PRECARI SICILIANI, TANCREDI (M5S): “IL MANCATO SALVATAGGIO RITORSIONE CONTRO LA SICILIA DEL ‘NO’ AL REFERENDUM”

Per il deputato all’Ars ci sarebbe stato il tempo di discutere l’emendamento al Senato senza ricorrere alla fiducia.
09/12/2016 - Per il deputato M5S all’Ars, Sergio Tancredi, la fiducia messa al Senato, che di fatto ha tagliato l’emendamento salva-precari storici siciliani, ha una sola matrice: la volontà del governo di vendicarsi per la messe dei “No” mietuti nell’isola dal quesito referendario del 4 dicembre scorso. “Non ci sono – afferma il deputato – altre chiavi di lettura. Cosa sarebbe cambiato, infatti, se le dimissioni di Renzi fossero giunte dopo il passaggio completo al Senato, con la discussione delle norme rimandate dalla stessa maggioranza all’esame dell’aula di palazzo Madama? Cosa avrebbe cambiato una sola settimana? La verità è che questa è l’ennesima vendetta contro migliaia di lavoratori e contro la Sicilia”.

“Il rinvio delle norme al Senato – continua il deputato – era stato architettato dalla maggioranza per mettere pressione e per indurre ad appoggiare la linea del governo sul referendum di domenica scorsa. Ora migliaia di siciliani che aspettavano le norme nazionali sono stati cacciati nella più cupa disperazione, e in grande difficoltà sono stati messi gli enti locali dai quali essi dipendono, che saranno costretti, con tutta probabilità, a tagliare servizi essenziali”.



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RENZI: IL PIÙ ODIATO NEL CONDOMINIO ITALIA E NEL PIANETA SICILIA

«Non credevo che potessero odiarmi così tanto», si lascia andare Matteo Renzi dopo la batosta elettorale al Referendum del 4 dicembre.
06/12/2016 - Gli italiani si scoprono 'populisti', quasi che quella di esprimere il proprio voto fosse una concessione (del telefono), un privilegio concesso da chi governa a un popolo di ectoplasmi privi di diritti e di identità. «Se perdo me ne vado pure dal partito». «Non credevo che potessero odiarmi così tanto». «Odio distillato, purissimo». «Li voglio vedere, non hanno un leader alternativo e non hanno un programma, avevano solo un nemico comune». «Stavano insieme soltanto per battermi, del merito della riforma della Costituzione non importava niente a nessuno».
«Adesso sarà la palude». «Si è condannata l'Italia all'immobilismo e non si riuscirà più a fare niente».
Come se fosse una faccenda di gossip, una partita privata di natura familiare o condominiale, dove le antipatie e i vecchi rancori contano più dei diritti di un popolo, più della volontà, più della sovranità popolare. «Beppe Grillo, altro che mucca in corridoio».

Parole pessime, indegne delle sorti di un Paese, di un popolo sovrano. Qua qualcuno ha perso il senso delle cose e la misura. Qua la faccenda sembra tra comari. Che Paese è questo, in cui i personalismi sono in grado di seppellire la dignità popolare, la sovranità e il decoro?
«Se perdo me ne vado anche dal partito». L'amarezza di un individuo è ben poca cosa, anche se quell'individuo è il capo del Governo. Anzi, a maggior ragione. Se a "odiarmi così tanto" è il mio popolo ho il dovere di riportare la pace sociale, di interrogarmi, di lasciare come un gesto di autentica grandezza, di magnanimità planetaria.

Il partito e la cordata, i ministri e le loro aspettative sono ben  poca cosa al cospetto dei diritti, delle aspettative e della sovranità di un popolo. E populista non può dirsi un popolo che vota. Un popolo che vota è un popolo civile e democratico, figlio della Costituzione e della Libertà. Grazie a Dio.
Se portatori di «un odio distillato, purissimo» non sono gli italiani ma gli avversari politici, compresi quelli del suo stesso partito, il presidente del Consiglio Renzi se ne faccia una ragione. In fondo, pur rassegnando le dimissioni (se mai lo farà veramente) rimane un ricchissimo, potente, privilegiato.
E' il popolo 'populista' che ne patisce i danni e le conseguenze.

Alla Sicilia Matteo Renzi riconosca il merito di un primato: quello del NO. In Sicilia il NO supera il 70 per cento. Ad AGRIGENTO il NO è al 74,51%. A CATANIA raggiunge il 75,31%. A CALTANISSETTA il 72,45%. La provincia di Palermo raggiunge il 72,2 per cento di No. Ad ENNA il NO si attesta al 70,42%. A MESSINA al 70,54%, poco più di Enna. A RAGUSA hanno detto NO il 62,37% dei votanti, a SIRACUSA ha votato NO il 69,86%. TRAPANI riporta la Sicilia oltre il 70% votando NO al 73,19%.
Tra le cittadine del messinese, SANT'AGATA DI MILITELLO si manitiene al di sotto del 70% con il NO al 68,12%. TAORMINA, dove a maggio si terrà il G7, il 71,48% ha detto NO senza appello alla riforma della ministra Maria Elena Boschi.

Il capo del governo Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni da presidente del Consiglio: “Ho perso io”., - ha detto Renzi. In Italia ha votato il 68,48 per cento, una percentuale di votanti elevata in grado di di mobilitare una parte davvero rilevante della popolazione: il No vince con il 59,5 per cento dei voti contro il 40,4%. All’estero ha votato SI il 65 per cento degli aventi diritto.

Intanto Beppe Grillo torna a parlare di energia. "Sono 30 anni che parlo di energia. Dal Wuppertal Institute al Fattore Quattro, ai fratelli Weizsäcker, Sachs, Lester Brown. Li avevo conosciuti tutti nel mondo. Tutti che parlavamo di energia perché è un cambio di civiltà. Allora fatevi una domanda: un barile di petrolio costa 50 dollari, un barile di Coca Cola costa 350 dollari. Secondo voi è una cosa normale? Secondo voi è un'economia razionale? Intelligente? Di buon senso? Che cosa c'è sotto che vogliono ancora ripristinarci il petrolio, il gas, il carbone. Ancora il carbone, perché i costi sono inferiori, mentre andiamo verso tecnologie raffinate, le stampanti 3D che metteranno assolutamente in crisi la vecchia e utopica industria pesante".

L'energia è un cambio di civiltà, l'energia è un cambio del mondo. Si, è di un cambio di civiltà che il Paese ha bisogno.

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ITALICUM, TANASI (CODACONS): IL PREMIO DI MAGGIORANZA LEDE DIRITTI DEI CITTADINI

Codacons, Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori. Legge Elettorale: Anche il Codacons alla consulta contro Italicum. Tanasi: il premio di maggioranza va abolito, lede diritti dei cittadini. La battaglia dei cittadini rappresentati dal Codacons si sposta dal referendum costituzionale alla legge elettorale

ROMA, 7 dicembre 2016 - L'associazione dei consumatori ha deciso infatti di intervenire dinanzi la Corte Costituzionale contro l'attuale legge elettorale, che non fornisce le dovute garanzie di rappresentanza agli elettori. "Come avevamo previsto, anche Beppe Grillo, che fino a ieri faceva fuoco e fiamme, ora sembra attratto dalla deriva autoritaria insita nell'Italicum e spinge per andare subito al voto – spiega Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons  – Noi riteniamo invece che la legge elettorale debba essere urgentemente modificata attraverso l'abolizione del premio di maggioranza, che configura una lesione dei diritti dei cittadini e non garantisce una corretta rappresentanza alla Camera né adeguate garanzie per le minoranze".

Per tale motivo il Codacons interverrà nel giudizio dinanzi la Consulta chiedendo alla Corte di dare indicazioni perché la futura norma sia approvata con legge costituzionale, così che non possa essere modificata da una maggioranza politica di governo, e invita tutti i cittadini a protestare contro la legge elettorale attraverso l'hashtag#OraNoItalicum .



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PRECARI: “IL GOVERNO REGIONALE È GIÀ AL LAVORO PER RISOLVERE IL PROBLEMA  DRAMMATICO”

Palermo, 7 dic. 2016 - “Il governo è già al lavoro per risolvere il problema
drammatico delle migliaia di precari siciliani, inclusi gli Aso, i formatori,
gli sportellisti e le categorie a rischio di perdere il posto di lavoro”. Lo
dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. “Per
effetto della crisi di governo non è stato possibile emendare al Senato la
legge di bilancio dello Stato, che consentiva la proroga e conseguentemente
autorizzava la Regione ad avviare i processi di stabilizzazione. “Lo faremo con
legge regionale” - afferma Crocetta - , comunicando che la giunta riunita ieri,
ha apprezzato un ddl da inserire nella legge di bilancio regionale da approvare
entro dicembre 2016 che consente:
1) la proroga, ai sensi della legge nazionale vigente di tutti i precari fino
al 31/12/ 2018;
2) obbligo per i comuni ad assumere nei limiti della pianta organica per le
fasce A e B e per il 50% della medesima, le altre fasce;
I comuni che si rifiuteranno di assumere i lavoratori, saranno penalizzati
attraverso la riduzione dei trasferimenti regionali.
3) la la copertura finanziaria da parte della Regione per tutto il periodo di
contratto del lavoratore assunto a tempo indeterminato.

“Il problema più serio, - continua il presidente - è legato alla mancata
deroga, per la mancata approvazione degli emendamenti al Senato per i comuni in
dissesto. Per i lavoratori di questi comuni stiamo elaborando un'apposita norma
da applicare, nel caso in cui la norma nazionale non dovesse rientrare, prima
del 31 dicembre 2016, nella legge mille proroghe. Speravamo tanto nella legge
di deroga per i comuni in dissesto e in disequilibrio finanziario, ma purtroppo
la situazione attuale non ci consente di fare meglio. Tutti prendano atto che
il governo regionale sta facendo ogni cosa possibile per potere risolvere i
problemi dei precari”. Già la prossima settimana, verrà approvata in giunta la
proposta di legge di bilancio che avrà una struttura semplice, al fine di
consentire l'immediata approvazione in aula. Eventuali modifiche, integrazioni
verranno proposte nei primi mesi del 2017. “Il governo proporrà anche
interventi immediati per alcune categorie, lavoratori stagionali (forestali,,
Esa, consorzi di bonifica etc), formatori e sportellisti e altre categorie a
rischio.
Non consentiremo alcun massacro sociale, la difesa dei lavoratori è
prioritaria.
Nella prossima conferenza dei capigruppo chiederemo che sia messa all'ordine
del giorno l'approvazione del Poc, che prevede misure contro la povertà, che
consentirà l'avvio dei cantieri, la riduzione del credito d'imposta per le
aziende che assumono, il servizio civile regionale.
Alla luce dei fatti, pur non avendo alcun timore della verifica elettorale,
ritengo irresponsabile chi invoca in Sicilia le elezioni anticipate, poiché in
assenza di un governo regionale - chi ha un minimo di buon senso sa che -, dal
primo gennaio diverse decine di migliaia di lavoratori verrebbero licenziati,
con un massacro sociale senza precedenti e si assisterebbe al blocco dell'avvio
dei cantieri del “Patto per la Sicilia”, nonché della nuova programma europea.
Invito tutti – conclude Crocetta - a una maggiore coesione, eliminando i
contrasti politici per lavorare per il bene della Sicilia e dei Siciliani”.

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PUBBLICO IMPIEGO: IL MINISTERO CONVOCA LE PARTI, LA MOBILITAZIONE È GIÀ REALTÀ

ROMA 7 dicembre 2016 - A seguito della nota ufficiale al Ministero del lavoro ed alle altre controparti istituzionali con cui Fsi-Usae ha formalizzato di rifiutare di sottoscrivere lo scandaloso accordo Madia-Triplice e ha aperto il conflitto per il rinnovo del contratto dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni relativo al triennio 2016-2018, il Ministero del Lavoro ha proceduto alla Convocazione delle parti  (in allegato la convocazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri)
E’ il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dalle procedure per il raffreddamento dei conflitti e dalla legge sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Rammentiamo che nella nota ufficiale Fsi-Usae bolla il protocollo come Un accordo, chiaramente pre-elettorale, in cui si svendono i lavoratori ed il loro diritto ad una giusta retribuzione e alla possibilità di recuperare il potere di acquisto delle buste paga e lo definisce un atto di arroganza che va al di là del buon senso ed è al di fuori da ogni procedura democratica messo in atto da soggetti che praticano una politica maleducata ed arrogante, che se ne infischiano della democrazia sindacale e della cortesia istituzionale.
E che nella medesima nota, Fsi-Usae, rammenta anche che in questo periodo, mentre i lavoratori delle pubbliche amministrazioni (per legge) subivano un blocco delle retribuzioni, si stanno rinnovando i contratti del lavoro privato con aumenti che si aggirano su 80-90 euro; gli stessi però hanno già avuto aumenti relativi a due rinnovi triennali, il 2010-2012 prima ( circa 100 € ) e il 2013-2015 poi ( circa 130 €).

Infine FSI-USAE ritiene che tutti i lavoratori abbiano il medesimo diritto alla giusta retribuzione e che il fatto di lavorare per un datore di lavoro pubblico non può e non deve costituire elemento di discriminazione salariale. FSI-USAE rivendica quindi in questa tornata contrattuale il riallineamento degli andamenti retributivi e contrattuali dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni centrali e locali con quanto avvenuto per i lavoratori del lavoro privatochiedendo aumenti adeguati e indicando una cifra che, al netto degli 80 euro di decontribuzione, si può quantificare in 250 euro medie pro capite.

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APPALTI, APPROVATO TESTO IN COMMISSIONE LEGGE SBLOCCA APPALTI

Sicilia. Legge sblocca appalti, approvato testo in commissione
Palermo, 7 dic. 2016 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha
partecipato insieme all'assessore Pistorio ai lavori della IV commissione,
ambiente e territorio, e comunica che, con alcuni emendamenti migliorativi, la
commissione ha approvato il testo proposto dal governo che sblocca le gare in
Sicilia migliorandone la trasparenza.
Ecco alcune novità introdotte:
l'ampliamento del numero dei possibili presidenti di gara, che dai 18 attuali
diventano 300, allargando la platea oltre che ai presidenti e vicepresidenti
dell'Urega, ai dirigenti del genio civile, della protezione civile e altre
categorie sulla base della valutazione dei curricula;
misure incentivanti per le commissioni di gara veloci e misure penalizzanti
per coloro che ritardano l'espletamento delle procedure, senza giustificato
motivo;

nomina di componenti supplenti che sostituiscano i membri delle commissioni di
gara impossibilitati a partecipare;
possibilità di elevare la soglia degli appalti economicamente più vantaggiosa
dal milione attuale ai due milioni e mezzo, in conformità a quanto proposto
recentemente da Anac.

“Con tali provvedimenti – dice il presidente - saremo in condizione di poter
avviare in tempi veloci gran parte dei cantieri del Patto per la Sicilia,
andando incontro alla richiesta incessante che viene dai sindaci, dai
rappresentanti delle categorie, dai disoccupati, consentendo un veloce
espletamento delle gare e l'avvio dei cantieri.
Siamo al lavoro per la Sicilia e ci auguriamo che il procedimento possa essere
incardinato ed approvato in aula già dalla prossima settimana, per elevare il
PIL, dare lavoro alle imprese e ai disoccupati”.

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CAS AUTOSTRADE SICILIANE: REPORT DI FINE ANNO 2016, BILANCI E NUOVE SFIDE

9-12-2016 - Il Presidente della Regione Siciliana On. Rosario Crocetta ed il Presidente del Consorzio Dott. Rosario Faraci incontreranno la stampa martedì 13 Dicembre 2016, ore 11:30, presso gli uffici di Messina in Contrada Scoppo per il consueto tradizionale report di fine anno 2016: bilanci e nuove sfide.

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REFERENZUM: IN SICILIA VOTA NO OLTRE IL 70%, RENZI DIMESSO

Matteo Renzi: "Grazie a tutti, comunque. Tra qualche minuto sarò in diretta da Palazzo Chigi. Viva l'Italia!". E le risposte fioccano su Twitter: Ti aspetto per salutarti #addio #addio. Ps Arrivo, arrivo. Riccardo Cubani: Beh finalmente si può dire!! #addio #renxit. Gianni Riotta: In un paese in cui nessuno si dimette mai dopo una sconfitta @matteorenzi lo fa #chapeau. Paolo Gentiloni: Capisco la delusione, ma si può essere tristi per un giorno. 05/12/2016 - Bisogna saper perdere, come ha indicato @matteorenzi. E ripartire, per l'Italia. Gianni Riotta: Roma si sveglia e cerca premier dopo @matteorenzi Tanti si candidano poche idee, #Padoan tecnico #Grasso istituzionale, un Pd, molto caos. Davide Samperi: #bastaunSi ti ha regalato un #CIAONE caro @matteorenzi Comunque ora riposati un po' e mi raccomando #staisereno. Kilgore: #maratonamentana divertente che nel discorso @matteorenzi ha cercato di intestarsi il successo dell'affluenza, sono andati per cacciarlo! Kilgore ‏@ErmannoKilgore: Ricordo a @matteorenzi di non dimenticare di portare via i suoi: @ernestocarbone @AndreaRomano9 @emanuelefiano @stefanoesposito.

Sicilia
Dettaglio per provincia
Risultati dei comuni principali:

MESSINA
56,73%
254 / 254
SI
29,46%
NO
70,54%

MESSINA
Voti SI 31222 29,46 %
Voti NO 74750 70,54 %
Schede bianche 191
Schede nulle 655
Schede contestate 2

AGRIGENTO
--.-%
20 / 55
SI
25,49%
NO
74,51%
DETTAGLIO AGRIGENTO
AGRIGENTO
Voti SI 6597 25,09 %
Voti NO 19695 74,91 %
Schede bianche 35
Schede nulle 152
Schede contestate 0

PALERMO
--.-%
584 / 600
SI
27,78%
NO
72,22%
DETTAGLIO PALERMO
PALERMO
Voti SI 81997 27,69 %
Voti NO 214130 72,31 %
Schede bianche 347
Schede nulle 2028
Schede contestate 54

CATANIA
--.-%
301 / 336
SI
24,69%
NO
75,31%
DETTAGLIO CATANIA
CATANIA
Voti SI 33957 25,32 %
Voti NO 100146 74,68 %
Schede bianche 177
Schede nulle 953
Schede contestate 10

CALTANISSETTA
60,82%
56 / 56
SI
27,55%
NO
72,45%
DETTAGLIO CALTANISSETTA
CALTANISSETTA
Voti SI 8334 27,55 %
Voti NO 21914 72,45 %
Schede bianche 39
Schede nulle 164
Schede contestate 1

ENNA
61,82%
35 / 35
SI
29,58%
NO
70,42%
DETTAGLIO ENNA
ENNA
Voti SI 4164 29,58 %
Voti NO 9913 70,42 %
Schede bianche 26
Schede nulle 94
Schede contestate 0

SIRACUSA
--.-%
78 / 123
SI
30,14%
NO
69,86%
DETTAGLIO SIRACUSA

RAGUSA
64,12%
71 / 71
SI
37,63%
NO
62,37%
DETTAGLIO RAGUSA

TRAPANI
55,36%
70 / 70
SI
26,81%
NO
73,19%
DETTAGLIO TRAPANI
_________________
SANT'AGATA DI MILITELLO
60,26%
15 / 15
SI 31,88%
NO 68,12%
DETTAGLIO SANT'AGATA DI MILITELLO

TAORMINA
60,46%
14 / 14
SI 28,52%
NO 71,48%
DETTAGLIO TAORMINA

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REFERENDUM: LA SICILIA HA DETTO NO SENZA APPELLO AL GOVERNO RENZI-BOSCHI

05/12/2016 - In Sicilia il NO supera il 70 per cento. In provincia di Palermo raggiunge il 72,2 per cento di No. Ad AGRIGENTO il NO è al 74,51%. A CATANIA il NO raggiunge il 75,31%. A CALTANISSETTA il 72,45%. Ad ENNA il NO si attesta al 70,42%. A MESSINA al 70,54%, poco più di Enna. A RAGUSA hanno detto NO il 62,37% dei votanti, a SIRACUSA ha votato NO il 69,86%. TRAPANI riposta la Sicilia oltre il 70% votando NO al 73,19%. Tra le cittadine del messinese, SANT'AGATA DI MILITELLO si manitiene al di sotto del 70% con il NO al 68,12%. TAORMINA, dove a maggio si terrà il G7, il 71,48% ha detto NO senza appello alla riforma della ministra Maria Elena Boschi.
Il capo del governo Matteo Renzi ha annunciato le sue dimissioni da presidente del Consiglio: “Ho perso io”., - ha detto Renzi. In Italia ha votato il 68,48 per cento, una percentuale di votanti elevata in grado di di mobilitare una parte davvero rilevante della popolazione: il No vince con il 59,5 per cento dei voti contro il 40,4%. All’estero ha votato SI il 65 per cento degli aventi diritto.

Sicilia. Dettaglio per provincia. Risultati dei comuni principali:

AGRIGENTO
SI 25,49%
NO 74,51%

PALERMO
SI 27,78%
NO 72,22%

CATANIA
SI 24,69%
NO 75,31%

CALTANISSETTA
SI 27,55%
NO 72,45%

ENNA
SI 29,58%
NO 70,42%

MESSINA
SI 29,46%
NO 70,54%

RAGUSA
SI 37,63%
NO 62,37%

SIRACUSA
SI 30,14%
NO 69,86%

TRAPANI
SI 26,81%
NO 73,19%

SANT'AGATA DI MILITELLO
SI 31,88%
NO 68,12%

TAORMINA
SI 28,52%
NO 71,48%

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REFERENDUM, GRASSO (FI) “7 SICILIANI SU 10 HANNO BOCCIATO RENZI E IL PD SICILIANO. CENTRODESTRA UNICA ALTERNATIVA CREDIBILE”

07/12/2016 - “Il risultato di domenica ci conferma il fallimento delle politiche di questo governo affabulatore che ha decretato l’ulteriore impoverimento della Sicilia. L’incapacità gestionale del governo regionale a guida Pd, ha fatto sì che decine di fondi europei tornassero indietro e fossero usati dal governo centrale a discapito dei cittadini siciliani, sempre più impoveriti. In Sicilia i tanti politici convertiti al renzismo per ottenere una poltrona, sono stati smascherati e zittiti.”
Ha commentato così il voto del referendum, l’On. Bernardette Grasso, Deputata regionale di Forza Italia:

“Esprimiamo soddisfazione per l’esito referendario che testimonia la netta bocciatura, propaganda compresa, delle politiche del Pd siciliano, protagonista in negativo dell’immobilismo regionale. L’autonomia locale, minacciata dalla riforma Renzi-Boschi, è salva perché i siciliani sono stati lungimiranti. Adesso a lavoro per diventare il riferimento dei moderati in Sicilia. La nostra proposta politica resta l’unica credibile e veramente alternativa a questo governo. Il centrodestra è l’unico antidoto testato per far fronte alle emergenze della Sicilia.”

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“SETTIMANA QUASIMODIANA”: LA 6^ EDIZIONE CELEBRA L'ARTE DI BENIAMINO JOPPOLO

Galleria “Lucio Barbera”, la sesta edizione della “Settimana Quasimodiana” celebra l'arte di Beniamino Joppolo. L'evento, organizzato dalla Direzione Cultura della Città Metropolitana di Messina, si svolgerà dal 12 al 17 dicembre
09/12/2016 - Prenderà avvio lunedì 12 dicembre, alle ore 16.30, negli spazi espositivi della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”, la VI edizione della “Settimana Quasimodiana”, organizzata dalla Direzione Cultura della Città Metropolitana di Messina. Nell’ambito della manifestazione verrà inaugurata la mostra “L'arte di Beniamino Joppolo: un viaggio tra l'onirico e il surreale”, realizzata in collaborazione con il Museo Civico di Gibellina che possiede una straordinaria collezione di dipinti e di disegni di Beniamino Joppolo.
Quasimodo ed Joppolo fecero parte, insieme a molti intellettuali ed artisti siciliani tra cui Migneco, Guttuso e Vittorini, del movimento di “Corrente” che raccolse letterati, artisti, scultori e poeti e che fu soppresso dal regime fascista nel 1940.
Successivamente Joppolo, insieme a Lucio Fontana, fondò il movimento spazialista e fu tra i redattori del primo e del secondo manifesto dello spazialismo (1947, 1948).
L'evento espositivo costituisce un doveroso omaggio alla figura del grande artista Beniamino Joppolo, in occasione del centodecimo anniversario della sua nascita avvenuta il 31 luglio del 1906.
La mostra sarà visitabile fino al 17 dicembre 2016.

Il programma completo dell’evento è così articolato:

Lunedì 12 dicembre
ore 16,30
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera”
Saluti:
-Renato Accorinti (Sindaco Metropolitano)
-Filippo Romano (Commissario della Città Metropolitana di Messina
-Anna Maria Tripodo (Dirigente del Servizio Cultura)
Introduce:
-Angela Pipitò (Funzionario responsabile del Servizio Cultura)
Interverranno:
- Katia Trifirò (dottore di ricerca in Letteratura italiana contemporanea): L'Arte totale di Beniamino Joppolo
-Giovanni Joppolo (storico dell’arte e figlio dell’artista)
-Vincenzo Bonaventura (giornalista e critico teatrale): Il teatro di Beniamino Joppolo
ore 18,00
Inaugurazione della mostra “L'arte di Beniamino Joppolo: viaggio tra l'onirico e il surreale”, omaggio all'artista in occasione del centodecimo anniversario dalla sua nascita

Martedì 13 dicembre 2016
ore 17,00
-Paolo Corda , fisarmonica (in collaborazione con il Conservatorio “Corelli” di Messina)
Musiche di: J.S. Bach, D. Scarlatti, O.Schmidt, I.Albèniz, P.P. Londonov, A. Piazzolla
-Marco Zàppia, pianoforte
Musiche di Wagner e Liszt

Mercoledì 14 dicembre 2016
ore 10,00
Incontro con le scuole
Relatore: arch. Carmelo Celona
Conferenza sul tema: “La stagione neorealista in Italia e le esperienze di Quasimodo, Guttuso e Migneco”, con la partecipazione degli studenti dell’Istituto d’Arte “Basile “ e del Liceo Classico “La Farina” di Messina.

Giovedì 15 dicembre 2016
ore 17,00
-quartetto fisarmoniche: Aldo Capua, Francesco Antonuccio, Salvatore Fazzari, Agostino Pronesti
Musiche di J.S.Bach, J.Brahms, Händel, Rossini, C.Saint Saens, Piazzolla.
-Recital di letture “Quasimodo: lettere d’amore”: voci recitanti Elena Grasso, Giovanni Di Giacomo

Venerdì 16 dicembre 2016
ore 10,00
Incontro con le scuole
Relatore: Sergio Palumbo (giornalista e critico letterario)
Conferenza sul tema: “Amore e poesia. Il carteggio tra Quasimodo e Sibilla Aleramo”

Sabato 17 dicembre 2016
Visita guidata alla mostra di Beniamino Joppolo

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POST-REFERENDUM, GRASSO (FI) “L’OMBRELLO DI RENZI HA TENUTO NASCOSTE LE EMERGENZE SICILIANE: PRECARI E RETE OSPEDALIERA RESTANO A RISCHIO IN SICILIA.”

07/12/2016 - “La crisi di governo appena apertasi non può costituire l’alibi per dimenticarsi dei precari siciliani che ora rischiano di veder saltato l’accordo inserito nella manovra finanziaria durante la campagna referendaria. Il Governo nazionale mantenga gli impegni presi prima di sbattere la porta e uscire di scena”. Commenta così Bernardette Grasso, deputata regionale di Forza Italia, le emergenze venutesi a ripresentare a causa della crisi di governo dopo il referendum.

“In Sicilia ci sono 15 mila lavoratori precari che attendono risposte. In campagna elettorale gli era stato promesso l’inserimento dell’accordo all’interno delle parti aggiuntive alla legge di stabilità. Oggi però il Senato vota saltando questi correttivi. La soluzione paventata dalla Regione del ricollocamento in Resais potrebbe non essere sufficiente. Le province siciliane sono infatti sull’orlo del dissesto a causa di una riforma pasticciata e degli aumenti dei contributi versati per il risanamento della finanza pubblica nazionale. Si rischia quindi di mettere in mobilità dei lavoratori spostandoli da una palude a un’altra.”

“La Sicilia guidata dal Pd in questi anni – conclude l’On. Grasso – passerà alla storia per i ritardi e le inefficienze. Basta vedere i dati Istat che certificano proprio oggi la crisi di povertà. Un siciliano su due è a rischio povertà ed esclusione sociale. La Corte dei Conti bacchetta il governo regionale per l’indebitamento pubblico che salirà alle stelle, il piano della rete ospedaliera, ennesima promessa elettorale, rischia di slittare ulteriormente. L’ombrello del governo Renzi ha tenuto nascoste queste emergenze che oggi sono più visibili che mai.”

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PATTI E UCRIA: ISPEZIONATI DUE CANTIERI, 17 DENUNCIATI, 400 MILA EURO DI MULTA

Carabinieri e Direzione Territoriale del Lavoro. Ispezionati due cantieri nel messinese. 17 denunciati. 400 mila euro di sanzioni elevate.
Una massiccia attività di controllo è stata condotta nei giorni scorsi in provincia dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Compagnia di Patti. Oggetto dell’ispezione due cantieri edili siti a Patti, ove è in corso la realizzazione di una struttura alberghiera, e ad Ucria, Comune interessato da lavori pubblici di manutenzione straordinaria.
L’attività si è concretizzata in 12 accessi ispettivi e nella verifica di 35 posizioni lavorative, che ha consentito di rilevare svariate irregolarità di natura penale e amministrativa.
17 i soggetti denunciati a vario titolo all’A.G., 3 lavoratori in “nero” individuati, 2 i provvedimenti di sospensione dell’ attività imprenditoriale adottati, 400.000 euro di sanzioni elevate.

Particolarmente gravi le infrazioni rilevate a carico delle diverse imprese edili operanti nel cantiere pattese, ove i militari dell’Arma hanno, in taluni casi, riscontrato luoghi destinati al passaggio dei lavoratori tali da non rendere sicuro il movimento e il transito delle persone; opere provvisionali a disposizioni dei lavoratori non conformi; la mancata utilizzazione in cantiere dell’apposita segnaletica di sicurezza; la mancata protezione con idonea attrezzatura delle aperture dei solai; la mancata installazione di idonei parapetti; andatoie non conformi; lavori in prossimità di parti elettriche attive; la mancata protezione delle postazioni di lavoro; ponti su cavalletto e trabbatteli non conformi; la mancanza di recinzioni con caratteristiche idonee ad impedire l’accesso di estranei alle lavorazioni; l’assenza di  estintori idonei; l’assenza di piani di evacuazione.
Inoltre, è stato appurato come nei confronti di alcuni lavoratori non fosse stata garantita un’adeguata informazione sui rischi per la salute e la sicurezza connessi all’attività in corso.

A tal proposito, si sottolinea come diversi sono stati i casi in cui i titolari delle imprese impegnate nei lavori non avessero per nulla redatto alcun piano operativo sicurezza, o ne presentassero uno privo degli elementi minimi previsti o addirittura o privo dei costi di sicurezza e del cronoprogramma lavoratori.
Sono stati così denunciati all’A.G. 12 rappresentati legali di imprese operanti in quel cantiere, aziende tutte della provincia di Messina, ad eccezione di quattro aventi sede nelle province di Roma, Frosinone, Napoli e Palermo.
Nel corso di questo controllo venivano individuati 3 in nero alle dipendenze di due delle citate imprese, nei cui confronti sono stati adottati 2 provvedimenti di sospensione dell’ attività imprenditoriale e contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari ad euro 13.666,64, per maxi sanzione lavoro   nero, omessa comunicazione di assunzione ed omessa consegna della tessera di riconoscimento.

Altrettanto incisiva è stata l’azione di controllo condotta ad Ucria.
Anche nel piccolo centro nebroideo, infatti, sono state rilevate gravi violazioni alla normativa a tutela dei lavoratori, nonché omissioni da parte di alcuni dipendenti delle imprese operanti.
Tra l’altro, è stata rilevata - in alcuni casi - l’esibizione di un piano operativo sicurezza privo data certa; la mancata adozione di misure conformi alle prescrizioni di sicurezza e salute logistica cantiere e servizi igienico-assistenziali a disposizione lavoratori; la presenza di luoghi destinati al passaggio dei lavoratori non in condizioni tali da rendere sicuro il movimento e il transito di persone; la mancanza di una recinzione di cantiere con caratteristiche idonee ad impedire l’accesso a soggetti estranei alle lavorazioni; la mancanza nei confronti di alcuni lavoratori di un’ adeguata informazione sui rischi per la salute e sicurezza connessi ai lavori in corso. Peraltro tre dipendenti non avevano utilizzato i dispositivi di protezione individuali a disposizione.
In questo caso i denunciati alla Procura della Repubblica di Patti sono stati 5.

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AL TEATRO MANDANICI DI BARCELLONA P.G., SOLD OUT PER IL BALLETTO DI MOSCA

Al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. Con il balletto di Mosca si avvicina il terzo sold out. Il sindaco Roberto Materia: “Vincente la scelta della gestione diretta”
Barcellona Pozzo di Gotto, 08/12/2016 - Si avvicina il terzo appuntamento della Stagione, il Balletto di Mosca con "Il Lago dei Cigni" il 9 dicembre, e si avvicina il terzo sold out. Il Teatro "Mandanici", per la prima volta a gestione diretta del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, ha già registrato il pienone sia per i Tiromancino sia per il "Caravaggio" di Vittorio Sgarbi, dimostrando come differenti tipi di pubblico stiano trovando il "proprio" spettacolo all'interno del cartellone diretto da Sergio Maifredi in accordo con l'amministrazione guidata da Roberto Materia.

"È una sfida impegnativa - dice oggi il sindaco - ma abbiamo voluto puntare su quello che consideriamo non solo un patrimonio di tutta la cittadinanza ma anche un vero e proprio valore del territorio, un teatro grande, moderno, ad alti standard, degno di fare da 'attrattore' per un bacino vasto che vada anche oltre i confini comunali". In questi giorni, il Balletto di Mosca, che è semplicemente tra i "numeri uno" del genere nel mondo, sta raccogliendo prenotazioni che lasciano prevedere un nuovo pienone. "Anche la scelta di individuare un direttore artistico tramite bando pubblico - aggiunge Materia - è stata vincente. Così come risulta vincente, a dati di botteghino, la selezione degli spettacoli del cartellone, che è costruito, come spesso ha ricordato il nostro direttore Maifredi, come un lungo racconto, fatto di arte, talento, emozioni".

Tutto ciò, conclude il sindaco, "impone un'adeguata analisi e approfondite conclusioni, anche sotto il profilo della gestione della cosa pubblica. E' non solo una soddisfazione, ma un motivo di orgoglio avere reso vivo e vitale il nostro teatro, come prova l'impegno dei dipendenti comunali coinvolti in questa avventura professionale. È evidente che andare al 'Mandanici' sta diventando una piacevole abitudine, un appuntamento da non mancare. E che il teatro è definitivamente un posto in cui ritrovarsi e incontrarsi per godere insieme di uno spettacolo. Per questo, senza retorica, il mio 'grazie' va anche agli spettatori che con la loro presenza, il loro entusiasmo, la loro calorosa partecipazione stanno rendendo indimenticabili le serate nel nostro teatro".

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PENDOLARI TRENI: MEGLIO I VECCHI ORARI PER UN SERVIZIO PIÙ FUNZIONALE

All’Assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Trasporti Dott. Giovanni Pistorio. Oggetto: Relazione ferroviaria Messina-Palermo - Nuova offerta commerciale 2016-2017 treni domenicali e/o festivi.
09/12/2016 - Ci pregiamo sottoporre all’attenzione delle SS.LL. che dal nuovo orario già pubblicato sul sito Trenitalia.it e che entrerà in vigore domenica 11 dicembre 2016, sta rivoluzionando non solo le abitudini già consolidate di mobilità di lavoratori e studenti nei giorni feriali lavorativi ma complicherà completamente la mobilità ferroviaria anche nelle giornate di domenica e festivi. Era già complicato con il vecchio orario spostarsi nei festivi, da Messina a Palermo, che qualcuno ha pensato bene di stravolgere senza alcun senso la mobilità tra le due Città con la nuova offerta commerciale 2016-2017.
Nei vecchi orari domenicali e festivi venivano garantite le fasce orarie 6.00/9.00 e 18/21.00 garanzia per molti utenti-pendolari che lavorano anche la domenica e nei festivi presso strutture alberghiere, ospedaliere o chi si muove per svago o altro.

Questi i treni (in totale 17) nell’attuale offerta commerciale sino al 10 dicembre:

Relazione Messina-S.Agata Militello-Palermo treni domenicali e festivi (9)
Treno regionale 7831 da S.Agata M. alle ore 6.05 arrivo a Palermo alle ore 8.00
Treno regionale 12859 da Messina alle ore 6.45 arrivo a Palermo alle ore 11.00
Treno regionale veloce 7823 da Messina alle ore 7.03 arrivo a Palermo alle ore 9.50
Treno regionale 12787 da Messina alle ore 11.22 arrivo a Palermo alle ore 15.00
Treno regionale 12899 da Messina alle ore 14.23 arrivo a Palermo alle ore 18.00
Treno regionale 7841 da Messina alle ore 15.46 arrivo a Palermo alle ore 19.30
Treno regionale 12777 da Messina alle ore 18.12 arrivo a S.Agata M. alle ore 19.57
Treno regionale veloce 7839 da Messina alle ore 19.10 arrivo a Palermo alle ore 22.06
Treno regionale 12773 da Messina alle ore 21.04 arrivo a S.Agata M. alle ore 22.40

Relazione Palermo-S.Agata Militello-Messina treni domenicali e festivi (8)
Treno regionale 12754 da S.Agata M. alle ore 6.58 arrivo a Messina alle ore 8.34
Treno regionale veloce 7834 da Palermo alle ore 8.06 arrivo a Messina alle ore 11.04
Treno regionale 7818 da Palermo alle ore 9.03 arrivo a Messina alle ore 12.30
Treno regionale 30260 da Palermo alle ore 13.06 a arrivo Messina alle ore 16.43
Treno regionale 12802 da Palermo alle ore 15.06 a arrivo Messina alle ore 18.33
Treno regionale 7842 da Palermo alle ore 17.04 arrivo a Messina alle ore 20.51
Treno regionale 12766 da Palermo alle ore 19.06 arrivo a S.Agata M. alle ore 21.06
Treno regionale veloce 7832 da Palermo alle ore 20.06 arrivo a Messina alle ore 23.03
Questi i treni (in totale 11) nella nuova offerta commerciale da domenica 11 dicembre (11):

Relazione Messina-S.Agata Militello-Palermo treni domenicali e festivi (6)
Treno regionale veloce 3775 da Messina alle ore 7.55 arrivo a Palermo alle ore 10.54
Treno regionale 7979 da S.Agata M. alle ore 12.04 arrivo a Palermo alle ore 13.58
Treno regionale 12755 da Messina alle ore 10.05 arrivo a S.Agata M. alle ore 11.36
Treno regionale veloce 3781 da Messina alle ore 14.40 arrivo a Palermo alle ore 17.22
Treno regionale veloce 3785 da Messina alle ore 18.40 arrivo a Palermo alle ore 21.22
Treno regionale 12765 da Messina alle ore 20.09 arrivo a S.Agata M. alle ore 21.42

Relazione Palermo-S.Agata Militello-Messina treni domenicali e festivi (5)
Treno regionale 7922 da Palermo alle ore 9.22 arrivo a S.Agata M. alle ore 11.25
Treno regionale veloce 3776 da Palermo alle ore 8.27 arrivo a Messina alle ore 11.07
Treno regionale veloce 3778 da Palermo alle ore 14.27 arrivo a Messina alle ore 17.10
Treno regionale veloce 3786 da Palermo alle ore 18.27 arrivo a Messina alle ore 21.07
Treno regionale veloce 3788 da Palermo alle ore 20.27 arrivo a Messina alle ore 23.07

Dagli attuali 17 treni si passa agli 11 treni previsti nei festivi e nelle domeniche.
La decurtazione delle 6 corse treno previste nella nuova offerta commerciale provocherà enormi disagi all’utenza pendolare. E’ evidente che, oltre al taglio delle corse, non è stata tenuta in debita in considerazione la conferma degli attuali orari festivi in considerazione del fatto che c’è un’utenza che lavora anche in questi giorni.
Al danno di non aver confermato gli attuali orari, si aggiunge la beffa nell’aver trasformato alcuni treni regionali in veloci portandoli così dagli attuali 4 a un totale di 7, così distribuiti: n. 3 effettuano le corse da Messina a Palermo e gli altri 4 da Palermo a Messina.
Treni veloci che non garantiscono un servizio regionale capillare per le poche fermate effettuate, si passa da un treno regionale che effettua 27 fermate a un veloce che di fermate ne effettua solo 10.

Desideriamo chiedere e ottenere una spiegazione logica, sull’incremento dei treni regionali veloci nei giorni festivi da 4 a 7 e del perché sono state stravolte le attuali tracce orarie dei treni domenicale e/o festivi.

Perché, avendo diminuito il numero delle corse tra Palermo e Messina, da 17 a 11, non sono stati mantenuti almeno gli stessi orari per i primi treni del mattino e gli ultimi della sera?
Perché sprecare km/treni con la circolazione dei 7 treni regionali veloci nei festivi, visto che non danno quel servizio capillare e, quindi, senza alcuna utilità e senza alcun beneficio per l’utenza pendolare e viaggiatori occasionali? Forse perché dal cambio orario entrerà in vigore la tariffa 39/s che prevede l’aumento del 5% dei biglietti dei treni regionali veloci?
Teniamo a precisare che la domenica con i nuovi orari circoleranno 11 treni regionali per un totale di 2088 km/treno, di cui 1624 km/treno verranno effettuati dai 7 treni regionali veloci che per le esigue fermate (in totale 9) e visti gli orari non soddisferanno e, non incrementeranno la frequentazione ma al contrario penalizzeranno quell’utenza che avevano garantito, con i vecchi orari, un trasporto ferroviario efficiente ed efficace, nei giorni festivi, su tutta la dorsale tirrenica.

Con la presente chiediamo alle SS.LL. di voler intervenire per il ripristino del servizio almeno nelle fasce orarie 6.00-9.00 e 18.00-21.00, così come era previsto nei vecchi orari, ciò per assicurare un servizio di trasporto più funzionale e alla portata delle esigenze di tutta l’utenza nei giorni domenicali e/o festivi.

Giosuè Malaponti
Presidente Comitato Pendolari Siciliani - Ciufer

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FARAONE E REFERENDUM: “ABBIAMO PERSO NETTAMENTE E SENZA ATTENUANTI”

Le dichiarazioni di Davide Faraone, sottosegretario di Stato all'Istruzione, dopo la sconfitta referendaria del SI, di cui era sostenitore
Palermo, 6 dic. 2016 - Quella che l’Italia ha vissuto, e con essa la Sicilia, è stata una grande sfida democratica. È stato bello essere al fianco di Matteo Renzi in questa importante battaglia per il Paese. Ci sono sfide in cui credi, che senti di dover combattere perché sei convinto di essere dalla parte giusta anche se sai di avere tutti contro.  È stato bello essere al fianco di tante donne e uomini che ci hanno creduto, che hanno pensato di poter vincere questa partita. E invece l’abbiamo persa. Nettamente e senza attenuanti. Se guardo ai dati della mia regione, la Sicilia, la sconfitta assume contorni ancora più clamorosi ed inequivocabili. Matteo, da grande leader qual è, si è assunto la responsabilità e la totale paternità di questa sconfitta e ha deciso di lasciare palazzo Chigi, con coerenza e determinazione. Io ho condiviso questa scelta e naturalmente in questa scelta c’è anche la mia di assunzione di responsabilità, in quanto componente del suo governo.

Ho rispetto per chi manifesta una idea anche contraria alla mia e si batte per quella idea, ma non mi piacciono i sostenitori del No del giorno dopo, quelli che hanno deciso di non giocare la partita referendaria, ergendosi a vincitori soltanto a risultato acquisito. Non mi piace chi ha detto di aver giocato la partita, salvo poi sottolineare di non essersi impegnato, in fondo, così tanto. Frasi pronunciate quando il Sì aveva già perso nettamente.

Io ci sono stato in quel campo da gioco, non ho evitato nessun tackle e sono uscito con la maglietta intrisa di sudore e con addosso i segni della sconfitta. Me ne assumo pienamente le responsabilità. Ho incontrato centinaia di cittadini, ho conosciuto sindaci e amministratori straordinari, ho visitato aziende e conosciuto esperienze straordinarie di solidarietà. Sono orgoglioso di aver fatto parte di un governo che non ha deciso di galleggiare, ma di affrontare e tentare di risolvere tutte le più importanti questioni, lasciate aperte in questi anni. La legge sul dopo di noi e la legge sull’autismo sono quelle che più mi hanno riempito il cuore. La legge sulla buona scuola, la più travagliata. Gli interventi per l’occupazione e lo sviluppo, principalmente nel mezzogiorno e in Sicilia, gli interventi di cui mi sono fatto carico maggiormente. Sono stato parte di questa esperienza, con limiti ed errori ma ne vado fiero. Vado fiero del 40% delle primarie del 2012, quando, anche lì contro tutti, decidemmo di sfidare Bersani. Vado fiero del 40% con cui vincemmo le europee del 2014. E come ha scritto benissimo Luca Lotti, ora ripartiamo con maggiore forza da questo 40%. Abbiamo perso una battaglia, ma la sfida per il cambiamento non si ferma qui. Tornare al voto al più presto, credo, sia ormai necessario.

“Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.” (Antoine de Saint-Exupéry). Grazie ancora a tutti quelli che ci hanno provato e un abbraccio forte ai tanti che come me e con me si rimetteranno in cammino perché non rinunciano alle proprie idee e pensano che queste possano cambiare il mondo.

Davide Faraone

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UNIONE ITALIANA CIECHI, COMMISSARIATA LA SEZIONE DI MESSINA

Preoccupazione per il futuro dei dipendenti. assemblea alla CISL, chiesto un immediato incontro con i vertici provinciali e regionali
Messina, 9 dicembre ’16 - La preoccupazione e la grave incertezza per il loro futuro occupazionale. A esprimerli sono stati i dipendenti della sezione di Messina dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti nel corso dell’assemblea sindacale lavoratori Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti che si è tenuta presso la sede della Cisl di Messina alla presenza dei vertici del sindacato.
La preoccupazione nasce dal recente commissariamento decisa dal commissario regionale della sezione di Messina, che sembrerebbe operato per motivi amministrativi. Ma ancora i lavoratori non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte della sede regionale ma certamente, e con ancora maggiore gravità, pone seri dubbi sulla prosecuzione dei servizi di assistenza alle persone con disabilità visiva.

La Cisl ha deciso quindi di scrivere ai responsabili provinciali e al commissario regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e per conoscenza anche al Presidente della Regione, Rosario Crocetta e al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Giovanni Ardizzone, per chiedere un immediato incontro che dia certezze e stabilità ai dipendenti della sezione di Messina.

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LE ROCCE DI TAORMINA, LA PAROLA AL MECENATE ANTONIO PRESTI

Martedì 13 dicembre, ore 10.30, conferenza stampa e sopralluogo riservato esclusivamente ai giornalisti
TAORMINA, 09/12/2016 - «Un luogo di bellezza che incornicia un’idea etica e sociale per riaffermare l’identità del territorio; un giardino incantato che tra natura e bioarchitettura riprenderà forma per ospitare un polo internazionale di cultura, arte e formazione; uno spazio dell’anima e dell’intelletto, che con la luce si rigenererà e ritroverà una memoria per troppo tempo sfigurata dall’avido interesse dei poteri forti». È il pensiero del mecenate Antonio Presti impegnato con una delle sue più grandi sfide: “Le Rocce”, ex complesso turistico di Mazzarò (Taormina), che la Città Metropolitana di Messina ha concesso in comodato d’uso per 99 anni, con l’obiettivo di recuperare, riqualificare, ma soprattutto far rigenerare il paesaggio attraverso l’opera di un intellettuale che – andando controcorrente – è riuscito sempre a innovare con la forza dell’anima e del cuore.

Martedì 13 dicembre, alle 10.30, per la prima volta i giornalisti potranno fare ingresso in quello che negli anni ‘50, prima del totale e ingiustificato abbandono, era considerato uno dei luoghi più belli ed esclusivi della Sicilia, meta del jet set internazionale. Una visita guidata condurrà giornalisti, cameraman e fotografi, lungo i sentieri dell’ex complesso turistico rimasto chiuso per decenni e adesso pronto a rinascere grazie al progetto di Antonio Presti, che lo «restituirà definitivamente alla sua bellezza spirituale».

Insieme a Presti presenzieranno il commissario straordinario della Provincia di Messina Filippo Romano, il sindaco metropolitano di Messina Renato Accorinti e i sindaci dei Comuni del territorio.

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A DANIELE GAROZZO E RED SOX PATERNO’ IL “CANNAVÒ”, LA CONSEGNA A PETRALIA SOTTANA

Daniele Garozzo, medaglia d’oro nel fioretto alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, e i Red Sox Paternò, vincitori dello scudetto nel baseball, sono fra i vincitori dei premi dell’Anno nella categoria delle imprese compiute nella stagione agonistica 2016
09/12/2016 - Il premio, dedicato al ricordo del direttore della Gazzetta dello Sport Candido Cannavò, sarà consegnato martedì 13 dicembre alle 17,30 al teatro Grifeo di Petralia Sottana. Andrà a Pippo Squatrito, invece, il premio Fair Play che sarà assegnato per la prima volta nel corso della cerimonia di consegna dei Premi dell’Anno. Una categoria, quella che attribuisce il riconoscimento per la migliore azione compiuta all’insegna della sportività, che si unisce a quelle che da sempre contraddistinguono la festa dello sport siciliano. In particolare Pippo Squatrito, allenatore della squadra di calcio del Furnari che milita nella prima categoria siciliana nel girone C, ha buttato fuori dal campo un suo giocatore nel corso di una partita di campionato, dopo essersi accorto che lo stesso aveva ceduto alle provocazioni di un avversario reagendo con una testata non vista dall’arbitro.

Fra i giovani, inoltre, sarà premiato il calciatore del Palermo Simone Lo Faso, promessa nel giro delle Nazionali che ha già esordito in Serie A. Un riconoscimento particolare sarà assegnato per ricordare Rosario Costa, il quattordicenne della Associazione Sportiva Dilettantistica Nibali, morto in un incidente stradale durante un allenamento. Premi anche per i giornalisti che raccontano le imprese compiute dagli sportivi: quest’anno saranno Diletta Leotta di Sky e Giovanni Tarantino del Giornale di Sicilia a ricevere la targa dedicata a Luigi Prestinenza.

Lunedì saranno comunicati i nomi dei vincitori nelle altre categorie che compongono ormai da cinquantasette edizioni i premi dell’anno dell’Ussi. Non mancheranno le sorprese e i premi che saranno assegnati a chi si è distinto nel corso dell’anno o si è reso protagonista sui campi nazionali e internazionali rappresentando ai massimi livelli il movimento sportivo siciliano. Come al solito, oltre ai premi per le imprese compiute, ci saranno premi per il “vecchio campione”, per il miglior tecnico, il miglior dirigente, il “pioniere”, l’arbitro, la “speranza” e la piccola società. A decidere i nomi dei premiati i giornalisti sportivi che hanno assistito e raccontato le gesta degli sportivi siciliani che hanno fatto arrivare le loro segnalazioni alle rispettive sezioni provinciali dell’Unione Stampa Sportiva Italiana. A presentare la cerimonia di premiazione sarà il giornalista Luca Tutone.

Quella del 13 dicembre sarà anche una giornata importante sotto il profilo della formazione, sia per gli studenti che per i giornalisti stessi. In mattinata si terrà un incontro fra una delegazione di cronisti e gli alunni delle scuole di Petralia Sottana. Nel pomeriggio, prima della cerimonia di premiazione, si terrà un seminario nell’ambito della formazione professionale continua dal titolo “Giornalismo sportivo, etica e deontologia”. Fra gli argomenti trattati il codice media sport; il regolamento della cronaca sportiva nei campionati di calcio professionistici; il rapporto giornalista-società sportive; la telecronaca sportiva; il ruolo dell’Ussi nello sport italiano. Il corso darà 6 crediti formativi deontologici. Le iscrizioni attraverso la piattaforma Sigef sono già aperte e si chiuderanno lunedì il 12 dicembre.

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GIOIOSA MAREA, LA 4A RONDE ACCENDE I MOTORI

Sabato verifiche tecnico-sportive, un brindisi e la partenza simbolica nel cuore di Gioiosa Marea. Domenica quattro p.s e traguardo alle 18.30 
09/12/2016 - Merito, come sempre, della locale scuderia Cst Sport se la Ronde di Gioiosa Marea tornerà sabato e domenica a far sentire il rombo dei motori delle auto da rally lungo i contrafforti che sovrastano il comune tirrenico. Il pilota e imprenditore Luca Costantino, la Cst Sport ed il suo staff (promotori in Sicilia di altre apprezzate competizioni rallystiche) hanno voluto fortemente riproporre la gara proprio nel periodo che precede il Natale 2016, creando pertanto un evento indimenticabile.

Ben 108, infatti, gli equipaggi, provenienti da tutta la Sicilia e perfino dal Lazio, davvero tantissimi i pretendenti alla vittoria assoluta, ad iscrivere pertanto il proprio nome nell'albo d'oro della competizione (nelle prime tre edizioni si imposero il romano Fabio Angelucci, nel 2011, su Peugeot 206 Wrc e lo svizzero ticinese Max Beltrami, nel 2012 su Citroen Xsara Wrc e l'anno seguente al volante della Citroen C4 Wrc; Beltrami, pur volendo essere della partita a Gioiosa Marea, sarà 'giocoforza' assente causa un problema tecnico alla sua vettura rimediato al Monza Rally Show).

Il santateresino Andrea Nucita è indubbiamente la punta di diamante di un elenco che promette scintille. Il due volte campione italiano Rally Junior e Produzione è pronto a sferrare l'attacco decisivo per la vittoria assoluta al volante della sua Ford Fiesta Rs R5 con il numero 1 sulle fiancate, sulla quale siederà pure l'esperto navigatore di Santa Teresa Riva Nico Salvo. Nucita, portacolori del Team automobilistico Phoenix, il quale non correva qui in Sicilia dalla scorsa 100a Targa Florio (dove peraltro risultò vincitore di Gara due e secondo assoluto al termine delle due giornate di gara) sarà acclamato dai tanti sostenitori attesi sul litorale tirrenico da pressoché tutta la Sicilia. Pari chance di successo assoluto le godono però senz'altro anche il romano Fabio Angelucci nonché lo "scalatore" favarese Luigi Bruccoleri. Il forte pilota laziale, vincitore a Gioiosa Marea come detto nel 2011 e particolarmente affezionato ai rally del Messinese, proverà a piazzare l'acuto al volante della sua prestante Ford Fiesta Rs Wrc, peraltro condivisa con l'ottimo copilota messinese di San Pier Niceto Max Cambria, persona quanto mai apprezzata nell'ambiente delle corse. Entrambi in gara per la scuderia New Turbomark Messina. Il favarese Luigi Bruccoleri, abituale frequentatore del tricolore salita, pare sempre più attratto dai rally, tanto da schierarsi qui alla Ronde di Gioiosa alla guida di un'altra Ford Fiesta Rs in versione R5, sulla quale a leggere le note sarà l'amico agrigentino Ivan Rosato, per i colori della Concordia Motorsport.

Tra i numerosi outsider, in grado certamente di puntare almeno al podio assoluto, da menzionare il "veterano" messinese Salvo Armaleo (con al fianco la figlia Claudia, con la Peugeot 207 Super 2000 iscritta dalla siracusana Sumbeam Motorsport), il nebroideo (di Raccuja, ma residente a Patti) Alessandro Scalia (su Ford Fiesta Rs R5, al suo fianco David Arlotta, alfieri della scuderia di casa, la Cst Sport), quindi gli altri messinesi Giuseppe La Torre (di Mandanici, su Peugeot 207 Super 2000 per il Team Automobilistico Phoenix, alle note è il fratello Cristian), Mauro Amendolia (Mitsubishi Lancer Evo IX R4, coadiuvato da Sergio Scuderi, per il Messina Racing Team), poi il nebroideo Nunzio Longo (Renault Clio Super 1600 su cui troverà posto anche Roberto Longo, pure loro Messina Racing Team) e Nino Segreto (è originario di Patti, con la Renault Clio Rs R3C condivisa con il "naviga" Cristian Bartolini, Messina Racing Team). Da seguire la prestazione dell'esperto corleonese Renato Di Miceli navigato dal palermitano Giovanni Verga, su Peugeot 106 Gti 16v della Cst Sport, così come l'agguerrita classe A5, con tredici vetture iscritte. Ma affollatissima sarà la sempre ostica classe N2, in questo caso con ben 30 vetture presenti in lista, è davvero un record. Numerose le ragazze in lizza con la tuta da copilota, come da tradizione nel Messinese; due gli equipaggi interamente femminili, quelli composti dalle messinesi della Messina Racing Team Gemma Amendolia navigata dalla mamma Rosaria Villari , poi la neo lady dei rally Siciliani Graziella Rappazzo e Loredana Ordile, le prime con una Suzuki Swift in versione Sport, le altre a bordo di una Peugeot 106 Gti 16v. Debutto in un rally, in veste di copilota, della messinese di Novara di Sicilia Angelica Giamboi, abitualmente impegnata negli slalom. La brava "figlia d'arte" navigherà il nebroideo Francesco Di Stefano, su Peugeot 106 Gti 16v per la Nebrosport.

L'intero quartier generale della Ronde è dislocato nel comune di Gioiosa Marea e nei suoi immediati dintorni, così da facilitare tutte le operazioni inerenti al suo regolare svolgimento. Il comune tirrenico, oltre ad ospitare la partenza e l'arrivo, vedrà sul suo territorio, nel raggio di poche centinaia di metri, la direzione di gara, l'ufficio stampa, il riordino ed il parco assistenza. Sabato, 10 dicembre, avranno luogo le verifiche tecniche e sportive per concorrenti e vetture, nella centrale piazza Galliani (adiacente a piazza Cavour ed al Municipio di Gioiosa Marea), dalle 8.30 alle 13.00. Ricognizioni sul percorso di gara (con vetture di serie), dalle 13.00 alle 16.00. A partire dalle 17.00, ancora di sabato 10 dicembre, in corso Umberto I, "salotto" di Gioiosa Marea, le auto pronte in assetto di gara saranno esposte ed ammirate nel parco partenza installato nei pressi. Alle 19.00 seguirà la cerimonia di partenza, con le vetture in "parata" lungo alcune vie di Gioiosa Marea fino al parco chiuso notturno.


L'indomani, domenica 11 dicembre, si farà sul serio. I motori lungo i quattro passaggi articolati sulla prova speciale "Gioiosa", della lunghezza di 9,10 km, per un totale di 36,40 km di tratti cronometrati e di 102 km di percorrenza complessiva. Il via alla prima piesse è fissato per le 8.23. Seguiranno gli altri ingressi alle 11.24, alle 14.25 ed alle 17.11, quest'ultimo a determinare la classifica finale. L'arrivo, ancora sul palco allestito nel centralissimo corso Umberto I, è in programma per le 18.30. La premiazione, con particolare cerimonia per i primi tre assoluti, è prevista direttamente sul palco d'arrivo.

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PRECARI, LACCOTO: “PRONTA LA PROROGA PER DUE ANNI”

07/12/2016 - “L’attenzione sui precari è massima. Come Partito Democratico abbiamo chiesto al Governo tramite l’Assessore Baccei risposte immediate e la strada individuata è quella di concedere una proroga di due anni prima dell’entrata in vigore dell’esercizio provvisorio del bilancio”. Lo afferma il Presidente della Commissione Attività Produttive all’Assemblea Regionale Giuseppe Laccoto secondo cui “l’obiettivo dell’emendamento inserito nella legge di Stabilità nazionale era quello di ampliare le piante organiche dei Comuni per consentire una più rapida stabilizzazione, anche in deroga al patto di stabilità”. Ma a questo punto, prosegue Laccoto, l’obiettivo prioritario è giungere ad una proroga, di competenza regionale, in tempi brevissimi e subito dopo avviare le interlocuzioni con il governo nazionale per giungere alla stabilizzazione. “L’altra emergenza da affrontare – conclude Laccoto - riguarda i contrattisti dei Comuni in dissesto. Vanno valutate con attenzione tutte le strade percorribili ed adottare le soluzioni più rispondenti alle esigenze dei precari e delle loro famiglie”.

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REFERENDUM. CROCETTA SI DIMETTA: ”QUALCUNO È CONVINTO DI AVERE IL MONOPOLIO DEI NO”

Palermo, 6 dic. 2016 - M5S all’ARS: “Il risultato del referendum è anche la bocciatura del Pd e di Crocetta: il presidente si dimetta”. “Il risultato del referendum in Sicilia non è solo la bocciatura del governo Renzi, ma, soprattutto, del suo maggiore sponsor nell’isola: il governo del PD e di Rosario Crocetta. Adesso dimissioni e parola ai cittadini, c’è da rimettere una Sicilia al lavoro e non può farlo chi ha perso in maniera così sonora. Grazie di cuore a tutti i cittadini siciliani che hanno dichiarato, con questo voto, la voglia di cambiare la nostra terra”.

“Non ho alcuna resa dei conti da fare, non appartiene alla mia
cultura e al mio modo di fare politica. Io penso all'unità, a lavorare e non
alle polemiche”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana,
Rosario Crocetta. “Il no, è un grido di allarme che viene dalle fasce più
deboli della popolazione. Nonostante la ripresa del Pil e il lieve incremento
dell'occupazione, paghiamo ancora il prezzo della crisi degli anni passati.
Occorre intervenire rapidamente, trovo veramente irresponsabile che invece di
chiedere di fare di più nell'economia e nella solidarietà, si pensi ad
esasperare conflitti. Ci sono alcune questioni da affrontare immediatamente: lo
sblocco dei cantieri attraverso la riforma dell'Urega che è già all'Ars;
l'avvio immediato dei cantieri del Patto per la Sicilia, bandi europei e misure
straordinarie di reddito di inclusione sociale, per i senza lavoro, i giovani,
i disoccupati. Non mi interessa la politica politicante, mi interessa che
facciamo queste cose.

Perchè la Sicilia ce la può fare e ce la deve fare.
Se poi – continua il presidente - c'è qualcuno che è convinto di avere il
monopolio dei no, sappia che all'interno di quei no ci sono tanti elettori
democratici, anche elettori di Renzi, di Crocetta e di altri esponenti.
Rispetto a un quesito referendario, gli elettori hanno espresso liberamente la
propria opinione. Tale voto va rispettato, ma questo non c'entra affatto con le
votazioni di tipo politico la cui scelta avviene, non sulla base di un singolo
quesito, ma su un'idea di governo. Pensiamo a lavorare invece di fare polemica.

Il no ha vinto, è stato un voto di difesa della Costituzione. No ho assunto
toni catastrofisti nel corso della campagna referendaria né l'ho collegata in
nessun modo a ipotesi di governo. Non si capirebbe perchè dovrei farlo dopo il
voto. Con Baccei stiamo discutendo e devo confermare che l'assessore è
convinto, come me, che dopo il risultato che abbiamo raggiunto sulle nuove
entrate, siamo in condizioni di fare una finanziaria che – conclude Crocetta -
metta al centro la lotta contro le povertà, la difesa dei lavoratori e lo
sviluppo”.

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CROCETTA:” MA QUALE RIMPASTO? PENSO AD AVVIARE I CANTIERI E AI POVERI”

Palermo, 6 dic. 2016 - “Non ho alcuna resa dei conti da fare, non appartiene alla mia
cultura e al mio modo di fare politica. Io penso all'unità, a lavorare e non
alle polemiche”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana,
Rosario Crocetta. “Il no, è un grido di allarme che viene dalle fasce più
deboli della popolazione. Nonostante la ripresa del Pil e il lieve incremento
dell'occupazione, paghiamo ancora il prezzo della crisi degli anni passati.
Occorre intervenire rapidamente, trovo veramente irresponsabile che invece di
chiedere di fare di più nell'economia e nella solidarietà, si pensi ad
esasperare conflitti. Ci sono alcune questioni da affrontare immediatamente: lo
sblocco dei cantieri attraverso la riforma dell'Urega che è già all'Ars;
l'avvio immediato dei cantieri del Patto per la Sicilia, bandi europei e misure
straordinarie di reddito di inclusione sociale, per i senza lavoro, i giovani,
i disoccupati. Non mi interessa la politica politicante, mi interessa che
facciamo queste cose. Perchè la Sicilia ce la può fare e ce la deve fare.
Se poi – continua il presidente - c'è qualcuno che è convinto di avere il
monopolio dei no, sappia che all'interno di quei no ci sono tanti elettori
democratici, anche elettori di Renzi, di Crocetta e di altri esponenti.
Rispetto a un quesito referendario, gli elettori hanno espresso liberamente la
propria opinione. Tale voto va rispettato, ma questo non c'entra affatto con le
votazioni di tipo politico la cui scelta avviene, non sulla base di un singolo
quesito, ma su un'idea di governo. Pensiamo a lavorare invece di fare polemica.
Il no ha vinto, è stato un voto di difesa della Costituzione. No ho assunto
toni catastrofisti nel corso della campagna referendaria né l'ho collegata in
nessun modo a ipotesi di governo. Non si capirebbe perchè dovrei farlo dopo il
voto. Con Baccei stiamo discutendo e devo confermare che l'assessore è
convinto, come me, che dopo il risultato che abbiamo raggiunto sulle nuove
entrate, siamo in condizioni di fare una finanziaria che – conclude Crocetta -
metta al centro la lotta contro le povertà, la difesa dei lavoratori e lo
sviluppo”.

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