CROCETTA E DE MAGISTRIS: CROLLANO I MITI DELLE FINTE RIVOLUZIONI

Crollano i miti delle finte rivoluzioni arancione e vengono a galla le amare realtà. De Magistris fece arrestare la prof.ssa Felicetti Rosa, un'integerrima docente di lettere di Catanzaro, «arrestata per associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, traffico di esseri umani». L'imprenditore lucano Michele Mastrosimone ci rimise le penne nel corso dell'inchiesta sul centro turistico di Marinagri da cui venne completamente scagionato. Crocetta si trova Assediato nel suo palazzo di Palermo da folle inferocite che ogni giorno manifestano sotto la sua finestra e impallinato di continuo in assemblea regionale ove è stata depositata una mozione di sfiducia da tutti i partiti

Palermo, 16/10/2014 - Crollano i miti delle finte rivoluzioni arancione e vengono a galla le amare realtà di quelli che sono camuffati da Masaniello e da tribuni del popolo, raccogliendo eserciti di Franceschiello e armate brancaleone, che poi si sfaldano alle prime difficoltà o davanti alla complessità dei problemi e della crisi. E’ quello che è capitato a Napoli con i sindaco condannato dal tribunale di Roma per abuso d’ufficio e sospeso perché non si è voluto dimettere ed è quello che sta capitando a Palermo con il governatore Crocetta Rosario.

L’”eroe” anticamorra e giustizialista da strapazzo De Magistris fece arrestare la prof.ssa Felicetti Rosa, un'integerrima docente di lettere di Catanzaro, «arrestata per associazione a delinquere, riduzione in schiavitù, traffico di esseri umani» rimasta per 6 interminabili giorni chiusa in cella a Reggio Calabria, e poi il GIP ne dispose la scarcerazione con tanto di scuse, perché l'insegnate non c'entrava per nulla. Nel carcere di Reggio Calabria ha subìto le più profonde mortificazioni: dalla nudità, alla cella, alle ingiurie. Da dietro le sbarre ha visto la sua foto delinquenziale” su tutti i Tg. L'imprenditore lucano Michele Mastrosimone ci rimise le penne nel corso dell'inchiesta sul centro turistico di Marinagri da cui venne completamente scagionato.

Intanto però la sua attività imprenditoriale era andata a farsi benedire. Romeo Alfredo si è fatto79 giorni di carcere preventivo perché il tribunale del Riesame di Napoli, nella persona di Luigi de Magistris, rigettò la richiesta di scarcerazione, ritenendo Romeo il capo di un «sodalizio criminale» in grado d’imporre il suo volere agli amministratori pubblici. La Cassazione annulla la sentenza per le gravissime violazioni di legge operate da De Magistris per il vuoto probatorio e le intercettazioni telefoniche prive di legittimità.

L’”eroe antimafia” il tribuno del popolo Crocetta ora si trova Assediato nel suo palazzo di Palermo da folle inferocite che ogni giorno manifestano sotto la sua finestra e impallinato di continuo in assemblea regionale ove è stata depositata una mozione di sfiducia da tutti i partiti, in primis da quello che lui sostiene essere il suo partito che però non lo riconosce. Solo, emarginato all’angolo e ormai un fantasma di se stesso che però come De Magistris non ne vuole sapere di dimettersi.
Che strani questi capipopolo che non si vogliono mai dimettersi perché si ritengono investiti da una missione divina!

Salvatore Indelicato
Vice Pres. ASASI Associazione Scuole Sicilia
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