PROVINCE REGIONALI: TORNANO LE POLTRONE MAI ‘SCANCELLATE’ VERAMENTE DALLA MAPPA DELLA POLITICA

Con 32 voti favorevoli su 47 tornano le Province Regionali. Oggi denominate “Città metropolitane”. L’Ars le ha reintrodotte, reintroducendo l’elezione dei presidenti e dei consiglieri, Il candidato alla presidenza Giancarlo Cancelleri: “Il governo regionale e quello nazionale hanno tagliato fondi alle province gettandole nel caos, un caos targato PD. Oggi Partito Democratico con Forza Italia e gli altri partiti anziché rispondere ai cittadini con i servizi, rispondono con le poltrone”.

Palermo 10 agosto 2017 – Con 32 voti favorevoli su 47 tornano le Province Regionali. Oggi denominate “Città metropolitane”. L’Ars le ha reintrodotte, reintroducendo l’elezione dei presidenti e dei consiglieri, probabilmente in primavera. Si tratta di una clamorosa marcia indietro da parte dell’Assemblea regionale. “I governi regionale e nazionale hanno tagliato i fondi alle province, gettandole nel caos. I mancati pagamenti degli stipendi dei dipendenti, il taglio dei servizi ai cittadini quali la manutenzione delle strade, la manutenzione delle scuole e il trasporto pubblico agli alunni disabili hanno generato l’incredibile impasse di questi anni. Un caos targato Partito Democratico. Oggi poi il Partito Democratico insieme a Forza Italia e agli altri partiti politici, cosa fanno di fronte alla richiesta di aiuto dei cittadini che chiedono servizi dalla provincia?

Invece di dare soldi all’ente, rispondono con le poltrone”. A dichiararlo è il candidato presidente della Regione per il Movimento 5 Stelle Giancarlo Cancelleri al termine della seduta d’aula in Assemblea Regionale Siciliana in cui è stata votata favorevolmente l’elezione diretta di consiglieri e presidenti. “In questi 5 anni – sottolineano Cancelleri e Salvatore Siragusa – innanzitutto sono state prosciugate dalle risorse dal governo centrale, dato che grazie alla compartecipazione al debito pubblico con il lauto prelievo forzoso, abbiamo spogliato di risorse dipendenti e servizi. La soluzione era immettere liquidità negli enti intermedi non rimetterci poltrone, che altro non sono se non prebende della politica. In questi 5 anni abbiamo tra l’altro totalmente svenduto la nostra autonomia al governo centrale e alle logiche dei partiti.

Non capiamo come possano adesso pensarci presidenti e consiglieri a risolvere i problemi. Probabilmente con i loro grassi stipendi, compreranno dei mantelli da supereroi per riparare strade e scuole. La politica ha la necessità di accontentare i portatori di voti e la pletora di personaggi che ruota attorno ad essi da coinvolgere per la campagna delle regionali. Quale migliore voto di scambio – concludono Siragusa e Cancelleri – se non garantirgli la possibilità di una poltroncina alla provincia?”.

Commenti