raccogliamo questa indicazione che è anche un obiettivo condiviso dal Ministero che mi onoro di dirigere. Andare a scuola, ha sottolineato il Papa, significa aprire mente e cuore alla realtà e alla ricchezza dei suoi aspetti. Sulla capacità della scuola di accogliere, di includere, di formare e dare strumenti per affrontare il futuro sono concentrati il nostro impegno e la nostra azione. Nell’ottica del raggiungimento di questo obiettivo - ha concluso la Ministra - il 5 giugno ripercorreremo e rilanceremo la parola e il pensiero di Don Milani raccogliendo l’invito di Papa Bergoglio a ricordarlo come educatore appassionato con una visione della scuola come risposta ‘all’esigenza del cuore e dell'intelligenza dei nostri ragazzi e dei giovani’”.





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SCAFISTI E SOCCORRITORI: ONG COME UNA SORTA DI «CAVALLI DI TROIA»

“Abbiamo le prove dei contatti tra scafisti e alcuni soccorritori”. E' il titolo dell'articolo di Fabio Albanese su La Stampa di Torino oggi in edicola. Sottotitolo: "Il procuratore di Catania: Ci sono telefonate con chi organizza gli sbarchi e gruppi finanziati da personaggi discutibili. Ma deve intervenire la politica”.

23/04/2017 - Secondo quanto scrive Albanese su La Stampa, ci sono Ong (organizzazione non governative) buone e Ong cattive. In effetti le affermazioni sono del procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro il quale afferma: «Ci sono quelle buone e quelle cattive». Quella del procuratore della Repubblica di Catania, Carmelo Zuccaro, è la procura più esposta nell’affaire migranti, per necessità prima ancora che per scelta", scrive Albanese su La Stampa e così prosegue:
"Altre, come Palermo, Cagliari e ora pure Reggio Calabria, stanno indagando su naufragi, salvataggi, sbarchi e ruolo delle Ong. Ma Catania lo fa da più tempo, dal tragico affondamento di un barcone davanti Lampedusa il 3 ottobre 2013 con 368 morti. Inoltre ha competenza su quella parte di Sicilia, la zona orientale, dove affacciano i porti di Pozzallo, Augusta, Catania e Messina che da soli assorbono il maggior numero di arrivi di migranti.

"Qui dove questa enorme massa di persone «sta creando problemi di ordine pubblico e crisi di carattere criminale - spiega il procuratore Zuccaro - che potrebbero influire sul tessuto sociale delle popolazioni. Catania a proposito dei reati di tratta, e di tratta minorile in particolare, ha più procedimenti di Roma, anzi ha il dato più alto in Italia; e poi ci sono i problemi del caporalato, quelli della gestione del denaro per l’accoglienza e l’ospitalità, che lasciano intravvedere fatti gravi».

Le Ong... «Perché sono lì, come si finanziano, hanno contatti diretti con i trafficanti»? A queste domande sta cercando di dare risposte il pool di cinque pm catanesi, alcuni della Dda altri della «ordinaria», che con Squadra mobile e Guardia di finanza indagano ormai da tempo: «Su Ong come Medici senza frontiere e Save the Children davvero c’è poco da dire - dice Zuccaro - discorso diverso per altre, come la maltese Moas o come le tedesche, che sono la maggior parte» (cinque delle nove Ong schierate in mare, c’è poi la spagnola Proactiva Open Arms). Le buone e le cattive, dunque: «Abbiamo evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia ci sono contatti diretti - dice Zuccaro - non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni ma siamo abbastanza certi di ciò che diciamo; telefonate che partono dalla Libia verso alcune Ong, fari che illuminano la rotta verso le navi di queste organizzazioni, navi che all’improvviso staccano i trasponder sono fatti accertati».

E il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari, nell'editoriale di oggi 23 aprile 2017, commenta le «indagini della Procura di Catania su possibili legami fra i network criminali ed alcune organizzazioni non governative (Ong) aggiungono un tassello di valore strategico allo scontro in atto fra clan e Stati sovrani per il controllo delle acque nel Mediterraneo».

«Accertare l’eventualità che i clan adoperino un numero limitato di ong come una sorta di «Cavalli di Troia» per penetrare le rotte è nell’interesse del nostro Paese - scrive il direttore Molinari - e rientra nella definizione di una nuova dottrina di sicurezza capace di fronteggiare i pericoli generati dalla decomposizione degli Stati arabo-musulmani. Il nemico da cui dobbiamo proteggerci sono i network criminali che gestiscono il traffico di esseri umani, alleandosi con clan, tribù e milizie di ogni genere. Si tratta di un avversario spietato, dotato di ingenti risorse finanziarie ed umane, capace di gestire complesse operazioni logistiche, abile nel far fruttare le rotte per i disperati attraverso il Sahara ed ora intento a costruirsi una sorta di ponte sul Mediterraneo per facilitare il loro arrivo sulle nostre coste, ovvero in Europa.

I finanziamenti ad alcune ong al centro delle indagini sarebbero finalizzati a far salvare - consapevolmente o meno - dalle loro unità i profughi in arrivo sui barconi salpati dalle coste libiche. Con questo espediente il crimine organizzato punta ad assicurarsi il controllo dell’ultimo miglio di percorso verso il territorio europeo. Se un trafficante, salpando dalla Libia con un barcone di migranti, telefona ad una ong facendo sapere in che direzione navigherà si può assicurare che vadano a prendere il suo carico in mezzo al mare. È un metodo, cinico e spregiudicato, per sfruttare a proprio vantaggio la legge del mare sull’obbligo umanitario al salvataggio di chi si trova in pericolo di vita. Tutto ciò svela l’esistenza di un disegno dei clan che ha tre aspetti convergenti. Primo: conferma la loro capacità di sfruttare a proprio favore le vulnerabilità dei sistemi democratici. Secondo: si propone di moltiplicare gli arrivi di migranti nel nostro Paese in tempi rapidi. Terzo: è destinato a generare flussi imponenti di proventi illeciti destinati ad alimentare ogni sorta di attività criminali, jihadismo incluso, che minacciano più nazioni».

«Davanti a tale scenario l’interesse italiano è tutelare i propri cittadini, accogliere i migranti e combattere i criminali privandoli anche dell’accesso alle ong. Ciò significa far coesistere i valori dell’accoglienza e della solidarietà, fondamento dell’integrazione dei rifugiati, con il più rigido rispetto della legge contro pirati e trafficanti. In ultima analisi il braccio di ferro in atto fra il nostro Paese e i trafficanti di uomini è un tassello del più ampio scontro sui nuovi equilibri di forze nel Mediterraneo, dove la contesa è fra Stati nazionali e gruppi criminali. Questi ultimi, che già controllano ampi spazi di territorio nel Nordafrica, puntano ad estendere il loro potere su alcune rotte marittime per avere dei corridoi di penetrazione verso l’Europa continentale «bucando» le difese nazionali».

«Se dovessero riuscire nell’intento verrebbe indebolita la sovranità dei Paesi Ue - a cominciare dall’Italia - negli spazi marittimi centrando un obiettivo che i pirati del Maghreb perseguono dalla fine del Settecento, quando scorribande, sequestri e violenze diventarono di entità tale da spingere, nel 1801, il presidente americano Thomas Jefferson ad allearsi con la Svezia ed il Regno delle Due Sicilie facendo sbarcare i Marines sulle spiagge di Tripoli per garantire la sicurezza delle rotte dai pirati libici, algerini e tunisini. Allora come oggi, la posta in gioco è la stabilità del Mediterraneo che i clan vogliono sconvolgere e gli Stati tentano di proteggere».

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PONTE SULLO STRETTO. "A PROPOSITO DELLE DICHIARAZIONI DI DE VINCENTI


Documento di CapitaleMessina a firma di Pino Falzea e Gianfranco Salmeri

Messina, 23.4.17 - Ma a che gioco stanno giocando? Continuano a fioccare le dichiarazioni contraddittorie del Governo sul tema del Ponte sullo Stretto.
Cerchiamo di ricordare. Ottobre 2016 Delrio, fa eco al Premier Renzi, dichiarando in una intervista al Corriere della Sera : “Lo Stato è pronto a mettere soldi pubblici"per la realizzazione dell'opera, "non è una cattedrale nel deserto." Progetto inquadrato "all’interno del corridoio europeo Napoli-Palermo”.
Ma è lo stesso Ministro che invece a fine marzo, a Messina, dice che "la concessione del Ponte è stata caducata". Cioè interrotta, fatta cadere, scrivendo la parola "fine" sulla realizzazione dell'opera.
Risultando ai più incomprensibile cosa sia potuto mutare da ottobre 2016 a marzo 2017.
Ma non solo questo, Delrio completa il suo ragionamento dichiarando che "ci siamo soffermati sul ponte ma ci siamo dimenticati di considerare che bisogna prima programmare l’alta velocità tra Roma e Reggio Calabria".

Qualche giorno dopo il Ministro Alfano definisce il Ponte "opera prioritaria"
Ed il primo aprile, il Ministro Franceschini dichiara alla stampa : "l'alta velocità deve arrivare a Catania e Palermo e per questo si deve fare il Ponte sullo Stretto".
Ma non più di dieci giorni dopo il Consiglio dei Ministri approva il Documento Economico Finanziario, nel cui "Allegato Infrastrutture" si può leggere che sull'attraversamento dello Stretto si ritorna al "progetto di fattibilità finalizzato a verificare le varie opzioni di attraversamento stabili e non stabili". E per l'alta velocità sotto Salerno, si è ancora allo studio di fattibilità, ed i progetti esistenti prevedono solo la velocizzazione di alcune tratte.

Ma non finisce qui. Un altro componente del Governo Gentiloni il ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, ieri in Sicilia, dichiara alla stampa: "quello che sicuramente si deve fare è una velocizzazione infrastrutturale del passaggio tra Calabria e Sicilia. E fin qui l'ipotesi più sviluppata, anche progettualmente, è quella del Ponte di Messina".
"Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia", scriveva Shakespeare nell'Amleto. E noi confessiamo di avere la stessa incapacità di orientarci appresso a questa congerie di posizioni contraddittorie, spesso incoerenti, espresse da autorevoli componenti del Governo, sull'argomento Ponte. E forse non ne abbiamo neanche più voglia.

Quello che va fatto adesso ė continuare nella mobilitazione collettiva delle forze vive della città per la difesa del nostro diritto allo sviluppo, mortificato dalle scelte del Governo sulle infrastrutture strategiche. Sabato 29 aprile alle 9.30, saremo alla ex Chiesa S. Maria Alemanna, insieme a Rete Civica, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Ordine degli Ingegneri, Architetti, Avvocati, Geologi, Commercialisti, a reclamare pari diritti ed opportunità per la nostra città rispetto alle altre parti d'Italia.

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BETALAND CAPO D’ORLANDO COSTRETTA AD ARRENDERSI IN CASA ALLA SIDIGAS AVELLINO 68-76

La Betaland Capo d’Orlando, dopo una tenace e volitiva partita, è costretta ad arrendersi in casa alla Sidigas Avellino 68-76. Dopo aver perso in settimana Dominique Archie, durante la gara è uscito per infortunio anche Stojanovic, caduto rovinosamente dopo il fallo subito da Green, e poi in sequenza il nuovo arrivato Kikowski (più che buono l’esordio per il polacco) e Iannuzzi per 5 falli. Nel finale Avellino ha avuto più energie e ha piazzato il break decisivo che è valso la vittoria.

Capo d’Orlando, 23 aprile 2017 - I primi punti sono di Diener, che ruba palla e appoggia al vetro, Cusin dalla media ristabilisce la parità, ma Diener mette prima la tripla che infiamma il PalaFantozzi e poi va fino in fondo in sottomano, portando la Betaland sul +5 (7-2 al terzo minuto di gioco). Logan sale in cattedra prendendosi i due punti del -3, ma ancora Diener, che va in doppia cifra dopo solo 3 minuti e mezzo, porta la Betaland sul +6 con la tripla del 10-4. Arriva però la reazione ospite, con le triple di Ragland e Leunen, l'inchiodata di Thomas e l'allungo di Ragland che vale il +4 Sidigas (10-14 dopo 5'30''). Diener è ancora l'unica soluzione offensiva per i paladini, e la sua bomba dall'angolo dà il via a un break di 9-0 con Delas, Ivanovic e il contropiede finalizzato da Stojanovic che vale il +5 (19-14 dopo 7'30''). Quattro punti consecutivi dell'ultimo arrivato in casa Sidigas Jones accorciano lo svantaggio ospite, chiudendo il primo quarto sul 19-18.

In avvio secondo parziale ancora Diener serve Iannuzzi che trova il +3 (21-18), Randolph mette la tripla del pareggio, ma Kikowski mette i suoi primi tre punti in maglia biancoazzurra replicando con la tripla dall'angolo. L'ottima difesa di casa costringe gli ospiti a sparare a salve, mentre dal lato opposto Iannuzzi schiaccia a due mani e poi realizza dalla media e Stojanovic in contropiede mette il +9 (30-21 dopo 15'). Avellino torna a segnare con Randolph e Stojanovic cade male sul ginocchio destro subendo il fallo di Green, chiamandosi fuori dalla partita. Al suo posto per tirare i liberi entra Diener, Kikowski si arresta e tira dalla media, Delas appoggia e Ivanovic dalla lunetta porta la Betaland sul massimo vantaggio, +13 (36-23 dopo 17'). Cusin, la tripla di Leunen e Ragland riportano la Sidigas sotto la doppia cifra di svantaggio (37-29), ma Diener dalla media manda le squadre negli spogliatoi sul 39-29.

La realizzazione di Delas dai 5 metri apre il terzo quarto portando i padroni di casa sul +12, ma la tripla di Leunen e il canestro più fallo subito di Jones riavvicinano Avellino sul -6 (41-35). Diener realizza di tabella dai 6 metri, Jones inchioda a due mani e le triple di Leunen e Logan riportano la Sidigas in parità (43-43 dopo 24'). Arriva però puntuale la risposta della Betaland, che con il break di 6-0 messo a segno da Tepic, il floater di Ivanovic e l'appoggio di Iannuzzi trova il +6 (49-43). La tripla di Green scalda ancora i trenta tifosi avellinesi giunti al PalaFantozzi. Kikowski è preciso dalla lunetta, Ragland dalla linea della carità riporta i biancoverdi sul -3, ma cinque punti consecutivi di Tepic valgono il nuovo +8 (56-48 dopo 28'). Ma Ragland sale in cattedra in chiusura di terzo parziale, mettendo due triple che riavvicinano ancora una volta i suoi sul -2 (56-54 alla fine del terzo quarto).

Ragland continua a non sbagliare dall'arco in avvio ultimo quarto, stavolta lo segue a ruota anche Green, che mette la tripla del +4 ospite (56-60 a 8' dal termine). Coach Di Carlo vuole parlarci su e al rientro dal time-out Kikowski mette la bomba e Diener dai quattro metri riporta sopra l'Orlandina (61-60 a 6'30'' dal termine). Si apre un botta e risposta tra Jones, Delas e Thomas, poi Ivanovic realizza sulla sirena dei 24'', subisce il fallo e mette a segno anche il tiro libero aggiuntivo, mettendo 2 lunghezze tra i suoi e gli ospiti. Jones e Green dalla lunetta riportano avanti Avellino (66-68 a 3' dal termine), la Betaland perde ingenuamente palla, Leunen dall'arco può allungare il vantaggio ospite e l'alley-oop firmato Ragland-Jones consente alla Sidigas di allungare fino al +7 (66-73 a 1'30'' dalla fine). Ivanovic prova dalla lunetta a tenere ancora in gara i suoi, ma Ragland mette il timbro chiudendo la gara con la tripla del +8 a 10'' dalla fine.

Coach Di Carlo: «Questo è sicuramente il peggior momento della nostra stagione, sia a livello di risultati che di gioco. Ma alleno uomini di spessore e, consapevoli del momento in cui siamo, sono convinto che reagiremo, per dimostrare il nostro carattere, il campionato non è ancora finito, mancano due partite. Penso che nessuno si sia risparmiato le energie oggi, e l'errore più grave che possiamo fare è continuare a pensare agli errori che abbiamo commesso oggi e nelle restanti partite. Non posso rimproverare ai miei ragazzi di non aver difeso bene, perché l'arsenale offensivo di Avellino è stato messo in difficoltà dalla nostra difesa. Per quanto riguarda invece l'attacco, inserire un giocatore e adattarsi non è mai facile, i meccanismi del gioco spesso cambiano, si possono inceppare, e dopo l'infortunio di Stojanovic non abbiamo avuto lo stesso piglio dei primi due quarti. Non ci stiamo giustificando, stiamo prendendo atto che siamo in un momento di difficoltà, ma non molliamo e troveremo la forza per reagire e giocarci le ultime partite al massimo. Abbiamo bisogno di trovare dentro di noi la forza e le energie per andare a Brindisi a giocarcela alla pari. Kikowski ha mostrato le sue qualità. È un giocatore che sa giocare, ha punti nelle mani. Credo che sia un’ottima presa. Penso sia un giocatore che fa al caso nostro».

Betaland Capo d’Orlando – Sidigas Avellino 68-76 (19-18; 39-29; 56-54)
Betaland Capo d’Orlando: Galipò ne, Tepic 7, Iannuzzi 8, Laquintana, Nicevic ne, Kikowski 10, Delas 9, Diener 20, Donda ne, Ivanovic 10, Stojanovic 4, Berzins. All: Di Carlo.
Sidigas Avellino: Zerini, Ragland 24, Green 5, Logan 5, Esposito ne, Leunen 15, Cusin 3, Severini, Randolph 5, Jones 15, Thomas 4, Parlato. All: Sacripanti.

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MONDIALI DI ORIENTEERING, AL VIA A PALERMO LA 16ESIMA EDIZIONE

800 atlete e atleti da 27 Paesi gareggeranno con il simbolo della campagna #NoViolenzaControLeDonne. Tutto pronto a Palermo per la 16esima edizione dei Mondiali di Orienteering che prenderanno il via oggii, 22 aprile, e animeranno le strade del centro della città siciliana e il Bosco della Ficuzza fino al 28 aprile.

Roma, 22 aprile 2017 - Terza città italiana a ospitare le gare internazionali di orientamento, Palermo si è preparata a ricevere 800 tra atlete e atleti provenienti da 27 Paesi, raggruppati in 146 squadre accompagnate da altrettanti docenti, coadiuvati da 100 volontari. Le atlete e gli atleti che parteciperanno alle gare saranno i primi a portare sulle proprie divise il logo della campagna #NoViolenzaControLeDonne, lanciata dalla squadra di pallacanestro di Crema. Il cuore, simbolo della campagna, comparirà infatti sulle divise di tutte le studentesse e gli studenti che parteciperanno a ogni competizione sportiva studentesca, a partire proprio dai Mondiali di Orienteering.

“L’Orienteering porta con sé un messaggio particolarmente importante per le nostre ragazze e i nostri ragazzi: nelle gare di orientamento, infatti, a condurre alla vittoria non è semplicemente la velocità, ma la capacità di adottare le soluzioni più efficaci, mixando con attenzione e competenza le energie fisiche e le facoltà mentali, per raggiungere l’obiettivo di terminare la gara nel minor tempo possibile – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli - È uno sport molto adatto alle scuole perché riunisce in sé diverse, importanti caratteristiche: si pratica all’aria aperta, spesso immersi natura; richiede l’impiego di facoltà sia fisiche che intellettive; spinge le atlete e gli atleti a risolvere i problemi in poco tempo. Nel caso delle competizioni a squadre, poi, si aggiunge la capacità di lavorare in gruppo, mettendo al servizio di tutti le proprie qualità migliori. La cornice di Palermo e del Bosco della Ficuzza sarà un ulteriore elemento di arricchimento per le atlete e gli atleti, le loro accompagnatrici e i loro accompagnatori e il pubblico che assisterà alle gare.

Questa edizione dei Mondiali porta con sé un messaggio in più, dedicato alla sensibilizzazione delle giovani e dei giovani sul tema della lotta alla violenza sulle donne. Il logo della campagna #NoViolenzaControLeDonne comparirà sulle divise di tutte le atlete e gli atleti. Un gesto non solo simbolico, per ricordare a tutte e tutti che la cultura del rispetto e della parità si impara anche sui banchi di scuola”.

Inserito tra i 34 sport scolastici riconosciuti dalla International School Sport Federation (ISF), l’Orienteering consta di 4 discipline: corsa, sci, mountain bike e trail-o (aperto ai paralimpici). Chi partecipa ad una prova di Orientamento, utilizza una carta topografica realizzata appositamente per questo Sport, con segni convenzionali unificati in tutto il mondo. Si gareggia individualmente o in squadra, transitando da diversi punti di controllo posti sul territorio, raggiunti i quali ci si registra. Vince chi completa il percorso nel minor tempo possibile grazie alla capacità di orientarsi più rapidamente e fare le scelte di percorso migliori.

7.50-23.00 Welcome, airport reception
Transfer from airport Saracen hotel and to Citta del mare hotel
11.00 Accreditations, Payment
Accommodation at the hotels
20.00 Dinner in the hotels
21.30-22.00 Departure of head delegations and coaches from Citta del mare hotel to
Saracen Hotel for technical meeting and head delegations meeting in the Hotel
23.4.2017
Sunday
06.30-07.30 Breakfast
08.00 Departure from the hotel to Ficuzza for model event
10.00-14.00 Training Model event in Ficuzza with light lunch on the place
14.30-16.30 Travel from Ficuzza to the Hotels
17.15 Departure from the hotels to Palermo Center for opening Ceremony
18.00 Parade from Marina square to the Parliament square
18.40-20.30 Opening ceremony
20.30 Departure to the hotels
21.30 Dinner in the hotels
24.4.2017
Monday
06.30-07.30 Breakfast
7.45 Boarding Bus - Departure from the hotel to Ficuzza for long distance event
10.00-15.00 Long distance event at Ficuzza with light lunch on the place
15.00-16.45 Visit to Corleone city
16.45-18.45 Travel from Corleone/Ficuzza to the Hotels
19.00-21.00 Dinner in the hotels
25.4.2017
Tuesday
07.00-10.00 Breakfast
12.00-13.00 Lunch in the hotels
13.30-14.00 Departure from Hotels to Palermo center - teatro Massimo
14.30-18.00 Friendship team event in Palermo/prize giving
18.00-18.30 Departure to the hotels
19.30-20.30 Dinner in the hotels (not for head delegations)
19.45 Departure head of delegations from the hotel Citta del mare to the Saracen Hotel
20.10-21.00 Only for head of delegations (2 person per delegation) Departure from Saracen hotel to
Palermo for gala dinner
21.00-23.00 Gala Dinner in Palermo – Educandato Maria Adelaide corso Calatafimi 86
23.00-23.45 Travel back to the hotels
PROGRAMME
26.4.2017
Wednesday
07.00-08.30 Breakfast
9.00-12.30 Departure for Cultural day in Palermo
12.30-13.20 Travel to the hotels
13.30-14.30 Lunch in the hotels
15.30 Departure from Citta del mare for coaches for 2nd
technical meeting in Saracen Hotel
16.00-17.00 2
nd
technical meeting in Saracen Hotel
17.00-17.30 Travel from Saracen hotel to Citta del mare hotel for dinner
18.00-18.30 Dinner in the hotels
19.00-19.30 Travel to Hotel Saracen for Cutural Festival
19.30-22.30
Ambassador Contest
Cultural Festival
22.30-23.00 Travel from Saracen Hotel to Citta del mare hotel
27.4.2017
Thursday
06.30-07.30 Breakfast
7.45 Boarding Bus- Departure from the hotel to Ficuzza for middle distance event
10.00-15.00 Middle distance event at Ficuzza with light lunch on the place
15.00-17.00 Travel to Hotels
18.00-19.00 Dinner in the hotels
19.00-19.30 Travel from Citta del mare to Saracen Hotel
19.30-24.00 Team ranking Ceremony/closing ceremony/farewell party
24.00 Departure to the Citta del mare hotel
28.4.2017
Friday
All the day Departure

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LA 101^ TARGA FLORIO: FIORELLO HA PRESO IL VIA, IN 75 AL VIA

 La 101^ Targa Florio ha acceso i motori. Già grande pubblico per la partenza della Classica (con presente Beppe Fiorello) e lo shakedown del Campionato Italiano. Si replica alle ore 20 sempre in Piazza Verdi a Palermo con i 75 piloti dei rally tricolori ammessi al via. Alle 21.31 scatta la prova notturna a Collesano con tutti i big del moderno e dello storico che venerdì e sabato si sfideranno sulle leggendarie strade delle Madonie

Palermo, 20 aprile 2017. La cerimonia di partenza della Targa Florio Classica a Palermo e la disputa dello shakedown dei protagonisti del Campionato Italiano Rally hanno acceso i motori della 101^ edizione della Targa Florio. Per le previsioni da grande pubblico, puntualmente confermate dal calore dei siciliani che hanno gremito Pizza Verdi, lo start della Classica e del Ferrari Tribute è stato anticipato alle 15.30 e tra i numerosi personaggi ha ospitato anche Beppe Fiorello, al via su una Alfa Romeo Giulia Sprint GTA insieme a Fabrizio Curci, responsabile del brand Alfa per la zona EMEA. Il noto volto della tv ha dichiarato: “E' un grande onore essere alla Targa Florio, è un evento pazzesco. la Targa Florio non è soltanto agonismo, è cultura e costume e vivere questa partenza ne dà piena dimostrazione. Questa gara offre l'opportunità di vedere auto importanti come la Giulia sulla quale è iscritto il mio nome e scoprire luoghi fantastici della nostra Sicilia. In bocca al lupo a tutti!”.

Questa sera alle 20 si replica, sempre con l'imponente sfondo del Teatro Massimo. In programma la Cerimonia di Partenza della Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, terza prova del Tricolore, e in contemporanea della Targa Florio Historic Rally, terza prova dell'Italiano storiche. Atteso un nuovo bagno di folla per le 75 vetture verificate per queste due competizioni e i loro protagonisti, che già in tanti hanno voluto seguire tra autografi e fotografie nel parco assistenza allestito a Campofelice di Roccella, preso d'assalto fin dal mattino, e durante lo shakedown, il test in configurazione da gara disputato su un tratto di strada di 2,2 km appositamente allestito nei pressi del comune tirrenico. Subito dopo la partenza di questa sera a Palermo con Paolo Andreucci/Anna Andreussi su Peugeot 208 T16 e “Lucky”/Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale i primi a scendere dal palco, la Targa Florio entrerà nel vivo della competizione di entrambi i Tricolori tornando tra la sua gente sulle leggendarie strade delle Madonie.

La prima sfida contro il cronometro sarà la prova spettacolo, la PS1 “Città di Collesano 1”, prova-notturna di 1,8 chilometri interna alla città madonita con start alle 21.31. La giornata inaugurale dell'evento organizzato dall'Automobile Club Palermo in collaborazione con l'ACI si concluderà con il riordino notturno a classifiche delineate e i duelli tricolori riprenderanno sulle strade del mito domani. Venerdì 21 aprile il restart dal Targa Florio Village di Campofelice di Roccella è previsto alle 9.30. Il primo “giro” di prove della prima tappa, che torna nel cuore della “Cursa”, sarà inaugurato dalla PS2 “Gratteri 1” (13,4 km) alle 10.27, caratterizzata da un nuovo tratto inedito, seguita a ruota dalle PS3 “Piano Battaglia 1” (14,3 km) alle 10.59 e PS4 “Castelbuono 1” (14,9 km) alle 12.08, due località che tornano nel cotesto della “Cursa” con tutte le loro particolarità, fra guidati tratti in salita e tecniche discese. Alle 13.24 è previsto il primo riordino di giornata e seguente assistenza di mezzora a Campofelice di Roccella.

Alle 15.06 la PS5 “Gratteri 2” inaugura il secondo giro delle tre prove disputate al mattino, che si concluderà con la PS6 “Piano Battaglia 2” alle 15.38 e la PS7 “Castelbuono 2” alle 16.47. Dopo il secondo riordino e un'altra assistenza di mezzora al Targa Florio Village, in serata la PS8 è la ripetizione della prova spettacolo del giovedì sera, che diventa “Città di Collesano 2”, con start alle 19.22. Fine tappa con rientro al Targa Florio Village per l'ultima assistenza e la sosta notturna sia per il Tricolore Rally sia per il Tricolore storico, i cui orari sono ovviamente spostati in avanti in quanto le vetture gareggeranno in coda a quelle moderne. Il già denso programma del venerdì sarà ulteriormente arricchito dall'entrata in scena degli equipaggi protagonisti del Campionato Regionale. Per loro cerimonia di partenza alle 19.30 rigorosamente in Piazza Verdi a Palermo, arrivo in assistenza a Campofelice di Roccella, PS1 spettacolo sempre a Collesano ma tutta in notturna a partire dalle 21.22 e rientro al Targa Florio Village.

HANNO DETTO GLI EQUIPAGGI ALLO SHAKEDOWN
#1 Paolo Andreucci / Anna Andreussi (Peugeot 208 T16 R5): “L’obiettivo è l’undicesimo successo qui, sì, ma in realtà l’obiettivo è il titolo a fine campionato.
E al Targa ogni anno ci si gioca tanto. E' la terza gara bisogna portare a casa punti. Col cuore questa gara la vorremmo sempre vincere bisogna dare il 100% cercando di andare in sicurezza, il che sembra un’utopia. Cercheremo di fare il meglio. Col cuore per il pubblico, per la storia della Targa, per le dieci vittorie di Paolo, per la Sicilia che è la gara più emozionante. Adesso stanno lavorando sulla messa a punto che è sempre molto importante perchè guadangnare un decimo al km nello shakedown vuol dire arrivare a fine gara con una manciata di secondi. Quindi lo Shakedown è sempre molto molto importante perchè si fanno le scelte di messa a punta.”.

#2 Simone Campedelli / Pietro Elia Ometto (Ford Fiesta R5): “E' sempre una bella sfida venire qua al Targa. Mi piace tantissimo perchè ha una grande storia, è sempre molto emozionante. Le strade sono molto larghe e è molto difficile per i piloti interpretare questi asfalti dove le medie sono tendenzialemnte più alte. E' importante avere un setup molto collaudato e soprattutto trovare il giusto feeling. Sono strade dove si possono fare tantissime traiettorie e poi c’è sempre quel qulacosa in più legato al pubblico siciliano che aspetta la Targa un anno per l’altro. Vogliamo divertirci, abbiamo fatto un buon inizio di stagione nonostante lo stop a Sanremo, adesso pensiamo a fare una bella Targa. Durante questo shakedown stiamo lavorando per affinare il setup ma abbiamo un ottimo team e un’ottima vettura. Nell’Italiano biosgna andare all’attacco, tutto quello che non è fatto al massimo si paga con secondi molto importanti”.

#3 Umberto Scandola / Guido D'Amore (Skoda Fabia R5): “Un gara molto importante perchè la terza di campionato e l’obiettivo è quello di fare il meglio possibile. Una gara che non ci ha mai portato molta fortuna. Però la macchina va bene e cercheremo di fare il meglio possibile. Nello shakedown abbiamo provato diverse cose, ho toccato un po’ un cerchio trovando un buco lungo il percorso”.
#4 Ivan Ferrarotti / Gaetano Caputo (Ford Fiesta R5): “Spero di riuscire a guidare come voglio, a fare delle belle linee. Le strade sono molto belle per quello ci tengo proprio a guidare bene e divertirmi. Cerchiamo di andare avanti con il nostro apprendistato, abbiamo apportato delle modifiche alla macchina che stiamo provando allo shakedown.

La macchina mi piace, devo provare ancora un paio di cose e spero di riuscire a trovare l’assetto che possa andare meglio per il mio tipo di guida su questo asfalto. Il Trofeo Rally Asfalto è parrallelo al Campionato, comuque a parte Andreucci e Scandola gli altri ci sono, è molto alto il livello. Stasera ci sarà una mare di gente, una delle cose bellissime del Targa: la gente. Non vedo l’ora di essere la in piazza e partire e essere a Collesano. Forse Collesano è anche più emozionate perchè vedere un paese pieno di persone vivere così la gara è incredibile. La Targa è unica è per questo è già bellissimo esserci”.

#5 Andrea Nucita / Marco Vozzo (Skoda Fabia R5): “Buoni riscontri sullo shakedown, abbiamo compiuto solo un passaggio per verificare le regolazioni. i riscontri definitivii arriveranno dopo i primi km il prova. siamo fiduciosi anche se siamo molto emozionati di essere alla Targa”.
#11 Totò Riolo / Gianfranco Rappa (Abarth 124 Rally): “Giochiamo in casa per cui è sempre un piaciare poter correre qui con un pubblico fantastico, eccezionale. Stiamo continuando lo sviluppo di questa 124 Abarth, una nuova sfida. Purtroppo le prime due nonsono andate come volevamo. Speriamo di dare un colpo di spugna e andare bene qui al Targa. Ho potuto apportare alcune modifiche e oggi stiamo iniziando di nuovo con lo shakedown per avvicinarsi il più possibile ai fondi siciliani. Abbiamo fatto dei test dove era molto sconnesso con tanto grip e invece qui ne abbiamo poco, qundi siamo al lavoro sul setup”.

#14 Kevin Gilardoni / Corrado Bonato (Renault Clio R3T): “Sicuramente un piacere essere al via di una delle gare più spettacolari. Prove bellissime e soprattutto lo scorso anno mi ha emozionato il pubblico alla partenza e in prova. Una cosa che non ho mai visto correndo. Contenti di essere al via e pronti a ripetere quello che abbiamo fatto lo scorso anno e mantenerci al vertice del 2 Ruote Motrici. Gli avversari sono molto forti. Siamo qui per divertirci e fare bene, abbiamo tutte le carte in regola per poterlo fare. Lo shakedown questa mattina molto bene, sempre ostico perchè ha tanti cambi di tipo di fondo, è quello che serve per prepararsi alla gara. Ma domani sarà un terno al lotto perchè saranno prove completamente nuove e chi si fiderà prima avrà la meglio”.

#16 Riccardo Canzian / Matteo Nobili (Renault Clio R3T): “E' tutto nuovo. Le prove nuove sono tutte molto impegnative. Tanta discesa, scivoloso, ci proviamo. Lo shakedown è andato bene, è uno shakedown che risalta molto le caratteristiche delle prove. Ringraziamo il team che porta sempre macchine al top. I tecnici stanno lavorando per dare una macchina al top. Le prime gare del CIR sono state un continuo miglioramento da dopo la prima uscita al Ciocco. Anche a Sanremo è andata bene tranne che sull’ultima prova che abbiamo toccato altrimenti sarebbe stata una bella gara. Speriamo ci continuare anche qua in Sicilia la nostra crescita”.
#19 Marco Pollara / Giuseppe Princiotto (Peugeot 208 VTI): “Lo shakedown è andato molto bene. Abbiamo segnato il miglior tempo di categoria. Ci stiamo preparando al meglio per stasera e domani. Abbiamo provato una serie di modifiche di setup e siamo arrivati quasi a quello giusto. La Targa è sempre molto piena di pubblico ed è una grande emozione soprattutto per me che sono di casa. Questanno per noi ci sono molte prove nuove come la Gratteri e la Porte delle-Madonie che sarebbe la Campofelice al contrario che secondo me è davvero molto impegnativa. Anche la Cefalù con i suoi 6 km a scendere scivolosi è davvero molto impegnativa anche per le gomme”.

#24 Damiano De Tommaso / Michele Ferrara (Peugeot 208 R2): “Sicuramente una bellissima gara storica. Io non l’ho mai vista, è tutto nuovo da scoprire. Vediamo domani come si svolgerà la gara e vediamo di imparare il più in fretta possibile, ci impegneremo al massimo. Per il momento prima di fare altre modifica farò altri giri per capire meglio, intanto cerchiamo di capire le gomme migliori”.
#27 ”Mattonen” / Giulia Taglienti (Mitsubishi Lancer Evo IX): “Prima volta in Sicilia, gara bellissima, strade bellissime molto sconnesse e scivolose. Sono in produzione per portare qualche punto buono a casa. Speriamo che vada tutto bene. Sono l’unico del produzione quindi faremo una gara in solitario. Shakedown utile a capire come si comporta la macchina sullo sconnesso”.
#102 Stefano Strabello / Giuseppe Ceschi (Suzuki Swift Sport): “La Targa è una tappa importante ai fini della classifica del Trofeo Suzuki. L’asfalto è molto scivoloso e bisogna sapere sfruttare bene la macchina. Ho fatto tre giri di Shakedown, adesso bisogna sistemare qualcosina ma ci siamo. La Targa è emozionate soprattutto in partenza, le prove sono molto diverse dallo scorso anno, molto belle ma anche molto sconnesse. In sostanza è una gara molto bella dal punto di vista delle prove e di tutto quanto, speriamo di fare bene”.

I PROTAGONISTI

Per la Targa Florio Rally Internazionale di Sicilia, terzo round del Campionato Italiano Rally, sono 38 i verificati e svetta il nome del nove volte Campione Italiano Paolo Andreucci che avrà al suo fianco Anna Andreussi sulla ufficiale Peugeot 208 T16. Il toscano ha vinto 10 volte la corsa automobilistica più antica del mondo, ma gli avversari accreditati per il Tricolore 2017 e per la gara siciliana sono molti, a iniziare da Simone Campedelli, Ford Fiesta R5 Orange 1 Racing, Umberto Scandola, Skoda Fabia R5 di Skoda Motosport Italia, e il siciliano Andrea Nucita, in corsa con un’altra Skoda quella del Team Phoenix. La Targa Florio è valida anche per il Campionato Italiano RGT, il Campionato Italiano 2 Ruote Motrici, il Campionato Italiano Junior, e il Campionato Italiano R1. Nella serie tricolore RGT al comando della classifica c’è Fabrizio Andolfi Junior, con la sua Abarth 124 Rally, che però questa volta dovrà dare il massimo per tenere dietro il siciliano Totò Riolo, tre volte vincitore della Targa, anche lui su una Abarth 124 e in corsa per il monomarca dello Scorpione. Nel Due Ruote Motrici riflettori sulla sfida annunciata tra Kevin Gilardoni e Riccardo Canzian, entrambi sulle Clio R3T e in corsa per il Trofeo Renault. Alla ribalta sarà il palermitano di Prizzi Marco Pollara su Peugeot 208 VTI sulla quale è affiancato dal messinese Giuseppe Princiotto, attualmente leader del Campionato Italiano Junior. Venerdì e sabato il rally sarà arricchito dai protagonisti del Campionato Regionale, dove in classe regina figurano i nomi di Gabriele Mogavero su Peugeot 207 Super 2000, Onofrio Buttitta su Mitsubishi, il madonita Filippo Vara su Renault Clio Super 1600 e il giovane nisseno Alberto Lo Cascio su Renault Clio RS.

Nella Targa Florio Historic Rally, in primo piano i vincitori del 4° raggruppamento del 2016 Lucky e Fabrizia Pons sulla mitica Lancia Delta Integrale 16V, attualmente primi nel tricolore, inseguiti da Elia Bossalini su Porsche e Nicola Patuzzo su Toyota Celica, ma in gara farà il suo esordio stagionale anche Marco Bianchini, sulla sempre ammirata Lancia Rally 037. In 1° Raggruppamento il palermitano Marco Savioli vorrà proseguire la rincorsa al titolo con Alessandro Failla sulla BMW 2002, stessa vettura per l’arrembante giovane madonita Pierluigi Fullone, anche lui su BMW e 1° di categoria lo scorso anno. Il bresciano Marco Superti con la Porsche 911 per i punti tricolori di 3° Raggruppamento dovrà lottare con ottimi driver di casa come Claudio La Franca o “Gordon”, su auto gemelle.

Per le sfide al millesimo di secondo della Targa Florio Classic, diversi i top driver presenti, come il vincitore dello scorso anno Giovanni Moceri, il trapanese della scuderia “Loro Piana Classic” che rilancia la sfida sulla Fiat 508C, altro esponente della scuola siciliana Angelo Accardo su Fiat 1100 103 N del 1957. Contro i siciliani il pluricampione bolognese Giuliano Canè al volante della Lancia Aurelia del 1939. Altro siciliano di spicco è Antonino Margiotta rappresentante della Scuderia Volvo Club,che sarà su una Amazon 121 del 1958. Il bolognese della Scuderia Nettuno Massimo Dalleolle su Alfa Romeo Giuia Spider del 1963.

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“PONTI DI PRIMAVERA” 25 APRILE E 1 MAGGIO, AUTOSTRADE SICILIANE UN PIANO DI ASSISTENZA AGLI UTENTI

25 APRILE ED 1 MAGGIO. PIANO DI ASSISTENZA AGLI UTENTI. INVITO AI MESSINESI AD UTILIZZARE (IN DIREZIONE PA) LO SVINCOLO DI GIOSTRA PER DECONGESTIONARE LA VIABILITÀ DEL VIADOTTO RITIRO

Messina, 20-4-2017 - In occasione dei “ponti di primavera” del 25 aprile e dell’1 maggio il Consorzio ha approntato un piano di assistenza agli utenti che percorrono la Messina-Palermo, la Messina-Catania e la Cassibile-Rosolini (Siracusa-Gela) dove si stanno svolgendo numerosi lavori.
In tali “ponti” i cantieri sono stati sospesi o provvisoriamente rimossi per rendere più scorrevole la viabilità e, dove si è potuto, sono stati spostati sia i restringimenti che le deviazioni necessari per alcune tipologie di interventi in corso d’opera.
Nella Messina-Palermo si evidenziano:
• le criticità viarie del viadotto Ritiro, con possibili lunghi incolonnamenti in determinate ore della giornata ed in entrambe le direzioni di marcia. In questo caso per rendere più scorrevole la viabilità, si rivolge invito agli utenti di Messina diretti verso PA di accedere in autostrada utilizzando lo svincolo di Giostra che bypassa il tratto autostradale del Ritiro.
• i doppi sensi di circolazione in corrispondenza delle Gallerie di Patti e di Capo d’Orlando sottoposte ad interventi di messa in sicurezza.

• L’assestamento del nastro in zona svincolo Castelbuono-Cefalù.
Nella Messina-Catania si rileva:
• il doppio senso di circolazione in corrispondenza della frana di Letojanni (procedure progettuali in corso di svolgimento) e della Galleria S. Alessio (sottoposta ad interventi di messa in sicurezza).
Nella Cassibile-Rosolini si sottolinea:
• il doppio senso di circolazione in direzione Rosolini a seguito della ripavimentazione della tratta in esercizio (in corso di esecuzione il 2^ step in vicinanza svincolo Noto - direzione Siracusa).
Per fare fronte al consueto aumento di traffico nei due “ponti” sono state pure potenziate le attività di esazione nei caselli per un più celere disbrigo del pagamento del pedaggio anche se non si escludono, in alcune ore, moderate attese.
Infine sono state rafforzate le squadre di assistenza agli utenti lungo tutte le tratte nelle quali opereranno un maggiore numero di pattuglie della Polstrada rispetto all’esercizio ordinario.
In attività h24 il Centro Radio del Consorzio cui gli utenti potranno rivolgersi per qualsiasi evenienza telefonando a 090.3711277 – 090.364373.

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DISABILI GRAVI: 34 MILIONI DI EURO AI COMUNI SICILIANI, DE VINCENTI A PALAZZO D'ORLEANS

Oggi pomeriggio alle ore 16:00, il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta incontrerà il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti per fare il punto sul Patto per il Sud. Alle 17:30 il presidente e il ministro incontreranno la stampa presso la Sala Alessi di Palazzo d'Orleans. Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, esprime la propria soddisfazione per l'approvazione da parte dell'ARS dell'emendamento di 34 milioni a favore dei disabili gravi.

Palermo, 21 aprile 2017 – “Si tratta del primo emendamento presentato dal governo che stabilisce che il 10% del fondo per le autonomie degli enti locali di 340 milioni di euro, deve essere destinato dai comuni, a favore dei soggetti con disabilità gravissima. Tale fondo, - continua il presidente - si aggiunge al fondo per i gravissimi di 36 milioni di euro e a quello di 20 milioni di euro già erogati alle ex province per gli alunni disabili delle scuole medie e superiori. Ulteriori risorse, per circa 150 milioni di euro, saranno approvate con l'articolo 15 della finanziaria.

Il nuovo fondo di 34 milioni, sarà materialmente erogato ai comuni subito dopo l'approvazione della finanziaria, per consentire interventi urgenti a favore di soggetti con disabilità grave.
In merito poi alla erogazione dei fondi per la disabilità gravissima, voglio precisare che non c'è alcun ritardo. Non si avevano dati precisi sul numero dei soggetti disabili e le Asp hanno dovuto fare un lavoro enorme per l'identificazione di tutti i soggetti con disabilità gravissima e del livello di intensità di tale disabilità.

Sulla base dei numeri comunicati dalle Asp, venerdì scorso, sono stati già approvati i decreti di finanziamento per tutte le Asp siciliane. Per potere accedere all'assegno di di cura del fondo, previsto dalla legge per i gravissimi, occorre che le persone interessate o i tutori legali sottoscrivano il patto di cura preventivo e comunichino il conto corrente su cui versare il finanziamento. Alla fine dell'iter della finanziaria si scoprirà che il fondo per la disabilità istituito in Sicilia – conclude Crocetta - sarà superiore a quello già finanziato da regioni molto più ricche della Sicilia”.

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“SICILIA ANNO ZERO. LA GESTIONE FONDI EUROPEI 2014-2020”

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 22 minuti fa
*Iniziativa Articolo Uno- Movimento Democratico Progressista. Domenica 9 aprile ore 17.30* Palermo 7 Aprile 2017 - “Sicilia Anno Zero. La gestione fondi europei 2014-2020”: è il tema dell’iniziativa organizzata da Articolo Uno- Movimento Democratico Progressista, in programma domenica 9 aprile alle 17.30 nella sede di MagnetiKowork,a Palermo in via Emerico Amari 148. “I fondi europei generano sempre tante domande: dove finiscono? Sono andati perduti? Abbiamo sprecato un'occasione? Quale futuro e quali fondi ci attendono da ora in poi? “: questi interrogativi, saranno al centro del co... altro »

CROCETTA: IN SICILIA VOTEREMO IL 5 NOVEMBRE E SI RICANDIDA A GOVERNATORE

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*Elezioni regionali in Sicilia, si voterà il 5 novembre. Lo annuncia il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta che ha annunciato la sua ricandidatura e il suo movimento "Riparte Sicilia".* *Crocetta - inoltre - dice di festeggiare oggi “una grande vittoria con il via libera a Roma della rete ospedaliera siciliana”. * 07/04/2017 - In Sicilia le Elezioni regionali si terranno il 5 novembre. Lo annuncia il presidente della regione Sicilia, Rosario Crocetta che ha annunciato pure la sua ricandidatura e il suo movimento "Riparte Sicilia". Crocetta dice di festeggiare oggi “un... altro »

INDUSTRIA 4.0 ANCHE AL SUD SI PUÒ FARE IMPRESA CON LA DIGITALIZZAZIONE

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*Il governo ha predisposto una serie robusta di incentivi per facilitare un nuovo ciclo di investimenti da parte delle imprese e per rivitalizzare attraverso la digitalizzazione il settore manifatturiero.* 07/04/2017 - Sarà cruciale il ruolo delle grandi aziende italiane, tra cui quelle della cosiddetta “Silicon Valley” siciliana, a testimonianza che anche al sud del Paese si può fare impresa di successo e ci sono bravi imprenditori e manager. Lo ha detto il Presidente del Senato Pietro Grasso, nel suo intervento al convegno “Industria 4.0. Investimenti produttività ed innovazione... altro »

BUONA SCUOLA, RECLUTAMENTO E FORMAZIONE INIZIALE DEI DOCENTI

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Roma, 07/04/2017 - La Buona Scuola, in Cdm via libera definitivo ai decreti attuativi. I provvedimenti approvati oggi in Consiglio dei Ministri. Si tratta di decreti che danno il via libera definitivo del Consiglio dei Ministri sui decreti legislativi attuativi della Buona Scuola. Il Governo ha esercitato otto delle nove deleghe previste dalla legge di riforma approvata a luglio del 2015. La nona riguardava la revisione del Testo unico sulla scuola per la quale sarà previsto un disegno di legge delega specifico e successivo. *Reclutamento e formazione iniziale delle e dei docenti **n... altro »

BUONA SCUOLA, VIA LIBERA DEFINITIVO AI DECRETI ATTUATIVI

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*La Buona Scuola, in Cdm via libera definitivo ai decreti attuativi. Fedeli: “Testi approvati sono il frutto di un lungo lavoro di consultazione. Qualificano ulteriormente il sistema di Istruzione”* Roma, 7 aprile 2017 - “I provvedimenti approvati oggi in Consiglio dei Ministri sono il frutto di un lungo lavoro di consultazione in sede parlamentare, nelle commissioni competenti. C’è stato un ampio confronto che è servito a migliorare ed arricchire i testi. Si tratta di decreti che qualificano ulteriormente il sistema di Istruzione del nostro Paese”. Lo dichiara la Ministra Valeria ... altro »

GERMANA': "BAGHERIA NON È MEGLIO DI BROLO, INTERROGHIAMO LA REGIONE"

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*Nota del deputato regionale di Alternativa Popolare, Onorevole Nino Germanà, sulla recente interrogazione depositata dallo stesso in merito alla condizione in cui versa il comune di Bagheria. Germanà interroga la Regione sulla situazione finanziaria di Bagheria: "Col populismo si vince facile,governare è altra cosa"* 07/04/2017 - "I deputati cinque stelle invocano scioglimenti di consigli comunali senza preoccuparsi di verificare le condizioni esistenti e fingendo che situazioni di difficoltà interessino solo alcuni comuni e non anche quelli in cui sono loro ad amministrare", così,... altro »

CASTEL DI TUSA, UNA DISCARICA ABUSIVA VICINO LA “FIUMARA D'ARTE”

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Mistretta (Me), 07/04/2017 - I Carabinieri della Compagnia di Mistretta, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, nel corso di sevizi volti alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, hanno fatto accesso presso i locali della ditta che, dal gennaio 2014 ad oggi, gestisce il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani per conto del Comune di Tusa, BARBERA SERVIZI E LOGISTICA S.R.L.S.. L’ impresa, ubicata a Castel di Tusa, adiacente al greto del torrente Tusa, luogo meglio conosciuto per la presenza della fondazione “Fiumara d'arte” ch... altro »

AUTOSTRADE DELLA SICILIA: I MOTIVI DI UNA SPA ALLA GUIDA DELLA RETE

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*Dichiarazioni del Presidente del Consorzio Rosario Faraci sui i motivi di una Spa alla guida della rete autostradale della Sicilia * Messina, 6-4-2017 - Si tratta di una significativa scelta manageriale finalizzata alla creazione di una società unica mista CAS–Anas, sottoforma di spa, per gestire la rete autostradale esistente ed implementarla della parte ancora non realizzata, assicurando i livelli delle migliori autostrade europee, con una gestione efficiente e agile, che consenta interventi veloci, una spesa programmata, e l’immediata conseguenzialità tra decisioni ed attuazione... altro »

RACCOLTA DIFFERENZIATA: LA SICILIA LA PIÙ LONTANA DAI TARGET EUROPEI

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*La raccolta differenziata nel 2015 ha superato l'obiettivo del 45% previsto dalla normativa nazionale per il 2008. Nella raccolta differenziata esiste ancora un forte divario tra Nord, Centro e Sud. Le performance migliori sono quelle della provincia autonoma di Trento e del Veneto, dove si supera il 65%, obiettivo previsto per il 2012. Con il 12,8% la Sicilia si conferma la più lontana dai target europei.* 14/04/2017 - “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, giunto alla nona edizione, mette in luce la posizione dell’Italia nel contesto europeo e le diffe... altro »

NOI ITALIA: LA DISEGUAGLIANZA È PIÙ ELEVATA IN SICILIA E PIÙ BASSA NEL NORD-EST

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*Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo Edizione 2017* 14/04/2017 - “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”, giunto alla nona edizione, mette in luce la posizione dell’Italia nel contesto europeo e le differenze regionali che lo caratterizzano attraverso una selezione di indicatori statistici che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alle condizioni economiche delle famiglie, alla finanza pubblica, all’ambiente. Grazie agli strumenti di visualizzazione grafica pensati per facilitare la lettura dei fenomeni nel te... altro »

DISABILITA' SICILIA: NUOVO EMENDAMENTO AGGIUNTIVO DI 100 MILIONI, PORTA A 288 MILIONI DI EURO I FONDI 2017

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*Crocetta: ”Per i disabili la Regione sta mettendo in campo tutto l'impegno e le risorse possibili”* *"Un nuovo emendamento del governo incrementa di ulteriori 100 milioni di euro il fondo unico per la disabilità. Con il nuovo emendamento del governo, il fondo unico regionale per la disabilità sarà, per il 2017, di ben 288 milioni". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.* Palermo, 13 apr. 2017 - "Saluto positivamente il fatto che i soggetti con disabilità scendano in piazza. E' una scelta democratica che fa uscire dall'ombra questi cittadini. So... altro »

DOTTORATI DI RICERCA, FEDELI FIRMA LE NUOVE LINEE GUIDA PER L’ACCREDITAMENTO

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*Più scambi internazionali e attenzione alla qualificazione dei percorsi* Roma, 14 aprile 2017 - Maggiore semplificazione dei requisiti di accreditamento, accertamento più capillare della qualità delle attività di studio, attenzione alle dotazioni materiali – biblioteche, database, laboratori – a supporto della ricerca da svolgere, più spazio all’innovazione e all’internazionalizzazione. La Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, ha firmato le nuove Linee guida per l’Accreditamento e la conseguente attivazione dei corsi di dottorato delle Universit... altro »

DI MAIO SUI RUMENI, SCILIPOTI: “RUMENI OFFESI DA RAPPRESENTANTE ISTITUZIONALE, ERRORE INQUALIFICABILE”

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*"Gravissime le parole di Luigi Di Maio, leader dei 5 Stelle, parole che ledono l’onore e la dignità dei nostri fratelli rumeni, cittadini europei che vivono da anni in Italia, lavorando e pagando le tasse”. Lo dichiara il Senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti Isgrò, che è intervenuto sulla vicenda dopo le parole d’offesa del Presidente Di Maio, il quale ha scritto sui social che il 40% dei rumeni sarebbe composto da criminali.* 14/04/2017 - “Un rappresentante delle istituzioni italiane non dovrebbe affermare certe frasi che rischiano di compromettere i rapporti tra i nostri ... altro »

PASQUA E STRADE: AUMENTA IL TRAFFICO SU TUTTA LA RETE ANAS

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 3 giorni fa
*Previsto un incremento di traffico su lunga e breve percorrenza su tutta la rete. Impegno di uomini e mezzi. Stop ai veicoli pesanti* Roma, 14 aprile 2017 - Al via le prime partenze, in occasione delle festività pasquali, sulla rete stradale e autostradale di oltre 26mila chilometri gestita da Anas. Per fronteggiare i maggiori flussi di traffico, a partire da domani, venerdì 14 aprile, e fino a martedì 18 aprile, è stato predisposto un piano di interventi coordinati lungo tutta la rete di competenza per l’assistenza agli automobilisti e per ridurre i disagi determinati dalla prese... altro »

MESSINA: "ANCHE CUZZOLA PROMETTE E NON MANTIENE"

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 3 giorni fa
*"Anche Cuzzola promette e non mantiene. Fortunato quel paese che non ha bisogno di assessori". Documento di CapitaleMessina a firma di Gianfranco Salmeri* Messina, 14 aprile 2017 - Tre aprile 2017: "Il nostro bilancio sarà pronto prima di Pasqua". Queste le dichiarazioni assertive dell'assessore al Bilancio della Giunta Accorinti Vincenzo Cuzzola. Parole che ci hanno rassicurato e confortato, soprattutto dopo il bluff di fine d'anno, quando l'Amministrazione Accorinti millantò l'approvazione del bilancio previsionale del comune di Messina "tra le prime città d'Italia". Poiché il ... altro »

TORRENTE MAZZARRA’, CONTINUA LO SVERSAMENTO DEL PERCOLATO

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 3 giorni fa
*A distanza di circa dieci giorni dallo sversamento di percolato della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea, ancora nessun intervento risolutivo è stato ancora posto in essere.* Furnari, 14 Aprile 2017 - In questo momento, secondo la stima comunicata da TirrenoAmbiente spa alla Regione, vengono quotidianamente sversati nel Torrente Mazzarrà circa 55 metri cubi di percolato al giorno. Tutto questo avviene nonostante il tavolo tecnico convocato dalla Regione il 07 Aprile 2017 al quale ha partecipato di sua iniziativa anche il Sindaco di Furnari. In quella sede TirrenoAmbiente S.p.a. s... altro »

MISTRETTA: DAL 18 APRILE LA CHIUSURA DELLA SS 117 PER LAVORI DI METANIZZAZIONE

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 3 giorni fa
*Anas comunica che a partire da martedì 18 aprile e fino al 16 maggio la strada statale 117 “Centrale Sicula” sarà chiusa al traffico dal km 11,800 al km 17,300, a Mistretta (ME). Sicilia, Anas: al via i lavori di sostituzione delle barriere di sicurezza dello spartitraffico sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” tra Villabate e Bagheria. Da martedì 18 aprile chiusura delle corsie di sorpasso nei tratti interessati* Palermo, 14 aprile 2017 - Il provvedimento è necessario per consentire i lavori di posa della condotta del gas all’interno del centro abitato. Il percorso alternativo è ... altro »

OPERE PUBBLICHE: CON IL DEF 2017 APPROVATI I FABBISOGNI INFRASTRUTTURALI AL 2030

Nebrodi e DintorniaNebrodi e Dintorni - 3 giorni fa
Roma, 13 aprile 2017 - Con il Def 2017 è stato approvato l’Allegato su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, dal titolo “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti infrastrutturali”, che individua i fabbisogni infrastrutturali al 2030. Applicando i criteri previsti dal Nuovo Codice dei Contratti pubblici si pone come il superamento sostanziale della Legge Obiettivo, non più leggi speciali, ma parametri certi per programmare e scegliere le opere. Al centro dell’azione di governo i fabbisogni dei cittadini e delle imprese, e le infrastrutture co... altro »