CARA DI MINEO: 17 A GIUDIZIO TRA CUI CASTIGLIONE, ODEVAINE E ALOSI

L'udienza preliminare è stata fissata per il 28 marzo prossimo, davanti al Gup Santino Mirabella. La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata dal procuratore Carmelo Zuccaro e dai sostituti Raffaele Vinciguerra e Marco Bisogni. Secondo l'accusa, il sottosegretario Giuseppe Castiglione entra nell'inchiesta non per l'attuale incarico ma perché all'epoca dei fatti soggetto attuatore del Cara. Odevaine e Ferrera, presidente e componente la commissione aggiudicatrice, avrebbero "predisposto il bando di gara con la finalità di affidamento all'Ati appositamente costituita". Secondo la Procura distrettuale di Catania le coop interessate si "costituivano appositamente in Ati" dopo avere "ricevuto rassicurazioni sull'aggiudicazione degli appalti", il cui "bando era concordato con lo stesso Castiglione, Odevaine e con Ferrera".

13/02/2017 - Cara di Mineo, chiesto il rinvio a giudizio di 17 persone per turbativa d'asta nell'ambito dell'inchiesta sulla concessione dell'appalto dei servizi dal 2011 al 2014. La Procura distrettuale di Catania ha così contestato vari reati amministrativi allo stesso sottosegretario Giuseppe Castiglione, esponente del NCD, il partito dell'attuale Ministro degli Esteri Angelino Alfano, al sindaco di Mineo Anna Aloisi e al presidente del consorzio Sol Calatino, Paolo Ragusa. Tra i reati contestati vi è anche la corruzione, per avere promesso "voti per loro e i gruppi politici nei quali gli stessi militavano" in cambio di "assunzioni al lavoro".

Il sottosegretario all'Agricoltura, Giuseppe Castiglione, si trova indagato in quanto soggetto attuatore del Cara di Mineo, assieme al suo grande accusatore Luca Odevaine. Tra gli indagati, ancora, Anna Aloisi, ex presidente del consorzio dei Comuni "Calatino Terra d' Accoglienza"; l' ex direttore del consorzio, Giovanni Ferrera; gli ex vertici dell' Ati interessati. La notizia è stata resa pubblica dal quotidiano La Sicilia di Catania, trovando conferme in fonti giudiziarie impegnate nell'inchiesta.

La Procura della Repubblica di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio anche del consorzio Sol.Calatino scs: 14 pagine a firma dei sostituti Raffaella Agata Vinciguerra e Marco Bisogni, e Carmelo Zuccaro, con l'aggiunto Michelangelo Patanè. E' stata stralciata la posizione di cinque indagati, su cui sono in corso ancora accertamenti e valutazioni. Al centro dell'inchiesta le gare d'appalto per la gestione dei servizi del Cara fra il 2011 e il 2014, intervallata da sette proroghe avallate da un protocollo con la Prefettura di Catania.

Scrive Mario Barresi su La Sicilia di oggi 13 febbraio 2017:
"Parlando della gara del 2011, il procuratore sostiene: «Il preconfezionamento di questo bando è stato operato dal soggetto attuatore, l'onorevole Castiglione, secondo la nostra ipotesi accusatoria, attraverso il primo passaggio, che è stato quello di nominare come presidente della commissione di gara Luca Odevaine e come componente della stessa Giovanni Ferrera», dice Zuccaro alla commissione Migranti. Ma il sistema «viene assolutamente replicato in occasione della gara che viene bandita nel corso del 2012», nella quale «i protagonisti sono sempre gli stessi, a cariche mutate».

Decisivo il ruolo di Odevaine: «Lui stesso ammette - racconta Zuccaro - che il suo contributo è stato fondamentale e determinante». Poi rivela una confessione de ras di Mafia Capitale. «Lui afferma chiaramente: “Questa è una cosa che vede innanzitutto protagonisti me e l'onorevole Castiglione. Siamo noi due prima che trattiamo queste cose e successivamente intervengono gli altri soggetti”».

Zuccaro spiega la contestazione del rato di «corruzione propria continuato» a Castiglione e al sindaco di Mineo, Anna Aloisi. Con due condotte illecite rilevate dal fatto che «questi soggetti che rivestivano delle cariche pubbliche hanno turbato le tre gare e, dall'altra, nel corrispettivo che noi riteniamo essere stato loro promesso e dato». E cioè la «promessa di voti per loro e per i gruppi politici di cui facevano parte» alle Politiche e alle Comunali 2013, nonché alle Europee 2014. «Un determinato bacino di voti per loro e anche per i gruppi politici di cui facevano parte. L'altro corrispettivo che è stato individuato è la costituzione di 15 circoli di Ncd».

Anna Aloisi, sindaco di Mineo, è laureata in giurisprudenza ed esercita la professione di avvocato a Mineo. E' stata consulente per le pubbliche amministrazioni. Ha fatto parte della Commissione sisma del 1990 come consulente esperto in materie giuridiche. È stata anche consulente giuridico della commissione edilizia. È mediatore nelle cause civili su nomina del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Caltagirone. È delegata dal Giudice per alcune vendite immobiliari e, su nomina del Presidente del Tribunale di Caltagirone, è stata tutrice di quindici ragazzini minorenni stranieri. È stata consulente di diverse cooperative sociali e, in esclusiva per il calatino, è l’avvocato dell’Alitalia. Insegna diritto nelle scuole superiori in quanto abilitata all’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche. Ha conseguito la specializzazione nel sostegno ed è stata valutatore nei corsi PON organizzati nella scuola secondaria. Ha insegnato all’Istituto Alberghiero di Mineo.

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