NEBRODI E VALLE DEL MELA: ALLERTA ROSSA DELLA PROTEZIONE CIVILE

Maltempo: ancora temporali e venti forti su Sardegna, Sicilia e Calabria. Una perturbazione attiva sul Mediterraneo occidentale continua a provocare piogge e venti forti di scirocco sulla Sardegna, in estensione su Sicilia e Calabria.

21/1/2017 - È in corso un avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso ieri dal Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte. Da sabato 21 gennaio, previste precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Sardegna, in estensione su Sicilia e Calabria, con venti di burrasca forte, dai quadranti orientali. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.
Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domenica 22 gennaio, allerta rossa sul versante ionico meridionale della Calabria e sulla Sicilia nord orientale, isole minori comprese. Allerta arancione sul bacino del basso Fortore in Puglia, sul versante tirrenico meridionale della Calabria, sulla Sicilia sud-orientale e la Sardegna orientale. Prevista, inoltre, allerta gialla su Marche, Abruzzo, Basilicata, Molise, su Tavoliere e bacini meridionali della Puglia, sulle isole Tremiti e la Sicilia nord occidentale.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.La fase di perturbazione che sta interessando la Sicilia si sposta verso l’hinterland milazzese e nebroideo.

La Sala operativa della Protezione Civile regionale (Soris) sulla scorta del bollettino di vigilanza meteorologico nazionale ha comunicato che da questa sera ed in particolare a partire dalla mezzanotte sino alle 24 di domani – 22 gennaio - è stata diramata un’allerta rossa per rischio sia meteo idrogeologico, sia idraulico. Domenica – giornata festiva – le scuole sono già chiuse ma si invita la popolazione a tenere un atteggiamento prudente. Si raccomanda ad esempio di non sostare nei piani seminterrati e bassi, nei sottopassi e di non transitare e/o sostare nelle zone facilmente allagabili e/o nei torrenti.

Il sindaco Giovanni Formica in qualità di autorità locale di Protezione Civile informa la cittadinanza di aver attivato presso la sala giunta il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), per la gestione delle emergenze che dovessero sorgere nelle prossime ore a causa delle violente precipitazioni previste nel territorio mamertino e segnalate con l’allerta rossa, già da questa sera ed a partire dalla mezzanotte per rischio sia meteo idrogeologico, sia idraulico.

BOLLETTINO

Regione Siciliana - Presidenza - Dipartimento Regionale della Protezione Civile
CENTRO FUNZIONALE DECENTRATO MULTIRISCHIO INTEGRATO - Settore IDRO
(Direttiva P.C.M. 27/02/2004 e ss.mm.ii., DPRS n° 626/GAB del 30/10/2014 - Sistema di allertamento per rischio idrogeologico e idraulico)
AVVISO REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE 17021
VALIDITA': dalle ore 16:00 21-gen-2017 fino alle ore 24:00 del 22-gen-2017
PER IL RISCHIO METEO-IDROGEOLOGICO E IDRAULICO N.
prot. n° 03446 del 21-gen-17 del del del del n. 22-gen-17
L'AVVISO DI CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE 20-gen-2017 17012 Prot. DPC/RIA/04559
PREVISIONI METEO SINOTTICHE NAZIONALI 21-gen-2017
BOLLETTINO DI VIGILANZA METEOROLOGICA NAZIONALE 21-gen-2017
NEVICATE

VALUTAZIONI METEOROLOGICHE NUMERICHE
Diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, con quantitativi
cumulati da moderati ad elevati, puntualmente molto elevati sui settori ionici
Nessun fenomeno significativo
21-gen-17
Da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o breve temporale, sulla
Sicilia occidentale e meridionale, con quantitativi cumulati generalmente
moderati, puntualmente elevati sui settori occidentali; isolate sul resto dell'
isola, con quantitativi cumulati generalmente deboli

PRECIPITAZIONI
per la giornata di oggi
OPERAZIONI DI RILASCIO IN ALVEO PREVISTE E/O IN ATTO COMUNICATE DAI GESTORI DELLE DIGHE
(in parentesi: il bacino principale, il corso d'acqua a valle e le portate di scarico dichiarate in mc/s):
IN RELAZIONE ALLE SOPRA INDICATE OPERAZIONI, POTREBBERO VERIFICARSI FENOMENI LOCALIZZATI E/O DIFFUSI DI ESONDAZIONE
LUNGO I CORSI D'ACQUA A VALLE DELLE DIGHE. LE STRUTTURE LOCALI DI PROTEZIONE CIVILE ADOTTERANNO, AL RIGUARDO, LE
PROCEDURE PREVISTE NEI PROPRI PIANI DI PROTEZIONE CIVILE PER IL RISCHIO IDROGEOLOGICO E IDRAULICO

CONDI-METEO AVVERSE

SI PREVEDE IL PERSISTERE DI VENTI DI BURRASCA O BURRASCA FORTE DAI QUADRANTI ORIENTALI, IN RAPIDA ESTENSIONE. PRECIPITAZIONI SPARSE, TENDENTI A DIFFUSE CON FENOMENI A PREVALENTE CARATTERE DI ROVESCIO O TEMPORALE. I FENOMENI SARANNO ACCOMPAGNATI DA ROVESCI DI FORTE INTENSITA’, FREQUENTE ATTIVITA’ ELETTRICA E FORTI RAFFICHE DI VENTO


Si invitano tutti gli Enti cui la presente è diretta (elenco in calce), e i Sindaci in particolare, a predisporre le azioni di prevenzione previste nei propri
piani di protezione civile in attuazione ai LIVELLI DI ALLERTA e alle corrispondenti FASI OPERATIVE dichiarati dal CFDMI-settore Idro e
adottati, per delega del Presidente della Regione, dal Capo del DRPC-Sicilia (Rif. normativi: Legge n° 225/92 così come modificata e integrata dalla
Legge n° 100 del 12/07/2012, "Linee Guida per la redazione dei piani di protezione civile comunali e intercomunali in tema di rischio idrogeologico",
DPRS del 27/01/2011 in GURS n. 8 del 18/02/2011, DPRS n° 626/GAB del 30/10/2014).
IL DIRIGENTE GENERALE

I responsabili locali di protezione civile sono invitati a prestare specifica attenzione alle condizioni meteorologiche locali e alle loro variazioni, non
prevedibili e talora repentine, nonché agli effetti al suolo derivanti, ancorché potenziali, temuti o presumibili, adeguando all'occorrenza e
opportunamente le Fasi operative e i propri modelli di intervento. In particolare, se sono note condizioni di vulnerabilità del territorio per effetto di
dissesti precedenti, la Autorità locali di protezione civile possono, all'occorrenza, adottare Fasi Operative con livelli superiori a quelli del presente
Avviso.
Si raccomanda di dare la massima e tempestiva diffusione del presente Avviso e di informare la SORIS e i Servizi del DRPC-Sicilia competenti per
territorio circa l'evoluzione della situazione. Il presente Avviso è pubblicato su www.protezionecivilesicilia.it

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LAVORATORI SERVIZI FORMATIVI: IL TAR CONDANNA LA REGIONE SICILIANA, ILLEGITTIMO IL DECRETO

Il TAR condanna la Regione Siciliana. Illegittimo il decreto assessoriale di istituzione dell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi
21 gennaio 2017 - La legge regionale n. 8 del 2016 ha previsto che con decreto dell'assessore regionale della famiglia e del lavoro sia istituito l'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi;  conseguentemente l'Assessore regionale della famiglia, con decreto assessoriale del 5 agosto 2016,  ha disposto l'istituzione dell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi, prevedendo la possibilità di presentare l'istanza di inserimento nell'elenco tramite posta elettronica certificata o per raccomandata a.r. , prevedendo altresì che le istanze "dovranno pervenire a pena di esclusione entro il 30/09/2016". Il Sig. Alfonso di Piazza, di 42 anni, di Cammarata, assessore in carica  presso il comune di Cammarata, spediva da un ufficio postale di Palermo  con un giorno di anticipo l'apposita domanda di inserimento nell'elenco;  ma il plico giungeva a destinazione cinque giorni dopo, e quindi oltre il termine previsto a pena di esclusione, e veniva pertanto disposta l'esclusione.

L'assessore cammaratese proponeva allora un ricorso davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, contro l'assessore Regionale della famiglia, per l'annullamento, previa sospensione, sia del provvedimento di esclusione del ricorrente , sia del decreto assessoriale nella parte in cui prevede che le domande  di inserimento possano essere inviate solo via pec o tramite raccomandata a.r. e dovranno pervenire entro il 30 settembre 2016. In particolare gli avvocati Rubino e Impiduglia hanno censurato i provvedimenti impugnati sotto il profilo dell'eccesso di potere, essendovi un principio generale secondo cui , ai fini del rispetto del termine di presentazione di un'istanza, bisogna avere riguardo alla data di spedizione dall'ufficio postale e non alla data di ricezione; citando un precedente giurisprudenziale del TAR Toscana secondo cui deve escludersi l'imputabilità al ricorrente dei disservizi postali. Si è costituito in giudizio l'Assessorato regionale della famiglia, in persona dell'assessore pro tempore, con il patrocinio dell'Avvocatura distrettuale della stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato.

Il Tar Sicilia, Palermo, Sezione Terza, ritenendo fondate le censure formulate dagli Avvocati Rubino e Impiduglia, ha accolto la richiesta cautelare di ammissione con riserva del ricorrente nell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi, condannando l'assessorato resistente al pagamento delle spese giudiziali afferenti la fase cautelare. Pertanto, per effetto del provvedimento cautelare reso dal TAR Sicilia, l'Assessore Alfonso Di Piazza verrà inserito con riserva nell'elenco unico ad esaurimento dei lavoratori provenienti dai servizi formativi mentre l'assessorato regionale della famiglia pagherà le spese giudiziali.


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MESSINA: 4 KG DI MARIJUANA NEL BAGAGLIAIO, PENSIONATO IN MANETTE

Messina, 21 gennaio 2017 - Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti Romana Francesco, classe ’46. Fermato durante un normale servizio di controllo del territorio, il pensionato di Roccalumera si è mostrato particolarmente ansioso di congedarsi dai militari che, insospettiti, hanno approfondito il controllo. L’anziano, prima ancora che venisse aperto il bagliaiaio dell’autovettura su cui viaggiava, ha confessato di trasportare dello stupefacente. All’interno di una busta del supermercato, nascosta nel vano devoluto ad alloggiare la ruota di scorta, gli uomini dell’Arma hanno trovato 8 involucri ben incelofanati, da mezzo chilogrammo ciascuno di marijuana, per un peso complessivo di 4 chilogrammi.
Per il 71enne, che non ha fornito spiegazioni relative alla droga in suo possesso, sono stati disposti gli arresti domiciliari, dove rimarrà a disposizione dell’A.G..

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OPERAZIONE “DOPPIA SPONDA” 19 ARRESTI PER TRAFFICO DI DROGA E ARMI A MESSINA E CATANIA

L’inchiesta “DOPPIA SPONDA”, sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina, ha permesso di comprovare l’operatività di due gruppi criminali attivi a Messina e Catania, che gestivano un vasto narcotraffico. L’attività investigativa ha consentito di delineare gli assetti interni della consorteria indagata e le responsabilità dei singoli associati in ordine all’approvvigionamento e alla commercializzazione di ingenti “partite” di cocaina e marijuana, destinate alle principali “piazze di spaccio” dell’hinterland messinese.

Messina, 19/01/2017 - Vasta operazione dei Carabinieri di Messina che, nella mattinata odierna, stanno eseguendo, nella provincia peloritana e in quella catanese, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della competente Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di 19 soggetti (13 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g.), ritenuti responsabili – a vario titolo – di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e altro.

L’inchiesta, denominata “DOPPIA SPONDA” e sviluppata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina, ha permesso di comprovare l’operatività di due gruppi criminali attivi nel territorio del capoluogo peloritano, che gestivano un vasto narcotraffico, anche grazie agli stretti collegamenti con esponenti di vertice di alcuni sodalizi mafiosi catanesi.
In particolare, l’attività investigativa ha consentito di delineare gli assetti interni della consorteria indagata e le responsabilità dei singoli associati in ordine all’approvvigionamento e alla commercializzazione di ingenti “partite” di cocaina e marijuana, destinate alle principali “piazze di spaccio” dell’hinterland messinese.
I dettagli verranno esposti nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso il Comando Provinciale Carabinieri di Messina.

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ACCORINTI & MESSINA: LA CLASSIFICA DE IL SOLE 24 ORE NON È LA VERITÀ, SONO SCALATI BEN 16 POSTI

Messina. In Consiglio comunale di Messina la mozione di sfiducia al sindaco Renato Accorinti. Ieri è stata ottenuta la fatidica sedicesima firma per la presentazione della mozione arrivata dal capogruppo del Pd, secondo le indicazioni del commissario Ernesto Carbone: "Faremo opposizione a questa giunta inadeguata", è quanto affermato dal consigliere PD. La mozione d'aula avra' bisogno di almeno 27 voti per essere approvata. Accorinti si dice pronto ad armare la sua controffensiva con un documento che di seguito pubblichiamo:

Messina, 20/01/2017 - Adesso “finalmente” la sfiducia va in aula con 16 firme sotto un documento in cui si lamenta che la città è agli ultimi posti della classifica de Il Sole 24 ore ma questa non è la verità di oggi perché nel tempo impiegato a lavorare si sono scalati ben 16 posti di quella classifica che adesso ci vede davanti a città importanti. Il documento per la sfiducia fotografa una situazione di bilancio non più esistente perché l’Amministrazione Accorinti ha lavorato con serietà e spirito di servizio per risanare una situazione finanziaria disastrosa e adesso a Messina, la nostra città, questa Giunta è tra le prime in Italia ad avere adottato il bilancio 2017. Ancora si è utilizzato quel tempo, quelle moltissime ore passate a palazzo Zanca, per seguire e intercettare i possibili programmi di finanziamento nazionali o regionali, e oggi che il tempo della raccolta è iniziato tra Masterplan, Pon Metro, Bando periferie, porto di Tremestieri, via don Blasco, riqualificazione del torrente Bisconte Cataratti, ...

Il bottino dei finanziamenti ottenuti è ben superiore a 300 MILIONI di € una cifra mai vista nella storia di Messina. Il tempo passato a controllare e ricontrollare norme leggi e capitoli di bilancio ha portato alla stabilizzazione di oltre 250 persone ridando loro la dignità che meritano; a dotare tutte le partecipate dei contratti di servizio mai avuti prima e a individuare dirigenti di primo piano che rilanciassero le società con azioni moderne che, ad esempio, hanno magicamente portato il numero dei bus da poco più di 10 a un centinaio. E il tempo emozionante dedicato ad accogliere i bambini, le donne e gli uomini migranti, non solo allo sbarco ma soprattutto con percorsi inclusivi e sistemi di protezione.
Il tempo necessario per l’elenco del lavoro fatto dalla Giunta Accorinti è lungo ma un’ultima citazione va fatta, un’opera piccola e importantissima, la casa di Vincenzo, un segnale inequivocabile su quale sia la direzione intrapresa: aiutare i più fragili.
Adesso per noi è il tempo di continuare a lavorare sereni per la nostra città che amiamo e a cui abbiamo dedicato con gioia il tempo preso ai nostri affetti e al nostro lavoro.

Invece c’è chi pensa che il tempo che resta vada bruciato e seguendo indicazioni di burattinai distratti da giudici e avvocati, vogliono che la città resti senza guida, senza che si possa vigilare sull’arrivo degli investimenti, senza che Accorinti e la sua Giunta possano inaugurare il cantiere del nuovo porto, firmare il protocollo per il secondo palazzo di Giustizia, salire sul centesimo autobus nuovo appena comprato o stringere la mano all’ultimo dei precari che viene stabilizzato. Eliminare la piaga del precariato su cui troppe fortune “politiche” si sono costruite nei decenni che hanno preceduto la Giunta Accorinti è un assurdo da evitare ad ogni costo per chi ha distrutto Messina. C’è chi pensa che il tempo dei finanziamenti, della svolta che la città inizia a vivere sia da bruciare, da evitare per riconsegnare la città a un commissario che gestisca l’ordinario.

Il tempo fin qui dedicato alla nostra città è denso, bello ed è volato. Un tempo dedicato alla Politica vera, quella che si occupa della dignità delle persone e non della clientela, dei più deboli e non dei potenti, della sicurezza dei territori e non della speculazione edilizia. La Politica che guarda al futuro, trovando risorse, costruendo prospettive e sgombrando faticosamente la strada da percorrere dalle macerie del passato.

Il Sindaco Renato Accorinti e la sua Giunta.

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RICCARDO ORIOLES, L’INPGI DISPONE “UNA TANTUM” PER IL CRONISTA ANTIMAFIA

L’Inpgi non è rimasto insensibile alla delicata situazione in cui versa il giornalista Riccardo Orioles. Disposta in suo favore l’erogazione della prestazione “una tantum”, prevista dal Regolamento dell’Istituto, non in contrasto con i benefici di un eventuale riconoscimento della Legge Bacchelli

Roma, 20 gennaio 2017 - L’Inpgi non è rimasto insensibile alla delicata situazione in cui versa il collega Riccardo Orioles ed ha disposto in suo favore l’erogazione della prestazione “una tantum”, prevista dal Regolamento dell’Istituto nei confronti di tutti quei giornalisti che non hanno raggiunto il minimo pensionabile.
Tale prestazione non è in contrasto con i benefici di un eventuale riconoscimento della Legge Bacchelli in favore dello stesso giornalista.

Lunedì 23 gennaio 2017 saranno consegnate alla Presidente della Camera Laura Boldrini le firme ottenute dalla petizione "Una pensione da giornalista per Riccardo Orioles". Le 30mila firme – per far riconoscere ad Orioles, giornalista nato a Milazzo e noto per l'impegno professionale quarantennale contro le mafie e la corruzione, i benefici della legge Bacchelli – sono state raccolte grazie ad una petizione lanciata lo scorso 26 dicembre sulla piattaforma Change.org.

L’iniziativa era stata caldeggiata dal Presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino nel corso della conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Alla conferenza stampa, che si svolgerà alle ore 14.30 in via della Missione, 4, saranno presenti Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi; Luca Salici del Comitato #MandiamoInPensioneOrioles; Claudio Fava, vice presidente della Commissione Antimafia.

Nell'ottobre 2015 l'Ordine dei giornalisti di Sicilia aveva diffuso il seguente comunicato: "La notizia della radiazione per morosità del collega Riccardo Orioles è totalmente priva di fondamento. Orioles è regolarmente inserito nell'albo - del quale continuerà a far parte - tenuto dall'Ordine dei giornalisti di Sicilia, che è onorato di averlo tra i propri iscritti. Chi ha messo in giro questa falsa notizia non ha seguito una regola elementare del nostro mestiere: la verifica, che nel caso specifico sarebbe stata semplicissima, dato che il nostro albo è consultabile online da chiunque". Lo rende noto l'Ordine dei giornalisti di Sicilia, con riferimento alla notizia, che sarebbe stata messa in circolazione durante la presentazione di un libro, relativa alla asserita cancellazione del collega Orioles, già direttore dei Siciliani, del quale fu la guida dopo l'omicidio del compianto Pippo Fava, ucciso dalla mafia".

Una petizione per giornalista Riccardo Orioles è stata presentata nei giorni scorsi dal deputato regionale e presidente della Commissione Antimafia all'Ars Nello Musumeci: “Credo che anche il governo della Regione Siciliana debba avvertire il dovere morale di intervenire sul premier Paolo Gentiloni, affinché siano concessi i benefici della legge Bacchelli al giornalista siciliano Riccardo Orioles, che vive, bisognoso di cure e in età pensionabile, nella sua Milazzo, in provincia di Messina. Sarebbe il giusto riconoscimento ad un lungo, appassionato e coraggioso impegno professionale profuso nella trincea più difficile: quella della denuncia e della lotta ad ogni forma di mafia”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci, dopo la petizione pubblica lanciata nei giorni scorsi a favore del noto giornalista.

“Alla ripresa dei lavori parlamentari - aggiunge Musumeci - formalizzerò al presidente dell'Ars la richiesta, affinché nella conferenza dei capigruppo la proposta possa essere condivisa da tutta l'Assemblea”.

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VOUCHER: VENDUTI 133,8 MILIONI CON UN INCREMENTO DEL 23,9%

Osservatorio sul precariato, Pubblicati i dati di novembre 2016. La consistenza dei rapporti di lavoro. Nel periodo gennaio-dicembre 2016 sono stati venduti 133,8 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al 2015, pari al 23,9%.

Roma, 19 gennaio 2017 - A partire dal presente aggiornamento dell’Osservatorio sul precariato, i dati riferiti ai voucher sono calcolati fino al mese precedente alla data di aggiornamento, per cui le informazioni riportate nelle relative tabelle assumono a riferimento il periodo gennaio-dicembre 2016. Inoltre, è stata aggiunta una tabella che riporta l’importo dei voucher venduti in ogni mese del triennio 2014-2016. Infine, sempre a partire dal presente aggiornamento, allo scopo di eliminare gli effetti distorsivi delle transazioni di vendita non andate a buon fine (v. Guida alla lettura dei dati dell’Osservatorio), le tabelle riportano esclusivamente l’importo dei voucher per i quali risulta perfezionata la procedura di vendita.

Nel periodo gennaio-dicembre 2016 sono stati venduti 133,8 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al 2015, pari al 23,9%.

La crescita dei voucher venduti, calcolata rispetto al corrispondente mese del 2015, ha subito, in particolare da ottobre 2016, una significativa flessione: per il mese di dicembre si è attestata su valori prossimi allo zero, in quanto il numero dei voucher venduti (11,5 milioni) risulta sostanzialmente equivalente a quello di dicembre 2015 (11,4 milioni). Tale andamento riflette anche gli effetti del dispositivo dell’art.49, comma 3, del decreto legislativo 81/2015, con cui sono stati introdotti obblighi di comunicazione preventiva in merito all’orario di svolgimento della prestazione lavorativa, divenuti operativi a partire dalla seconda metà di ottobre 2016.




I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) nella sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo “Osservatorio sul precariato”, dove ogni mese vengono pubblicati gli aggiornamenti tabellari dei nuovi rapporti di lavoro e delle retribuzioni medie.

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AEROPORTO DEI NEBRODI O DEL MELA: AI POSTER L'ARDUA SENTENZA

Confronto della squadra dei Nebrodi sulle esigenze di sviluppo del comprensorio. Il Presidente Antoci ed i Sindaci compatti: priorità alla crescita
S.Agata Militello, 18 gennaio 2017 – Organizzato dal Presidente Antoci con tutte le Amministrazioni interessate dalla costituenda Agenzia di sviluppo Territoriale dei Nebrodi un confronto con i Sindaci del comprensorio, anche per le recenti notizie in merito all’Aeroporto del Mela. Se infatti la progettualità relativa all’aeroporto nella Piana di Caronia – che si trova in una fase di studio avanzata rispetto alle altre ipotizzate in questi giorni – rimane la soluzione privilegiata per i Comuni dei Nebrodi, per le ovvie refluenze di sviluppo economico del territorio, per Giuseppe Antoci ed i Sindaci comunque non sono da escludersi altre soluzioni. I Nebrodi faranno comunque parte, come dichiarato dal Presidente Crocetta, anche del coordinamento regionale previsto per l’aeroporto del Mela.

“Per i Nebrodi appare evidente che l’ipotesi privilegiata è quella dell’aeroporto nella Piana di Caronia che abbraccia anche il bacino di utenza delle Isole Eolie- dichiara Antoci - ma siamo certamente pronti a collaborare con investitori privati che vorranno investite in provincia di Messina e non far perdere, dunque, nessuna occasione al territorio. Quindi piena collaborazione”.

L’ipotesi di realizzazione di un aeroporto nell’area dei Nebrodi inoltre troverebbe maggior forza stante i contatti intercorsi per migliorare l’intera rete di collegamenti, per mettere in rete mare e monti in una logica di proattività.Su questo argomento saranno alcuni Sindaci ad occuparsi di raccogliere e segnalare tutte le criticità legate alla viabilità dei Nebrodi e le proposte del comprensorio per farne, dunque, diventare un impegno comune di tutti. Avendo a nostra disposizione i fruitori dell’area protetta ma anche quelli dei porti in corso di realizzazione, siamo sicuri che un investimento nel comprensorio dei Nebrodi sia di gran lunga più conveniente – in termini costi/benefici – rispetto alle altre ipotesi conclude Antoci, annunciando insieme ai Sindaci presenti la costituzione di un soggetto giuridico che diventerà un contenitore di idee e soprattutto di progetti per migliorare il territorio.
Insomma, l’Agenzia di Sviluppo del Territorio pensata qualche mese fa, prende di fatto corpo e sostanza.

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TRASPORTO NELLO STRETTO DI MESSINA, GERMANÀ: "È ASSURDO FAR VENIR MENO LA DEROGA”

La nota dell'Onorevole Germanà in merito ad un'interrogazione presentata oggi all'Ars, avente per oggetto "Provvedimenti urgenti per il ripristino della deroga ai divieti orari di traffico per il trasporto nello Stretto di Messina", indirizzata al Presidente della Regione e all'Assessore alle Infrastrutture e Trasporti.

Messina, 18/01/2017 - "È assurdo far venir meno la deroga -presente per anni, fino al 2016- al divieto di circolazione dei mezzi pesanti fuori dai centri abitati in tali orari e giorni", così il deputato regionale di Area Popolare, Onorevole Nino Germanà, che nella giornata di oggi ha presentato un'interrogazione rivolta al Presidente della Regione e all'Assessore Regionale per le Infrastrutture e la Mobilità.

"Inspiegabilmente -illustra il parlamentare- il Decreto Ministeriale “Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l’anno 2017”, del 13 dicembre scorso, non tiene conto delle esigenze particolari che interessano, per via dell'attraversamento dello Stretto (inevitabilmente condizionato da diversi fattori tra cui gli orari di partenza e arrivo nonché del traffico sui traghetti da e per la Sicilia), quei mezzi adibiti al trasporto merci e quelli eccezionali di massa superiore alle 7,5 tonnellate che si vedono oggi a dover sottostare a disposizioni che non tengono conto della cronica carenza infrastrutturale che contraddistingue i collegamenti da e per la Sicilia.

Accogliendo il disagio manifestato dalle organizzazioni sindacali che hanno espresso la loro contrarietà per un provvedimento che considerano inaccettabile e discriminante, ho ritenuto di chiedere l'intervento dell'esecutivo regionale affinchè la deroga prevista fino allo scorso anno -e per cui l’orario di inizio del divieto era stato posticipato di due ore e quello di fine è anticipato di due- venga mantenuta. Ritengo sia doveroso, guardando alle condizioni del trasporto nello Stretto, la capacità ancora inadeguata del porto di Tremestieri e le acclarate deficienze infrastrutturali esistenti e tangibili, di attivare ogni misura affinché possa essere ripristinata la deroga ai divieti orari di traffico per il trasporto nello Stretto di Messina già presente nelle precedenti edizioni del decreto", conclude Germanà.

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ROBERTO SCIPILLITI, L’AUTOPSIA CONFERMA L’IPOTESI DELL’OMICIDIO E I CARABINIERI INDAGANO

L’autopsia conferma l’ipotesi dell’omicidio per il decesso di Roberto SCIPILLITI: indagini in corso da parte di Procura e carabinieri
Messina, 18 gennaio 2017 - Ieri – martedì 17 gennaio 2017 – è stato effettuato, presso le camere settorie dell’ospedale Policlinico, l’esame autoptico sul corpo di Roberto SCIPILLITI, il Vigile del Fuoco scomparso dal lungomare di Santa Teresa di Riva nel pomeriggio del 5 gennaio 2017 e rinvenuto cadavere il successivo 14 gennaio nella campagne intorno a Savoca.
L’esito preliminare, in attesa di un resoconto più dettagliato, non lascia spazio a dubbi: la causa della morte è stata un colpo di arma da fuoco alla testa, esploso da dietro e da distanza ravvicinata.
Non è ancora stato determinato con che tipo di arma l’ignoto omicida abbia fatto fuoco.
Anche se è presto per sbilanciarsi verso premature conclusioni, tutto fa pensare ad una vera e propria esecuzione ed il lavoro dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, è ora orientato a far luce sul contesto in cui questa potrebbe essere maturata.

Al momento non c’è un’ipotesi investigativa privilegiata e gli inquirenti si stanno muovendo a 360°, approfondendo tutte le possibili strade che possono aver portato SCIPILLITI verso questa brutta fine.
Ingenti le forze spiegate dai carabinieri, tra cui sono compresi anche gli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Messina, che sia nell’immediatezza del ritrovamento del corpo che nei giorni successivi hanno effettuato numerosi sopralluoghi, alla ricerca di ogni traccia, anche la più impercettibile, che possa risultare utile alle indagini.

Tutto ciò che è stato repertato è ora oggetto di evoluti e minuziosi esami di laboratorio. Nel frattempo, gli investigatori stanno continuando ad interrogare amici e parenti dell’uomo, nonché tutti coloro che in quei giorni possano aver notato qualcosa di strano, al fine di ricostruire con precisione ed esattezza quello che è successo il giorno della scomparsa del Vigile del Fuoco, anche grazie alle numerose ore di immagini che sono state registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.
I militari del Nucleo Operativo di Messina Sud stanno inoltre scavando nella vita e nel passato di Roberto SCIPILLITI, per fare emergere tutte le sue relazioni ed i suoi contatti, contestualizzarli e dargli un significato.
Un’attività serrata, meticolosa ed ininterrotta che sta portando a raccogliere ed analizzare una enorme mole di dati, sulle cui risultanze – vista anche la delicatezza dell’indagine – carabinieri e Procura mantengono il più stretto riserbo.

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MIGRANTI MORTI NEL MEDITERRANEO TUMULATI A TORREGROTTA

Tumulate al Cimitero Comunale le salme di due migranti morti nel Mediterraneo
20/01/2017 . Nella giornata di giovedì 19 gennaio 2017, presso il Cimitero Comunale di Torregrotta, sono state tumulate le salme di due migranti morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Le due vittime, di nazionalità e identità sconosciute, erano perite più di un anno fa e da allora attendevano degna sepoltura. I resti dei due migranti sono stati sepolti al termine di una breve e compita cerimonia, nella quale è stata data lettura della preghiera di Papa Francesco dell'aprile 2016, quando il pontefice, in visita sull'isola greca di Lesbo, in un clima multi confessionale, chiese al mondo di rispondere in maniera attiva alla crisi umanitaria dei profughi.
Il Comune di Torregrotta si era reso disponibile ad accogliere due salme di migranti periti nel Mar Mediterraneo, già a partire dalla scorsa Amministrazione, quando l'allora consigliere comunale, oggi sindaco, Corrado Ximone, era stato promotore di ordine del giorno, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale.

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ISEE, SUL SITO DELL’INPS UN NUOVO APPLICATIVO PER IL CALCOLO SIMULATO

Nuova funzionalità in ambito ISEE Rilascio del “Simulatore dell’ISEE ordinario” sul sito Internet dell’Istituto
Roma, 20 gennaio 2017 - E' stato rilasciato sul sito dell’Inps un nuovo applicativo che consente il calcolo simulato dell'ISEE ordinario. Lo strumento è stato elaborato per rispondere alle esigenze espresse da cittadini e soggetti istituzionali, a vario titolo interessati all’uso dell’ISEE come parametro di misurazione della situazione economica delle famiglie. Questa procedura offre la possibilità al cittadino di avere, in tempo reale, un indicatore che simula il valore ISEE in assenza della presentazione della DSU. Il nuovo applicativo fornisce uno strumento di guida ed orientamento che permette all’utente di comprendere la situazione economica del proprio nucleo familiare, al fine di valutare in anticipo il potenziale accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Per poter accedere alla nuova funzionalità di simulazione del calcolo dell’ISEE ordinario basta collegarsi al sito dell’Istituto seguendo il seguente percorso: Servizi online>Accedi ai servizi>Elenco di tutti i Servizi>ISEE post-riforma 2015. L'applicativo è raggiungibile anche tramite link diretto presente nella home page. Per utilizzare il simulatore non è necessario disporre di un PIN.
Il valore calcolato all’esito della simulazione non sostituisce il valore ufficiale che si ricava unicamente dall’attestazione ISEE rilasciata a seguito di presentazione della DSU. infatti mentre il simulatore si basa esclusivamente sulle informazioni anche aggregate di reddito e patrimonio inserite dall’utente negli appositi campi, l’attestazione ISEE è calcolata sui dati di reddito e patrimonio verificati dall’INPS e da Agenzia dell’Entrate.

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“MEUCCI IL FIGLIO DEL… TELEFONO, MENDICANTE A TINDARI” TRA I PERCORSI DIDATTICI PER LE SCUOLE DI ROMA"

Roma Capitale presenta “Meucci il figlio del… telefono, mendicante a Tindari” di Mimmo Mollica,
presentazione-evento per strappare all’oblio la vicenda di Carlo Meucci, figlio dell’inventore del telefono, mendicante e naufrago, vissuto in Sicilia e morto a Tindari nel 1966. Le loro vicissitudini ripropongono tematiche di scottante attualità quali: migrazioni, naufragi, ricostruzione dell’identità; fuga dei cervelli italiani all’estero

(20/01/2017) - Sarà presentato tra le “Proposte 2017: percorsi didattici per le scuole di Roma”, dedicate alle scuole romane, il volume “Meucci il figlio del… telefono, mendicante a Tindari” di Mimmo Mòllica. “Proposte 2017: percorsi didattici per le scuole di Roma”, rassegna di Roma Capitale, è una serie di proposte didattiche rivolte alle scuole di ogni ordine e grado che ruotano attorno a 9 tematiche: ambiente, stili di vita, diritti, intercultura, pace, cultura, arte, storia e memoria. I progetti nascono dalla sinergia tra Roma Capitale,
le sue Partecipate e le realtà dell’Associazionismo, nell’ambito delle politiche di integrazione tra scuola e territorio, e comprendono percorsi educativi cui le Scuole possono aderire nel corso dell’anno scolastico 2016/2017, nell’ottica dell’arricchimento delle attività curricolari.
Nella sezione “Iniziative per conoscere e ricordare” vengono proposti eventi, incontri, convegni,
manifestazioni e mostre collegati ad aspetti particolarmente significativi della storia locale, nazionale ed internazionale: “Una Scuola aperta è parte integrante di una Comunità”, afferma Laura Baldassarre, Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale, organizzatrice della Rassegna.

Tra le “Iniziative per conoscere e ricordare”, nel mese di marzo 2017, rientra “Meucci il figlio del…
telefono, mendicante a Tindari”, l’evento nel corso del quale sarà presentato il volume di Mimmo Mòllica (Armenio Editore), con l’obiettivo di strappare all’oblio la storia di Carlo Meucci, nato a New York il 3 novembre 1872, figlio di Antonio Meucci, inventore del telefono (riconosciuto tale solo nel 2002).
Nel corso dell’incontro saranno presentate e approfondite tematiche di scottante attualità quali: “Migrazioni, naufragi e conseguente ricostruzione dell’identità dei sopravvissuti”; “Il diritto all’identità, al primo posto tra i diritti inviolabili dell’individuo”; “Fuga dei cervelli italiani all’estero”; “La questione del brevetto”. Carlo Meucci fu – infatti – naufrago di ritorno dall’America, dove era (ri)andato in cerca dei genitori; controversa è stata la vicenda della sua identità anagrafica e personale; Antonio Meucci dovette lasciare l’Italia per dare un futuro alla sua genialità, come racconta lo stesso Carlo Lucarelli, suo discendente (Antonio Meucci era suo bisavolo).
Le scuole Primarie e Secondarie di I e II grado potranno aderire all’iniziativa inviando la scheda di adesione pubblicata online, entro il 30 gennaio 2017.

Le proposte didattiche sono consultabili sul sito di Roma Capitale www.comune.roma.it, all’interno del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Politiche della Famiglia e dell’Infanzia, cliccando nel box denominato progetti integrativi P.O.F. o direttamente qui.

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PRECARIATO, UN SALDO INFERIORE A QUELLO DEL 2015, SUPERIORE AL 2014

Osservatorio sul precariato, Pubblicati i dati di novembre 2016. La consistenza dei rapporti di lavoro

Roma, 19 gennaio 2017Nei primi undici mesi del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +567.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+688.000) e superiore a quello registrato nei primi undici mesi del 2014 (+313.000). Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a novembre 2016 risulta positivo e pari a +506.000, compresi i rapporti stagionali. Il risultato positivo è imputabile prevalentemente al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato, pari a +339.000, è ancora debitore dell’intensa dinamica di crescita registrata a fine 2015; nel corso del 2016, inoltre, i contratti a tempo determinato hanno significativamente recuperato la contrazione registrata sul finire del 2015 a causa dell’alta quota di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato: il loro saldo annualizzato risulta infatti pari a +146.000 (inclusi i contratti stagionali).

LA DINAMICA DEI FLUSSI

Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-novembre 2016 sono risultate 5.323.000, con una riduzione di 320.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-5,7%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (510.000).

Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: –547.000, pari a –32,3% rispetto ai primi undici mesi del 2015. Anche questo calo va considerato in relazione al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-34,8%).

Per i contratti a tempo determinato, nei primi undici mesi del 2016, si sono registrate 3.451.000 assunzioni, in aumento sia sul 2015 (+6,7%), sia sul 2014 (+9,9%).

Per i contratti in apprendistato si conferma il trend di crescita già rilevato anche negli aggiornamenti dei mesi precedenti. In particolare, rispetto all’analogo periodo del 2015, le assunzioni in apprendistato aumentano di 47.000 unità (+27,5%).

I contratti stagionali registrano una riduzione del 6,6%.

In relazione all’analogo periodo del 2015, le cessazioni nel complesso, comprensive anche dei rapporti di lavoro stagionale, risultano diminuite del 4,0%. La riduzione è più consistente per i contratti a tempo indeterminato (-7,0%) che per quelli a tempo determinato (-1,0%).

Analizzando le cessazioni per tipologia, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 562.000, risultano in modesto aumento rispetto al 2015 (540.000) e in leggero calo rispetto al 2014 (570.000). Sul trend degli ultimi mesi ha inciso l’introduzione dell’obbligo delle dimissioni on line. Il tasso di licenziamento (calcolato rispetto all’occupazione esposta al rischio ad inizio anno) per i primi undici mesi del 2016 (5,2%) risulta inferiore rispetto a quello corrispondente del 2015 (5,3%).

Nei primi undici mesi del 2016 le cessazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato per dimissioni sono state pari a 722.000 (-13,6% rispetto al 2015).

Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione.

Nei primi undici mesi del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 358.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 134.000, per un totale di 492.000 rapporti di lavoro agevolati. I rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 34,4% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%.

LE RETRIBUZIONI INIZIALI DEI NUOVI RAPPORTI DI LAVORO

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute nei primi undici mesi del 2016, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro, che passa dal 61,1% del 2015 al 57,8% del 2016. Si tratta di una tendenza registrata anche nei mesi precedenti.

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SCUOLA: TUTTE LE NOVITA' IN 8 DECRETI LEGISLATIVI 

La Buona Scuola, da Cdm primo via libera a otto deleghe. Fedeli: “Sono la parte più innovativa della legge. Oggi primo passo: ora parte la fase di ascolto dei soggetti coinvolti. I testi finali saranno frutto della massima condivisione possibile”

Roma, 17 gennaio 2017 - Primo via libera in Consiglio dei Ministri a
otto decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola. I decreti riguardano:
il sistema di formazione iniziale e di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado;
la promozione dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
la revisione dei percorsi dell'istruzione professionale;
l’istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni;
il diritto allo studio;
la promozione e la diffusione della cultura umanistica;
il riordino della normativa in materia di scuole italiane all'estero;
l’adeguamento della normativa in materia di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti e degli Esami di Stato.
Per la revisione del Testo unico sulla scuola sarà previsto un disegno di legge delega specifico e successivo. I provvedimenti vanno ora alle Commissioni parlamentari competenti e in Conferenza Unificata per l’apposito parere.

LE SCHEDE

Formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella scuola secondaria di I e II grado

Oggi chi vuole insegnare nella scuola secondaria di I e II grado deve abilitarsi, dopo la laurea, attraverso il tirocinio formativo attivo (TFA). L’abilitazione consente di accedere alla seconda fascia delle graduatorie di istituto per fare le supplenze. Per il ruolo occorre attendere e superare un concorso. Il decreto prevede che dopo la laurea si parteciperà ad un concorso. Chi lo supererà si inserirà in un percorso di formazione di tre anni, due dei quali fatti anche a scuola. Il percorso si concluderà, dopo il terzo anno, con l’assunzione a tempo indeterminato. Il decreto riguarda le future e i futuri insegnanti e prevede una fase transitoria per chi oggi è già iscritto nelle graduatorie di istituto.

Inclusione scolastica

Semplificazione e snellimento delle pratiche burocratiche, maggiore continuità didattica e formazione del personale docente e della comunità scolastica, costruzione di un progetto di vita che coinvolgerà più attori della società che collaborano in rete. Sono questi i punti cardine del decreto sull’inclusione scolastica, provvedimento che propone un cambiamento culturale mettendo al centro le alunne e gli alunni con disabilità, per i quali la scuola, coinvolgendo tutte le sue componenti, elabora un progetto educativo individuale. Non sarà solo la gravità della disabilità a determinare le risposte offerte delle alunne e degli alunni: si cercherà di determinare in senso più ampio i loro bisogni. L’attività di presa in carico degli alunni sarà più condivisa: la scuola fornirà al nuovo Gruppo di Inclusione Territoriale il Piano di inclusione, la valutazione diagnostico-funzionale e il progetto individuale per l’alunno che costituiranno la base delle richieste all’Ufficio scolastico regionale.

Insegnanti di sostegno più formati e preparati, poi, grazie a una formazione iniziale che prevede l’obbligo di 120 crediti formativi universitari (cfu) sull’inclusione scolastica (non più 60 come è oggi) per tutti i gradi di istruzione, 60 prima del percorso di specializzazione e 60 durante, (il doppio rispetto ad oggi). Tutti i futuri docenti avranno nel loro percorso di formazione iniziale materie che riguardano le metodologie per l’inclusione e ci sarà una specifica formazione anche per il personale della scuola, Ata compresi.

I testi trasmessi il 16 gennaio alle Camere:

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DIPENDENTI PUBBLICI: IL GOVERNO SALVA LE BANCHE E I LAVORATORI PIANGONO MISERIA


Rinnovo del contratto dipendenti pubblici. Fsi-Usae: “Parte la mobilitazione in Regione Sicilia, i lavoratori piangono miseria e il Governo salva le banche”

Catania 17 gennaio - Inizia mercoledì 18 gennaio 2017, con la riunione della Segreteria Regionale, la campagna di mobilitazione della Fsi-Usae nell'ambito della vertenza nazionale per rivendicare aumenti salariali adeguati per i lavoratori delle Pubbliche amministrazioni centrali e locali (in cui vanno comprese anche scuola e sanità) e la sottoscrizione delle relative petizioni. Una vertenza per cui la Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, chiede il coinvolgimento ed il sostegno di tutti i lavoratori delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, ovunque essi operino.

Ne ha dato comunicazione la Segreteria Regionale della Federazione della Sicilia, che ha rammentato che la Segreteria Nazionale Fsi-Usae ha rifiutato di sottoscrivere l'accordo intervenuto fra la Ministra Madia e la Triplice (giudicandolo inadeguato e, dal lato economico, scandaloso, un tradimento dei lavoratori) dichiarando aperta la vertenza ed espletando le relative procedure di raffreddamento del conflitto; di fatto aprendo la strada delle mobilitazioni regionali e locali. Mercoledì inizia la prima fase della vertenza e sarà quindi posto in distribuzione il relativo materiale informativo in tutte le amministrazioni pubbliche di questa Regione a cui faranno seguito le assemblee e le manifestazioni a carattere territoriale.

Ballacchino Salvatore, Segretario Regionale della Fsi-Usae regione Sicilia, a tale proposito ha dichiarato: “I lavoratori della pubblica amministrazione hanno il diritto ad una giusta retribuzione e alla possibilità di recuperare il potere di acquisto delle proprie buste paga. Fsi-Usae rivendica da subito, con questa tornata contrattuale, il riallineamento degli andamenti retributivi e contrattuali dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni centrali e locali con quanto avvenuto per i lavoratori del lavoro privato e chiede aumenti  adeguati e indica una cifra che, al netto degli 80 euro di decontribuzione, si può quantificare in 250 euro medie pro capite.

L’accordo sottoscritto lo scorso 30 novembre, fra la Ministra Madia e Cgil-Cisl–Uil (sottoscritto poi anche dalla Confsal) tradisce gli impegni precedentemente assunti anche dagli stessi soggetti con i protocolli del 2009, non prevede alcun aumento per il periodo 2013-2015 e prevede degli aumenti medi pro-capite di 85 euro  per il triennio 2016-2018, accordo che non mi sento di condividere.
E’ dal 2010 che per i lavoratori delle pubbliche amministrazioni è in vigore il blocco delle retribuzioni (stabilito con il decreto legge 78/2010, prorogato con il dl 98/2011, norme richiamate dalle manovre finanziarie successive)  ma nel frattempo è intervenuta la sentenza della corte costituzionale n. 178 del 2015 che ha dichiarato la riaperture dei contratti a partire dal luglio 2015 e quindi nel pieno del triennio 2013-2015.

E, nello stesso periodo, i grandi contratti di categoria del settore privato sono già stati rinnovati almeno due volte: prima per il triennio 2010-2012 e poi per quello 2013-2015 con degli aumenti che si aggirano rispettivamente sui 100  e sui 130 euro.
E sono contratti che sono stati firmati da  Cgil, Cisl E Uil. Questa vertenza pertanto sarà pure utopica per la scarsità delle  risorse messe a disposizione dal Governo ma non certamente demagogica. Anche perché, mentre per i suoi lavoratori piange miseria, quando si è trattato di andare incontro alle banche questo Governo ha messo sul piatto 20 Mld senza fiatare e senza una battito di ciglia”.

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TERREMOTO SU NEBRODI E ISOLE EOLIE: DUE SCOSSE DI MAGNITUTO 3.4 E 3

17/01/2017 - Due scosse di terremoto sono state registrate in tarda serata sui Nebrodi e alle Isole Eolie. La prima scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata nettamente percepita alle ore 22:20:37 in provincia di Messina, con epicentro tra Longi, Frazzanò e Alcara Li Fusi, con coordinate geografiche (lat, lon) 38.04, 14.73 ad una profondità di 6 km, localizzata dalla Sala Sismica INGV di Roma, come segue:
Longi ME 3 1562 1562
Frazzanò ME 3 755 2317
Alcara li Fusi ME 4 2072 4389
San Marco d'Alunzio ME 4 2083 6472
Galati Mamertino ME 4 2794 9266
Militello Rosmarino ME 4 1334 10600
Mirto ME 5 1000 11600
San Salvatore di Fitalia ME 5 1378 12978
Torrenova ME 7 4240 17218
Capri Leone ME 7 4516 21734
Castell'Umberto ME 8 3295 25029
Sant'Agata di Militello ME 9 12803 37832
Tortorici ME 9 6732 44564
Naso ME 10 4015 48579
Ficarra ME 11 1566 50145
Sinagra ME 12 2760 52905
San Fratello ME 12 3942 56847
Acquedolci ME 12 5744 62591
Capo d'Orlando ME 13 13260 75851
Ucria ME 14 1105 76956
Brolo ME 15 5826 82782
Sant'Angelo di Brolo ME 16 3297 86079
Raccuja ME 16 1139 87218
Floresta ME 17 516 87734
Piraino ME 18 3964 91698

La seconda scossa è un terremoto di magnitudo ML 3.0, avvenuto nella zona Isole Eolie (Messina) il 17 gennaio 2017 alle ore 23:50, con coordinate geografiche (lat, lon) 38.45, 14.75 ad una profondità di 14 km.
Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV di Roma tra:

Leni ME 13 702 702
Malfa ME 16 988 1690
Santa Marina Salina ME 16 892 2582
Lipari ME 18 11642 14224

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MIGRANTI SOCIALMENTE UTILI, CROCETTA PRONTO A COLLABORARE CON MINNITI

Conferenza delle Regioni: Giovedì 19 l'illustrazione del Piano per l'immigrazione da parte dei ministro dell'Interno Marco Minniti, che mercoledì 18 gennaio sarà in audizione in Commissione Affari costituzionali a Montecitorio sempre sullo stessa tema.

Palermo, 16 gen. 2017 - Il ministro Minniti quindi intenderebbe 'normare' la possibilità, già sperimentata in varie realtà locali: il lavoro sarebbe un requisito in più per ottenere l'asilo. Intanto il presidente del Comitato europeo delle Regioni (CdR), Markku Markkula, fa sapere che “in Europa dobbiamo ricordarci che la gestione del flusso e dell'accoglienza dei migranti cade in ultima istanza sulle spalle dei governi locali e regionali, ecco perché la risposta dell'Ue deve essere basata su solidarietà e pragmatismo”.

"E' una bella scelta quella del ministro dell'Interno Minniti che intende impiegare i migranti nei lavori socialmente utili. Un percorso da definire insieme e certamente positivo. Da' un senso alla loro presenza e permette di offrire un servizio alla collettivita', favorendo l'integrazione. La Regione e' pronta a collaborare in questo percorso". Lo ha detto all'Agi il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta.

Al Viminale il Commissario europeo Dimitris Avramopoulos e il ministro dell’Interno Marco Minniti

Si sono incontrati al Viminale il Commissario europeo per le Migrazioni, gli Affari interni e la Cittadinanza, Dimitris Avramopoulos e il ministro dell’Interno, Marco Minniti, per discutere le sfide comuni della migrazione e della sicurezza.

"L’Unione europea e l’Italia - si legge nella dichiarazione congiunta rilasciata al termine dell'incontro - si trovano a dover affrontare sfide comuni in materia di immigrazione e di sicurezza, che richiedono soluzioni europee comuni. Durante il dibattito sulla migrazione, è stato riconfermato di proseguire l’impegno e di trovare soluzioni per porre fine alle morti nel Mediterraneo, continuando al contempo a garantire la protezione a coloro che ne hanno bisogno. Il Commissario Avramopoulos e il Ministro Minniti hanno avuto uno scambio di opinioni sui prossimi passi da intraprendere al fine di approfondire la cooperazione con i Paesi terzi chiave, soprattutto in Africa e in particolare per quanto riguarda le riammissioni ed i rimpatri, nel contesto del Quadro di Partenariato e in seguito alla visita del Ministro Minniti in Libia e in Tunisia. Il Commissario Avramopoulos ha espresso il suo sostegno al rinnovato impegno dell’Italia volto a migliorare e velocizzare i rimpatri di coloro che non hanno il diritto di restare sul territorio.

Per quanto riguarda la sicurezza, la discussione si è incentrata principalmente sul rafforzamento della cooperazione nei settori del contrasto al terrorismo, dello scambio di informazioni, della radicalizzazione e della sicurezza informatica. L’Italia si è impegnata a lavorare con i partner europei per realizzare un’autentica ed efficace Unione della Sicurezza, e la Commissione, insieme con Europol, continuerà a sostenere l’Italia e gli Stati membri per dare piena attuazione a tutti gli strumenti giuridici e operativi nella lotta contro il terrorismo".

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